PROVINCIA REGIONALE DI ENNA: FIRMATA LA CONVENZIONE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO “ GIOVANI”.

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Offrire un’opportunità concreta di reinserimento a quei giovani che sono entrati nel circuito penale impegnandoli in attività lavorative e formative presso aziende artigianali e commerciali, scongiurando così il rischio di ricadute. E’questo lo spirito della convenzione che la Provincia regionale ha stipulato con l’associazione di volontariato A.N.F.F.A.S  per la realizzazione del progetto “Giovani” proposto dall’USSM di Caltanissetta, e finanziato dall’Ente. La finalità del progetto è di educare il giovane al rispetto delle regole,  agli orari, e di fare acquisire consapevolezza delle proprie abilità e potenzialità, mediante l’inserimento in aziende artigiane o commerciali. Le attività del progetto, sono rivolte ai giovani di età compresa tra i 16 e i 21 anni, entrati nel circuito penale, sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria Minorile e residenti nei comuni della provincia. L’attività formativa e lavorativa, così come stabilito nella convenzione,  non dovrà superare le 20 ore settimanali e proporzionalmente ad essa sarà corrisposto un premio economico di 258 euro mensili, per un minimo di tre mesi rinnovabili fino ad un massimo di un anno. Le modalità e i tempi di tale attività formativa saranno concordati tra l’associazione e l’impresa artigiana o commerciale. Sarà l’associazione  a  verificare periodicamente presso la sede dell’attività formativa, gli obiettivi minimi che il giovane deve raggiungere attraverso l’impiego. “ Il reinserimento nel tessuto sociale ed economico del giovane che ha scontato una pena- dichiara l’assessore alla Solidarietà, Geppina Savoca- si realizza solo con azioni concrete che lo aiutino a cambiare realmente  la sua vita. Imparare a relazionarsi positivamente con gli altri,  a  rispettare le regole e ad acquisire una professione è questo l’unica strada che potrà condurlo verso una nuova esistenza ed questa la finalità che come Provincia vogliamo portare a termine, a difesa delle categorie più deboli. Salvarne anche uno solo è un risultato a cui dobbiamo tendere”.  

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