La cerimonia, quest’anno, come già indicato nel comunicato stampa di ieri, avrà come tema ricorrente, come filo conduttore che unisce tutte le iniziative, la storia. Quest’anno infatti si celebrano i 159 anni della polizia; ma si festeggiano anche i 150 dell’unità d’Italia ed i 30 anni della Polizia di Stato. Un compleanno, un anniversario, una ricorrenza rappresentano momenti di passaggio, di movimento, ma anche attimi di riflessioni e di consuntivi. E anche la polizia, per il 159° anniversario della fondazione, tira le somme e si ferma a pensare e a raccontare quello che ha fatto in un anno, nel periodo a cavallo fra il 2010 ed il 2011, che ha visto impegnati gli uffici della Questura e dei Commissariati di Pubblica Sicurezza distaccati della provincia di Enna nell’attività di contrasto alla criminalità ed a ogni forma di illegalità. Brillanti i risultati raggiunti, che hanno coronato gli sforzi di tutto il personale quotidianamente impegnato, sia in termini di prevenzione, con la predisposizione di numerosissimi servizi straordinari di controllo del territorio, che nello svolgimento di attività di polizia giudiziaria, a seguito della commissione di fatti reato.
In particolare, qui di seguito, si segnalano le principali attività svolte dagli Uffici della Questura.
SQUADRA MOBILE
Impegnata a 360° nella lotta al crimine organizzato, allo spaccio degli stupefacenti ed alla criminalità diffusa, ha svolto innumerevoli servizi sia in ambito cittadino che nella intera provincia, riportando risultati di assoluto rilievo, tra i quali si possono ricordare:
23 aprile 2010: personale di questa Squadra Mobile, ha tratto in arresto:
MERLO Agostino, nato ad Enna, classe 1956,
poiché colpito dal Provvedimento di esecuzione di pena residua di anni 6 e mesi 4 emesso dalla Procura della Repubblica c/o il Tribunale Ordinario, essendo divenute esecutive n. 4 sentenze di condanna per i reati di minacce gravi, calunnia, furto.
25 aprile 2010: personale dipendente ha tratto in arresto:
FOLISI Camillo, nato ad Enna, classe 1986,
poiché colto nella flagranza del reato di tentato furto aggravato di circa 100 litri di gasolio asportato da una pala meccanica custodita all’interno della discarica comunale sita in questa Contrada Cozzo Vuturo, di proprietà della società SICILI-AMBIENTE.
12 maggio 2010: personale della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, a seguito di articolate e complesse indagini condotte su un gruppo di soggetti catanesi dediti alla consumazione di rapine ai danni di istituti bancari sul territorio nazionale, ha dato esecuzione all’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Caltagirone a carico di:
CLEMENTE Daniel, nato a Catania, classe 1988,
poiché indagato in ordine al reato di cui agli artt. 81, 110, 628 c. 1 e 3 c.p., in quanto ritenuto essere, unitamente a PROVENZANO Cristian Angelo, l’esecutore materiale della rapina con taglierino perpetrata in data 20.10.2009 ai danni Banca Monte dei Paschi di Siena ubicata a Niscemi (CL), in occasione della quale fu asportata la somma di 18.255 €.
Nell’ambito della medesima attività, la citata ordinanza è stata notificata a carico dei sottonotati soggetti dagli Uffici di Polizia, per come appresso specificato:
Indagato Forza di Polizia Fatto reato
VISCUSO Alessio Comm.to P.S. Niscemi (CL) Rapine Monte Paschi Siena di Niscemi del 11.06.2009 e del 17.07.2009
PROVENZANO Cristian Angelo Stazione Carabinieri Niscemi (CL) Rapine Monte Paschi Siena di Niscemi del 11.06.2009, del 17.07.2009, 20.10.2009 e del 16.02.2009.
