ENNA: IL CONSIGLIERE GIOVANNI CONTINO SU ZFU E TAGLIO DEI FONDI AL TERRITORIO PROVINCIALE

Dopo aver saputo che il Governo regionale ha istituito le Zone Franche Urbane della legalità, inserendo quasi tutti i comuni della provincia di Caltanissetta ed escludendo i comuni della provincia di Enna eccetto il comune di Pietraperzia, mi piacerebbe sapere, dai “nostri” onorevoli regionali di governo e di opposizione, quale sia il progetto che il Governo regionale vuole mettere in campo per la nostra provincia. Mi chiedo se i nostri imprenditori siano troppo LEGALI o troppo ILLEGALI per vedere il territorio in cui operano inserito all’interno di questo progetto. Volevo ricordare ai nostri rappresentanti all’ARS di maggioranza e di opposizione che ad oggi abbiamo assistito ad una serie di riforme e tagli finanziari che hanno visto fortemente penalizzato il nostro territorio. Mi riferisco in primis  alla Sanità locale ennese, penalizzata al contrario di ciò che è accaduto nelle grandi aree metropolitane.  Ma la lista è veramente lunga: – blocco dei finanziamenti per l’adeguamento della rete idrica; – diminuzione dei trasferimenti per gli enti locali; – forte penalizzazione della scuola siciliana a causa degli aggiuntivi tagli che non  consentiranno più il tempo prolungato nelle scuole primarie (senza che questo abbia generato nessuna critica da parte dell’assessore regionale), per non parlare del blocco che ormai da anni caratterizza gli aggiornamenti delle graduatorie per gli insegnamenti nelle scuole regionali;  – il bilancio regionale votato l’ultimo giorno utile con la conseguenza di una scarsa o in certi casi nulla programmazione da parte di tutti i comuni per l’incertezza dei trasferimenti; – la negazione al comune di Enna di godere dei tre milioni di euro frutto del contributo straordinario votato all’ARS in quanto comune in dissesto.
Certamente il Governatore Lombardo non sta applicando lo stesso rigore finanziario e di politica innovativa in materia di incarichi ad esperti e a commissariamenti vari tutti destinati alla stessa area. Io non voglio entrare sulle scelte che il governatore Lombardo sta portando avanti in materia di coalizione politica e neanche legare il mio disappunto al ribaltone che oggi gli consente di stare al Governo, prova ne sia che sono slegato volutamente da appartenenze partitiche. Penso però che sarebbe stato meglio che il governatore preso atto del tradimento della coalizione di centro-destra che lo ha sostenuto durante le elezioni, riconsegnasse la Regione ai cittadini dimettendosi dalla carica e facendo decidere ai siciliani da quale coalizione farsi governare.
Oggi, più che mai, sarebbe stato importante interpellare la base, i tanti cittadini e imprenditori liberi dagli schieramenti affaristici che offuscano le logiche di programma e di sviluppo per il bene comune, che la politica dovrebbe garantire. Quei cittadini aspettano.
Ho il timore che questa provincia stia pagando il prezzo di una vendetta contro alcune cariche politiche e figure imprenditoriali che da anni rappresentano il nostro territorio.
Volevo ricordare che nella nostra provincia vivono molte famiglie che soffrono per la grave crisi economica, ci sono molte piccole e medie imprese, oltre a tantissime attività commerciali che aspettano l’erogazione dei bandi pubblici che vincolano i tanti contributi europei,  e altre forme di sostegno come il credito di imposta o i finanziamenti per  i centri commerciali naturali istituiti.
Tutto questo potrebbe certamente mettere in moto l’economia locale.
Non possiamo più aspettare le logiche di vendetta che utilizza questo governo e che penalizza indistintamente tutto il territorio, pretendiamo una programmazione per lo sviluppo, un miglioramento e un potenziamento dei servizi primari, una vera lotta per la legalità e le pari opportunità per un vero sostegno alle imprese.
Voglio chiudere invitando i cittadini a ribellarsi, svincolandosi da queste logiche di appartenenza partitica e da questi nuovi pseudo-partiti che di nuovo hanno solo i nomi ma certamente non i dirigenti e/o le logiche gestionali.
Solo diventando diretti protagonisti, ognuno per la propria parte e competenza, possiamo risollevare le sorti del nostro territorio.

Contino Giovanni
Consigliere comunale indipendente appartenente ad OPEN

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