REGALBUTO (EN) COLTIVAVA MARIJUANA IN CASA. ARRESTATO DAI CARABINIERI.

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In una tranquilla domenica mattina di maggio, quando anche il tempo invogliava a trascorrere una giornata di relax nel tepore della primavera inoltrata, un uomo di mezza età si reca presso un terreno di campagna nelle immediate vicinanze dell’abitato di Regalbuto. L’aspetto dell’uomo è tutt’altro che sospetto, potendosi ragionevolmente dedurre che stia semplicemente andando a badare alla propria campagna, in attesa del pranzo della domenica. Questa serena fotografia, però, viene bruscamente interrotta dall’intervento immediato di una squadra di Carabinieri della Stazione di Regalbuto che, a differenza della stragrande maggioranza della popolazione, era dalla sera precedente appostata nei pressi di quel luogo. B.F., infatti, quarantenne incensurato di Regalbuto, questo il nominativo del soggetto protagonista del quadro sopra riportato, è stato immediatamente bloccato dai Carabinieri al Comando del Maresciallo Puglisi mentre era intento ad abbeverare un conglomerato di piantine di marijuana, per un totale di 10 fusti di varia dimensione (valore orientativo sul mercato di circa tremila €).
I Carabinieri di Regalbuto erano da giorni sulle tracce di questa piantagione che, proprio in ragione della sua posizione nascosta tra la vegetazione delle campagne alla periferia del paese, non era stata immediatamente individuata. Una volta localizzata, però, pur assicurando i normali servizi di controllo del territorio, i militari hanno messo in atto un autonomo servizio di osservazione ad anelli concentrici. Il primo, immediatamente adiacente alla piantagione, che assicurava l’aderenza h24; il secondo, più largo, che consentiva di visualizzare tutti i movimenti attorno all’obiettivo; ed il terzo, ancora più ampio, che fungeva da allerta circa la presenza di persone sospette che si avvicinassero alla piantagione. Una volta messo in atto il dispositivo, e grazie alla scelta della posizione, defilata in modo tale da non essere scoperti ma allo stesso tempo sufficientemente vicina per poter intervenire allorquando qualcuno si fosse fatto vivo per abbeverare le piante, alle prime luci dell’alba è scattata l’operazione che ha visto in manette il soggetto regalbutese di cui sopra.
L’operazione compiuta rientra nel più ampio quadro di assetti pianificato e condotto dal Signor Comandante Provinciale dei Carabinieri di Enna, Colonnello Baldassare Daidone, il quale ha imposto ai Comandi dipendenti di dare un giro di vite da un lato al controllo del territorio sotto forma preventiva, attraverso la predisposizione di servizi di pattuglia che copra tutto l’arco diurno e notturno (i cui risultati si sono visti anche con il recente arresto di due persone per furto di rame, che tanto allarme aveva dato alla popolazione ed agli apparti provinciali di sicurezza) e dall’altro lato al contrasto dei reati circa le sostanze stupefacenti che, in questo periodo più che in altri, con l’approssimarsi della stagione estiva, fa sentire ancor maggiormente la necessità di predisporre un meccanismo di contrasto.
Al termine delle operazioni l’arrestato è stato tradotto alla casa circondariale di Nicosia ove è in attesa delle determinazioni dell’A.G. competente.  

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