VASTA Giovanni Pietro Compagnia Carabinieri Taormina (ME) Rapina Monte Paschi Siena di Niscemi del 16.02.2010
17 maggio 2010: personale della IV Sez. – Antidroga e contrasto al crimine diffuso – nel prosieguo delle attività di indagine, ha tratto in arresto in flagranza di reato:
DI VENTI Gianpiero, nato a Enna, classe 1965, consigliere comunale in carica e candidato a consigliere comunale, con precedenti di polizia in materia di stupefacenti;
ANFUSO Gioacchino Oscar nato a Enna, classe 1971,
poiché indagati in ordine al delitto di detenzione a fini di spaccio e trasporto di sostanze stupefacenti. I due, infatti, mentre si trovavano a bordo dell’autovettura, intestata all’ANFUSO e condotta dallo stesso, ma in uso al DI VENTI, venivano trovati in possesso di n. due panetti di hashish del perso complessivo di 191,06 grammi custoditi all’interno del cruscotto dell’auto, nonché circa 4,5 grammi di cocaina in pietra nella disponibilità del DI VENTI.
18 maggio 2010: a conclusione di articolata attività investigativa sfociata nell’operazione denominata “Game Over”, questa Squadra Mobile ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Caltanissetta, su richiesta di quella Procura della Repubblica – D.D.A., a carico dei sottonotati soggetti:
GLORIA Angelo Maria, nato ad Enna, classe 1972;
STELLA Giuseppe, nato a Raddusa (CT), classe 1965, pregiudicato;
STELLA Salvatore, nato a Raddusa (CT), classe 1966, pregiudicato;
STELLA Pietro, nato a Raddusa (CT), classe 1962;
DI MARCO Ivano Antonio, nato a Catania, classe 1973;
LA MALFA Calogero Silvio, inteso “Gerry”, nato a Piazza Armerina (EN), classe 1959;
ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso e concorso esterno in associazione mafiosa.
L’operazione “Game Over” è da considerarsi quale ulteriore sviluppo delle precedenti denominate “Green Line” e “Old One”, a seguito delle quali, tra i mesi di giugno e luglio 2009, la Squadra Mobile di Enna ha tratto in arresto 22 persone per reati di mafia, estorsione ed altro, tra le quali il Capo Provinciale di “Cosa Nostra” Ennese, Salvatore SEMINARA, il suo braccio destro Tano DRAGO ed il referente per la famiglia di Enna Giancarlo AMARADIO. Gli odierni arrestati, infatti, appartengono alla medesima organizzazione mafiosa ed hanno operato in posizione subordinata o comunque di supporto rispetto a quella dei citati personaggi di sicuro spessore criminale e già colpiti da misura cautelare.
Le indagini svolte hanno accertato come gli interessi di “cosa nostra” ennese andassero dalla gestione degli appalti pubblici ad altre attività illecite, quali la gestione di bische clandestine.
09 giugno 2010: a conclusione di articolata attività investigativa questa Squadra Mobile unitamente all’U.P.G.S.P., segnalava alla locale Procura:
B. G.,
Indagato in stato di libertà in ordine al reato di cui all’art.256, comma III° del decreto legislativo n.152 del 03.4.2006, per avere realizzato in contrada San Cataldo, agro del comune di Enna, in un appezzamento di terreno, una discarica abusiva costituita un’area lungo la quale sono stati abbandonati centinaia copertoni usati, molti dei quali corredati dal cerchione metallico ed altri interrati a sostenimento della strada.
10 giugno 2010: personale di questa Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina ha tratto in arresto:
BUETTO Salvatore, nato a Piazza Armerina, classe 1961,
poiché colto nella flagranza del delitto di cui all’art.73 del D.P.R. 309/90, per avere coltivato, presso un fondo di sua proprietà e disponibilità n. 71 piante di marijuana, nonché detenuto grammi 18,70 di marijuana suddivisa in varie confezioni e numerosi semi della medesima pianta per un peso di grammi 57,50.
15 giugno 2010: Nella giornata di ieri, a seguito di articolate e complesse indagini, sono stati deferiti alla locale A.G.:
M. G;
M. M.,
indagati in ordine al reato di cui agli artt. 110 e 640 c.p., per avere, durante lo svolgimento dei lavori di completamento della vasca B della discarica di c/da Cozzo Vuturo utilizzato materiali (quali bacchette e staffe di ferro) non conformi a quelle previste nei capitolati, cagionando un ingiusto guadagno, con danno all’ente pubblico appaltante (Genio Civile di Enna).
