PIAZZA ARMERINA:IL VICESINDACO TEODORO RIBILOTTA, REPLICA AD ARCANGELO COSTA DELLA CONFCOMMERCIO

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Su quanto dichiarato da arcangelo Costa, delagato per Piazza Armerina della Confcommercio,  per quanto riguarda la deroga alla chiusura per le domeniche ed i festivi delle attività commerciali, il vicesindaco ed assessore alle attività produttive, Teodoro Ribilotta fornisce qualche precisazione. “Spiace dover constatare che il Sig. Costa parte da un assunto che non trova riscontro nella normativa vigente. La sua proposta che chiede all’Amministrazione di  introdurre le turnazioni delle aperture nei giorni festivi non trova conforto normativo, in quanto le turnazioni vanno stabilite in seno alle associazioni di categoria, senza investire l’Ente, che non ha potere di decidere in  tal senso. Difatti il sig. Amato, che ha preceduto il sig. Costa a capo della delegazione cittadina della Concommercio,  ha sempre concordato  le turnazioni con i suoi rappresentati, dandone comunicazione al Comune a posteriori.”
“Peraltro – continua l’assessore Ribilotta – mi sono recato personalmente  presso gli esercenti che hanno accolto molto favorevolmente la possibilità di derogare alla chiusura nelle giornate festive, considerato che si comincia già a vedere un certo incremento del flusso turistico, dovuto alla riapertura della Villa romana del Casale e alla inaugurazione della Basilica laica, e senza che il Sig. Costa facesse alcuna opposizione.  Ancora non si capisce come mai la stessa associazione di categoria abbia dato parere favorevole per la stessa deroga ad Aidone a partire dal primo maggio. Bisogna ricordare che tale deroga viene concessa grazie ad un decreto dell’assessore regionale che dichiara Piazza Armerina Città d’arte e che rappresenta un vantaggio per la categoria. Al di là delle ragioni di carattere sindacale che, per quanto di mia conoscenza, sembrano in netto contrasto con quanto dichiarato dal rappresentante della Confcommercio, le ragioni del Sig, Costa assumono chiaramente un connotato di mera strumentalizzazione politica attraverso una sterile opposizione alla nostra amministrazione, che non trova favore nemmeno tra i suoi rappresentati.”

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