CENTURIPE (EN) COLPITA ORGANIZZAZIONE DEDITA AI FURTI DI RAME. DUE ARRESTI DEI CARABINIERI.

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Si erano appena allontanati dal luogo del delitto, credendo di averla fatta franca per l’ennesima volta. Ma evidentemente non avevano fatto i conti con i Carabinieri del Comando Provinciale di Enna che, al Comando del Colonnello Baldassare Daidone, stavano svolgendo mirati servizi proprio per il contrasto ai furti di rame nella Provincia.  Il Comandante Provinciale Carabinieri di Enna, infatti, alla luce delle copiose segnalazioni prevenute sia ai Carabinieri che alla Polizia di Stato, ha deciso di pianificare una risposta concreta, che riuscisse a contemperare le esigenze quotidiane di controllo del territorio da una parte ed il contrasto al dilagante fenomeno dei furti di rame dall’altra. Per questo motivo è stato attivato un piano straordinario, che ha compreso tutte le componenti dell’Arma sul territorio,dalle unità della Stazione ai militari specializzati dei Nuclei Operativi e Radiomobili che, in sinergia e sotto la direzione del Comandante Provinciale, si sono dispiegati sul territorio della Provincia ed hanno dato esecuzione agli ordini impartiti.
In quest’ambito è maturato l’arresto di due persone, C.M.S. e C.M.C. di 25 e 35 anni, originari di Tortorici (ME), che nella mattinata di ieri 11.05.2011 si aggiravano nei pressi di una palificazione dell’E.N.E.L. presso la Contrada Cugno di Carcaci. In quel momento, però, i militari della Stazione Carabinieri di Centuripe, al Comando del Maresciallo Caliri, erano appostati in posizione predominante e tale da consentire la sorveglianza completa della zona. Al momento della fuga dei due, una volta consumato il furto di rame per mezzo di apposite scale e con tanto di attrezzi atti all’asportazione dei fili, i carabinieri si sono precipitati al loro inseguimento, attivando le altre pattuglie nel frattempo presenti nei pressi. Ne è nata una rincorsa a tratti pericolosa, che ha visto i malviventi cercare ripetutamente la via di fuga che gli assicurasse di sottrarsi alla cattura, riuscendo per alcuni minuti ad eludere il blocco delle pattuglie che erano alla loro ricerca. Solo dopo circa mezz’ora di inseguimento, grazie all’intuizione di uno dei militari operanti, che riusciva a prevedere la direzione che i due avrebbero preso proprio quando erano convinti di aver fatto perdere le loro tracce, sono stati fermati senza alcuna resistenza ad un bivio, quando erano costretti a rallentare sino a fermare la corsa della vettura. Il fermo e successivo controllo permettevano di rinvenire circa 2 chilometri di campate di filo di rame, per un valore complessivo di oltre 10.000 euro. Immediatamente la refurtiva è stata riconsegnata agli operai dell’E.N.E.L. che nel frattempo avevano constatato amaramente l’avvenuto furto presso la linea elettrica interessata.
All’attività strettamente repressiva operata si affianca un’intensa attività di indagine che ha preso avvio a seguito delle numerose segnalazioni di furti avvenuti nel recente passato e che vede la componente investigativa dell’Arma impegnata in prima linea, sotto la direzione della Procura di Enna.
Il risultato conseguito, proprio perché inquadrato in un più ampio sforzo che ha visto l’intervento autorevole di Sua Eccellenza il Prefetto attraverso l’attivazione di un tavolo tecnico a seguito dell’attenzione che ha rivolto al fenomeno, ha una valenza di assoluta rilevanza. Gli arresti, infatti, hanno dato frutto all’impegno delle Forze di Polizia, coordinate della Prefettura di Enna, e dei militari dell’Arma sul territorio, dediti al diuturno servizio del cittadino, nel controllo del territorio e nella repressione dei reati che vincolano la civile convivenza delle nostre comunità.

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