28 giugno 2010: personale della 4^ sezione in esecuzione all’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal Tribunale del Riesame di Caltanissetta, ha tratto in arresto:
FRISENNA Filippo, nato a Castel di Judica (CT) , classe 1968, poiché indagato in ordine ai reati di detenzione ai fini di spaccio di 11 Kg di marijuana e detenzione abusiva di pistola con matricola abrasa.
29 giugno 2010: in esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, ha tratto in arresto:
B. A., poiché indagato in ordine ai reati di cui agli artt. 572, 609 bis e 61 n. 4, 582 c.p. e art. 3 comma 2 nn. 5 e 8 legge 75/58, per avere maltrattato la propria convivente con continue aggressioni fisiche e verbali, minacce, lesioni, sevizie e crudeltà di ogni genere, costringendola a violenza sessuale anche con utensili da lavoro, cagionandole lesioni ed inducendola alla prostituzione.
2 luglio 2010: personale di questa 2^ sezione, in esecuzione all’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Enna, ha tratto in arresto:
PISANO Andrea, nato a Enna, classe 1984,
dovendo lo stesso espiare la pena residua di mesi 3 per i reati di cui agli artt. 385/1 e 385/3 C.P..(evasione).
23 luglio 2010: nelle prime ore della mattinata, a seguito di perquisizione, sono stati tratti in arresto in flagranza di reato:
FAVELLA Michele, nato a Barrafranca (EN) , classe 1953;
COSTA Maria Grazia, nata a Mazzarino (CL), classe 1962, coniuge convivente del FAVELLA,
indagati in ordine ai delitti di cui agli artt. 1, 2, 7 della legge 895/67 ed all’art. 23 della legge 110/75, poiché detenevano, avendone entrambi la disponibilità, n. 2 revolver (38 special a sei colpi marca Taurus di costruzione brasiliana e 380 corto a cinque colpi), entrambi armi clandestine, relativo munizionamento, oltre a munizionamento da guerra e polvere da sparo, contenuta in tre contenitori, per un peso di circa kg 1, nonché in ordine al delitto di cui all’art. 110 e 648 per avere ricettato le pistole, il munizionamento e l’esplosivo di cui trattasi. La perquisizione è stata effettuata nell’abitazione rurale dei coniugi in oggetto indicati, anche con l’ausilio metal detector ed ha consentito di rinvenire, occultato all’interno di un incavo ricavato in un bancale di mattoni edili posti in prossimità della cuccia di due grossi cani da guardia, un involucro contenente opportunamente sigillato un revolver mod. 380 corto a cinque colpi privo di matricola riverniciato manualmente con vernice nera coprente, munizionamento anche da guerra, ulteriori tre involucri con all’interno polvere da sparo del peso complessivo di circa 1 kg. Inoltre, all’interno dell’abitazione, posto su un divano del vano cucina, “occultato” sotto un cuscino ma nella immediata disponibilità, si recuperava altro revolver 38 special a sei colpi marca Taurus di costruzione brasiliana e con matricola obliterata, nonché ulteriore munizionamento custodito all’interno di un cassetto della sala, per un totale complessivo di quaranta cartucce.
5 agosto 2010: questa Squadra Mobile in esecuzione all’Ordinanza di applicazione di misura Cautelare degli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Enna, ha tratto in arresto:
BARBERA Maurizio, , classe 1970;
DI MARCO Ivan, nato a Catania, classe 1985,
poiché entrambi indagati in ordine al reato di detenzione al fine di spaccio di sostanza stupefacente di tipo hashish (art. 73 comma 1e comma 1 bis D.P.R. nr.309/90).
