TRUFFANO SESSANTENNE: PREGIUDICATI PALERMITANI DENUNCIATI DALLA SQUADRA MOBILE.

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Sono A. F. nato nel 1961 e O. F. classe 1985, entrambi di Palermo, resisi responsabili di truffa ai danni di un sessantenne ennese, aggirato con la c. d. “truffa dei gioielli”. Mentre la vittima transitava lungo il centro di Enna veniva fermato da un soggetto (O.M.) che simulando una lingua straniera, chiedeva informazioni, senza essere ovviamente capito. Nel frattempo si avvicinava un complice che, fingendo di fungere da interprete, diceva alla vittima che l’uomo era finlandese e si trovava ad Enna per vendere alcuni gioielli, fatti simultaneamente stimare da un terzo complice (A. F.) che chiamato dall’ “interprete”, indossando una lente da gioielliere, dopo attenta visione dei preziosi, riferiva che il valore di tutto (alcune pietre ed un anello) si aggirava intorno ai 15.000,00 €, manifestando, nel contempo, la volontà di procedere all’acquisto immediato del piccolo tesoro. Poiché il finto gioielliere non aveva contanti, si allontanava con la scusa di andare a fare un prelievo. Atteso che il finto commerciante finlandese cominciava a manifestare segni di insofferenza, temendo eventuali guai che avrebbe potuto causargli un controllo di Polizia nel caso in cui, straniero, fosse stato trovato in possesso dei preziosi, l’ “interprete”, approfittando del fatto che il sedicente gioielliere si era allontanato, proponeva alla vittima l’acquisto immediato dei gioielli ad una somma inferiore a quella in precedenza pattuita, per poi rivenderli allo stesso gioielliere avendone così un sicuro guadagno.

Convintasi, la vittima designata si recava in banca prelevando circa tremila euro che venivano consegnati al venditore, unitamente ad altra somma di denaro messa a disposizione dall’ “interprete” presso un vicolo del centro di Enna, lontano da occhi indiscreti.

Effettuato il pagamento, il venditore chiedeva alla vittima di fotocopiargli un tesserino attestante l’avvenuto precedente pagamento delle tasse doganali recante la dicitura “DOGANA PAGATA, J.R. GLENFORD – ISPETTORE TRAVEL & SPORT”, necessario per evitare guai col fisco.

L’ignaro truffato procedeva, pertanto, ad allontanansi per andare a fare le chieste fotocopie, ma al suo ritorno i due avevano fatto perdere le proprie tracce.

Dopo alcuni giorni in cui esitante aveva riflettuto se sporgere denuncia, la vittima si recava in Questura, dove formalizzava i fatti, chiedendo la punizione del colpevole.

Venivano avviate immediatamente le indagini da parte degli investigatori della sezione reati contro il patrimonio della Squadra Mobile diretta dal Vice Questore Aggiunto dr. Giovanni CUCITI, procedendosi a controllo sia dei soggetti con pregiudizi specifici, sia verificando la commissione di analoghi fatti di reato, per i quali si era addivenuto alla individuazione degli autori.

Tali attività investigative davano i risultati sperati, potendosi individuare alcuni nominativi di truffatori che in altri comuni avevano agito con il medesimo modus operandi.

Pertanto, veniva predisposto un album fotografico nel quale venivano inserite anche le foto dei sospettati e la vittima procedeva a riconoscerne senza ombre di dubbio due di essi: A. F. nato nel 1961 e O. F. classe 1985, entrambi di Palermo, che venivano così segnalati in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica per i reati di truffa in concorso e sostituzione di persona.

I finti gioielli, fatti esaminare da un “vero” gioielliere, sono risultati semplici zirconi, per un valore complessivo di 20,00 €.

La Polizia di Stato raccomanda la massima attenzione affinché in casi analoghi si proceda immediatamente a contattare il 113, senza prestare fede a promesse di facili guadagni.

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