2 settembre 2010: questa Squadra Mobile unitamente al Commissariato di Piazza Armerina, ha eseguito l’ordinanza di applicazione di misura Cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Enna, a carico di:
CONSOLI Aldo, nato a Piazza Armerina, classe 1954,
poiché indagato in ordine ai reati di minaccia aggravata (art. 612 c.p. in relazione all’art. 339 c.p.), danneggiamento aggravato a scopo intimidatorio (art. 635 comma 2, 1 e 3 in relazione all’art. 625 nr.7 C.P.); porto abusivo di arma da fuoco clandestina in luogo pubblico.
3 settembre 2010: in esecuzione all’Ordinanza di applicazione di misura Cautelare degli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Enna, personale della 4^ sezione “antidroga e contrasto al crimine diffuso” ha tratto in arresto:
ILARDO Paolo, nato a Enna, classe 1988,;
LIPANI Giacomo, nato a Enna, classe 1979, ,
poiché indagati in concorso tra loro in ordine ai reati di Rapina aggravata, porto abusivo di coltello di genere vietato ed estorsione aggravata ai danni di un anziano.
18 settembre 2010: Nel corso della notte, personale di questa Squadra Mobile supportato da personale dell’U.P.G.S.P., ha tratto in arresto il cittadino rumeno.
OLARIU Bebe nato in Romania, classe 1989,
colto nella flagranza del reato di ricettazione di autovettura oggetto di furto perpetrato in Enna; lo stesso, veniva catturato dopo avere tamponato un’auto con a bordo due donne ed essersi dato alla fuga, è stato segnalato, altresì, in relazione ai reati di guida sotto l’influenza dell’alcool . e guida senza patente, per non averla mai conseguita.
27 settembre 2010: questa Squadra Mobile ha denunciato alla locale Procura della Repubblica:
A. F.,
O. F.,
entrambi indagati in stato di libertà in ordine al reato di truffa aggravata in concorso ( artt. 110, 640 e 61 n.7 del C.P.).
27 settembre 2010: personale dipendente ha tratto in arresto:
CAPPA Maurizio, nato ad Enna, classe 1974, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio ed altro,
poiché colto nella flagranza del reato di furto aggravato e porto ingiustificato di coltello.
Il CAPPA, dopo essere acceduto all’interno del cortile dell’asilo comunale sito nella frazione di Pergusa (EN) impugnando un coltello ed asserendo di essere stato inviato dal Comune per tagliere l’erba, approfittando delle condizioni di agitazione del personale scolastico ivi in servizio, si appropriava della borsa di una delle insegnanti, asportandola tramite la finestra di una delle aule, dandosi poi alla fuga.
7 ottobre 2010. lo scorso mese di ottobre personale della 2^ sezione della Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà un giovane libero professionista, poiché indagato per il reato di molestie in danno di minori, nonché per il reato di tentato sequestro di persona ai danni di due minori; fatti avvenuti in Enna, a partire dai primi del mese di ottobre 2010.
9 ottobre 2010: questa Squadra Mobile ha tratto in arresto:
DI CARO Antonino, nato a Enna, classe 1989,
IPPOLITO Giovanni, nato a Enna, classe 1990,
indagati, in stato di arresto nella flagranza del delitto di rapina aggravata in concorso e lesioni personali (artt.110, 628, 61 commi 1 e 5, 582 c.p.). I due, a seguito dell’attività investigativa svolta, sono stati ritenuti responsabili di numerosi scippi commessi ai danni di anziane donne in questo centro.
12 ottobre 2010: questa Squadra Mobile unitamente alla Squadra Mobile di Caltanissetta ha dato esecuzione a nr. 5 ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Cataniaa carico dei seguenti sottonotati pluripregiudicati:
LA ROCCA Gesualdo inteso Aldo, nato a San Michele di Ganzaria (CT) , classe 1961;
SICILIANO Salvatore, nato a Mazzarino (CL) , classe 1964,;
GHIANDA Francesco, nato a Mazzarino (CL), classe 1960,;
BILLIZZI Massimo Carmelo, nato a Gela (CL , classe 1975,;
MONTALTO Sebastiano, nato a Niscemi (CL) , classe 1969;
poiché ritenuti responsabili:
LA ROCCA Gesualdo, del delitto di cui agli artt. 110 – 575 – 112/1° c. nn. 1) e 2) c.p., per avere cagionato la morte del boss emergente MILILLI Giuseppe, agendo, per raggiungere lo scopo, in concorso con SICILIANO Salvatore, GHIANDA Francesco, BILLIZZI Massimo Carmelo, MONTALTO Sebastiano, EMMANUELLO Daniele Salvatore (quest’ultimo nel frattempo deceduto) ed altri, promuovendo e organizzando, unitamente al citato EMMANUELLO Daniele Salvatore, il delitto medesimo, pianificando l’imboscata nel corso della quale il MILILLI Giuseppe doveva essere ucciso.
Con l’aggravante per tutti prevista dall’art. 7 L. 203/91 per aver commesso il delitto avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416-bis del codice penale, e cioè della loro appartenenza alla organizzazione di stampo mafioso denominata “cosa nostra”.
In Niscemi nella C/da Arcia in data 10 febbraio 1998
SICILIANO Salvatore, GHIANDA Francesco, BILLIZZI Massimo Carmelo, MONTALTO Sebastiano, ed altri, del delitto di cui agli art. 110 – 575 – 112/1° c. nn. 1) c.p., per avere cagionato la morte di MILILLI Giuseppe agendo in numero superiore alle cinque persone.
Con l’aggravante per tutti prevista dall’art. 7 L. 203/91 per aver commesso il delitto avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416-bis del codice penale, e cioè della loro appartenenza alla organizzazione di stampo mafioso denominata “cosa nostra”.
In Niscemi nella C/da Arcia in data 10 febbraio 1998
Tutti del delitto di cui all’art. 110 – 411 – 61/2° c.p., per avere distrutto il cadavere del MILILLI Giuseppe cremandolo all’interno di un fusto riempito di nafta, allo scopo di occultare l’avvenuto omicidio.
Con l’aggravante per tutti prevista dall’art. 7 L. 203/91 per aver commesso il delitto avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416-bis del codice penale, e cioè della loro appartenenza alla organizzazione di stampo mafioso denominata “cosa nostra”.
In Niscemi nella C/da Arcia in data 10 febbraio 1998
21 ottobre 2010: u.s., a seguito di preordinati servizi atti a contrastare la recrudescenza dei furti verificatisi nell’ultimo periodo, questa Squadra Mobile ha tratto in arresto il cittadino rumeno:
OLARIU Bebe nato in Romania, classe 1989,
colto nella flagranza del reato di furto aggravato. Inoltre, il predetto OLARIU Bebe, nella medesima circostanza è stato segnalato alla locale A.G. in ordine ai reato di furto di tre autovetture.
22 ottobre 2010: questa Squadra, in ottemperanza all’Ordine di Esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Enna, ha tratto in arresto:
MUNGIOVINO Salvatore, nato a Enna, classe 1938,
poiché condannato con sentenza del Tribunale di Enna, quale responsabile del reato di favoreggiamento della prostituzione altrui commesso dal mese di marzo 2001 al 04 aprile 2001 in Catania ed Enna.
25 novembre 2010: a seguito di indagini, anche di natura tecnica, personale di questa Squadra Mobile – 4 ^sezione antidroga, ha tratto in arresto in flagranza di reato:
RAIMONDI Daniele, nato a Piazza Armerina, classe 1989;
BERRETTA Salvatore, nato a Caltagirone (CT), classe 1990;
DI BARTOLO Michael, nato a Messina, classe 1987,
indagati in concorso per il delitto di acquisto trasporto e detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana del peso complessivo di gr. 260, fatto accertato in territorio di Aidone, lungo la s.p. 40.
14 dicembre 2010, unitamente alle Squadre Mobili di Caltanissetta ed il Commissariato di P.S. di Leonforte, veniva tratto in arresto per concussione,
PANZICA Giovanni, nato a Resuttano, classe 1972, funzionario del Distretto minerario di Caltanissetta,
colto nella fragranza del reato di concussione, per avere richiesto una somma di denaro ad un imprenditore, per ottenere il rilascio di una concessione mineraria.
15.01.2011: è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di CONSOLI Aldo, in atto detenuto, poiché indagato in ordine al delitto di cui agli artt. 575, 576 n. 1, 61 nn. 2 e 5 c.p., per avere cagionato la morte di SANALITRO Irene, sorprendendola nel sonno all’interno della camera da letto dell’abitazione ove si era introdotto furtivamente, soffocandola con un cuscino e colpendola con pugni, con l’aggravante di aver commesso il reato per consumare un furto in abitazione, nonché di avere approfittato di circostanze di tempo, luogo e persona, anche a cagione dell’età avanzata della vittima, tali da ostacolare la difesa; fatti commessi in Piazza Armerina (EN) il 27 agosto 1975.
21 gennaio 2010: Intorno alle ore 15,00, personale della Sezione Polizia Stradale di Enna, in collaborazione personale dell’UPGSP della Questura, nei pressi dello svincolo autostradale di Mulinello, traeva in arresto
CATANIA Enrico Salvatore, nato a Catania, classe 1973,
in quanto colto nella flagranza dei reati di furto aggravato di un’autovettura, nonché di detenzione di sostanza stupefacente del tipo marijuana del peso complessivo di gr.506,331. Nel medesimo contesto operativo, a seguito di sviluppi investigativi, nella stessa serata, personale della Polizia Stradale unitamente a personale della Squadra Mobile, traeva in arresto i complici del CATANIA, individuati in:
GIARDINA Carmelo, nato a Campobello di Licata, classe 1968;
COSTANZA Francesco Silvio, nato a Caltanissetta, classe 1982,
Entrambi responsabili del reato di detenzione ai fine di spaccio della suddetta sostanza stupefacente.
22 gennaio 2011: personale di questa Squadra Mobile e dei Commissariati di P.S. di Piazza Armerina e Leonforte, a seguito di predisposti servizi, ha tratto in arresto:
-OGLIALORO Salvatore nato a Leonforte, classe 1966,
a)-poiché colto nella flagranza del delitto di detenzione e ricettazione di un’arma da sparo clandestina,detenzione illegale di munizioni, in particolare nr.12 cartucce da caccia calibro 12;( artt.2 e 7 Legge 895/67, art.23 L.110/75, art.648 c.p.).
b)-poiché colto nella flagranza del delitto di ricettazione (art.648 c.p.) di complessive nr.6 macchine agricole ed operatrici, di provenienza illecita.
30 gennaio 2011: Intorno alle ore 15,00 , personale della Squadra Mobile e dell’U.P.G.S.P., nel corso di preordinati servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati relativi al crimine diffuso, ha tratto in arresto:
DJURIC LIDIJA, nata a Zagabria (Croazia) classe 1982;
NOVAK Susanna, nata a Velika Gorica (Croazia), classe 1972, ,
entrambe pregiudicate e colte nella flagranza del delitto di furto aggravato in abitazione, consentendo di recuperare la refurtiva, composta da gioielli e preziosi, interamente recuperata, riconsegnata al legittimo proprietario.
3 febbraio 2011: Nelle prime ore della mattinata, questa Squadra Mobile ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale della custodia in carcere., emessa dal G.I.P. di Caltanissetta su richiesta della D.D.A. presso quella Procura della Repubblica, a carico delle sottonotate persone:
ABATI Riccardo, nato a Piazza Armerina (EN), classe1963già condannato per mafia, già sorvegliato speciale, in atto sottoposto alla libertà vigilata;
DI MARCO Ivano Antonio, nato a Catania, classe 1973, in atto detenuto poiché colpito da o.c.c.c. (operazione “Game Over” di questa Squadra Mobile), pregiudicato;
SCIVOLI Vincenzo, nato ad Aidone(EN), classe 1969, pregiudicato;
GIMMILLARO Marco, nato a Piazza Armerina classe 1972, pregiudicato;
CARUSO Elena, nata a Piazza Armerina, classe 1970, pregiudicata;
DONATO Giuseppe, nato a Le Locle (Svizzera) , classe 1964, pregiudicato,;
indagate a vario titolo dei reati di cui all’art. 416 bis c.p. comma I, III, IV,VI perché facevano parte dell’associazione denominata “cosa nostra”, specificamente del nucleo della “famiglia” di Enna operanti nei comuni di Aidone e Piazza Armerina, nonché per gli artt. 81 cpv., 110, 629 co. I e II c.p., in relazione all’art. 628 co. III nr. 1 c.p. e 7 legge 203/91, e 2 e 7 legge 895/67, così come modificati dagli artt. 10, 14 legge 497/74, con l’aggravante di aver commesso i fatti avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà di cui all’art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l’attività dell’associazione di tipo mafioso “cosa nostra”.
18.02.2011: questa Squadra Mobile, ha eseguito l’Ordine di esecuzione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, traendo in arresto
CACCIATO Maria, nata a Schwabmunchen (Germania), classe 1963,
dovendo la stessa espiare la detenzione domiciliare per la residua pena di anni 1 per il delitto di estorsione continuata.
19.02.2011: personale di questa Squadra Mobile, unitamente a personale del Commissariato di P.S. di P.Armerina, ha tratto in arresto
NASSEF Telal, nato a Kafr Al Shekm ( Egitto), classe 1985,
responsabile di essersi trattenuto nel territorio dello Stato Italiano, privo di permesso di soggiorno, senza giustificato motivo, in violazione del Decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Enna (art.14/comma 5 ter D.L.nr.286/98).
2 marzo 2011: personale di questa Squadra Mobile, unitamente a personale della Sezione Volanti, ha tratto in arresto
PAVONE Giuseppe, nato a Piazza Armerina, classe 1966,
poiché indagato nella flagranza di reato di lesioni e violenza, nonché per tentato omicidio in danno degli agenti operanti giunti sul posto a seguito di segnalazione pervenuta sulla linea 113.-
7 marzo 2011: personale dipendente traeva in arresto un giovane ennese, poiché colto nella flagranza del reato p.p. dall’art. 609 bis c.p. ( violenza sessuale) commesso in danno di una donna.
Il ragazzo, dopo avere indotto la vittima a dargli un passaggio a bordo della propria autole si avventava addosso e, riuscendo a bloccarla sul sedile della vettura, le toccava le parti intime, tentando con violenza di sfilarle i collant e gli slip.
La persona offesa opponeva ferma resistenza riuscendo a divincolarsi, fuggendo dall’auto per chiamare aiuto, mettendo così in fuga il ragazzo, che veniva successiva rintracciato dagli agenti operanti presso la propria abitazione. Lo stesso dopo gli accertamenti di rito veniva tratto in arresto e condotto presso la locale casa circondariale a disposizione di questa A.G.
9 marzo 2011: personale di pendente ha tratto in arresto:
STAN Marius Constantin, di Lucian, nato a Ors. Buhusi Jud. Bacau (Romania), classe 1990, RICERCATO IN CAMPO INTERNAZIONALE,
essendo il medesimo colpito da M.A.E. riferito al mandato di cattura emesso dal Tribunale di Buhusi, in virtù della sentenza penale definitiva dello stesso tribunale per il reato di rapina aggravata (artt. 211 e 192 del codice penale romeno), con pena inflitta di anni tre e mesi quattro di reclusione – Artt. 715 e 716 c.p.p. –.
19 marzo 2011: Personale del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina e della Squadra Mobile, a seguito di ininterrotte ed articolate indagini, ha sottoposto a fermo di p.g.:
N. D. C., nato in Romania, minorenne, classe 1993, con precedenti per reati contro il patrimonio;
MITALA Mihail Gabriel, nato a Bacau (ROMANIA), classe 1985,
poiché indagato in ordine ai delitti di rapina aggravata in concorso, lesioni aggravate in concorso, violazione di domicilio aggravata in concorso, commessi di un’anziana signora.
21 marzo 2011: personale della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, in ottemperanza dell’o.c.c.c emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Enna, ha tratto in arresto:
STIVALA Alfonso, nato a Piazza Armerina, classe 1971,
poiché indagato in ordine ai delitti di rapina aggravata in concorso, lesioni aggravate in concorso, violazione di domicilio aggravata in concorso, commessi di un’anziana signora.
Lo sviluppo delle attività di indagine ha consentito di raccogliere ulteriori elementi a carico dello STIVALA, con il quale i citati cittadini romeni avevano pianificato ed eseguito l’azione delittuosa ai danni dell’anziana.
2 aprile 2011: la Squadra Mobile ennese, unitamente a personale dell’U.P.G.S.P., ha tratto in arresto un uomo ennese, classe 1953, pregiudicato, colto nella quasi flagranza del delitto di violenza sessuale, ex art.609 bis del c.p., commesso ai danni di una dona rumena
In particolare, personale in servizio di controllo del territorio interveniva in una centrale piazza ennese, dove la vittima riferiva agli agenti operanti di essere stata poco prima aggredita dal datore di lavoro del marito, mentre questi consegnava alla donna la paga settimanale del coniuge, che si trovava malato a casa. Nel frangente, dopo avere attirato la donna in un vicolo adiacente la piazza, approfittando del fatto che nessuno transitava, la spintonava bloccandola sul muro, toccandole ripetutamente il seno ed il pube. La vittima riusciva tuttavia a colpire l’uomo al volto ed a darsi alla fuga, trovando rifugio in una rivendita di tabacchi insistente nelle vicinanze, dove riceveva aiuto da alcuni avventori e chiedeva l’intervento del 113. Accertata la dinamica dei fatti, confermata dai testi presenti, l’uomo veniva tratto in arresto e ristretto presso la locale casa circondariale a disposizione della competente a.g..
A ciò si aggiungano innumerevoli denuncie in stato di libertà alle competenti AA.GG. a carico di soggetti ritenuti, a seguito di articolate indagini, distintamente responsabili di reati di mafia, in danno di minori, reati di violenza sessuale, contro il patrimonio, contro la persona ed altro.
Molteplici anche i cantieri e le cave sottoposti a controllo, avendo riscontrato anche attività estrattiva senza le dovute autorizzazioni dei competenti organi, con il deferimento in stato di libertà dei titolari, con la contestazione delle relative sanzioni amministrative e penali.
*****
D.I.G.O.S.
Ha curato con ogni scrupolo la verifica di ogni informazione utile a fini della tutela dell’ordine pubblico, mantenendo costanti i rapporti con enti, sindacati ed associazioni, al fine di rendere ancora più stabile il canale di intermediazione ed informativo con le istituzioni. Ampia la sfera d’azione che ha visto gli uomini della D.I.G.O.S. Impegnati su vari fronti, come di seguito specificato:
attività di p.g.: nel corso del 2010 ha espletato varie indagini di iniziativa o delegate dall’A.G., particolarmente nel settore dei delitti contro la pubblica amministrazione, che hanno comportato complessivamente il deferimento di 42 persone. Tra le attività di maggior rilievo, vanno menzionate:
In data 16.4.2010, in Piazza Armerina, al termine di articolate e complesse indagini svolte anche a mezzo di complessi accertamenti tecnici, la DIGOS, unitamente agli uomini del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina individuava e deferiva all’A.G. tre giovani ritenuti responsabili del danneggiamento dei parchimetri collocati in quel centro, costituitisi nel movimento connotato da elementi eversivi “Fronte dell’Avanguardia”. Tale movimento aveva rivendicato l’azione di danneggiamento posta in essere il precedente 11.12.2009 con cui erano stati presi di mira i parchimetri installati nelle pubbliche vie.
In data 17.6.2010, in Valguarnera Caropepe, nell’ambito di specifica attività delegata dall’A.G., questa DIGOS effettuava un servizio volto al contrasto del c.d. fenomeno dell’assenteismo, procedendo al controllo degli impiegati in servizio presso tale Ente locale. L’attività permetteva di riscontrare e segnalare all’A.G. la posizione di due dipendenti.
In data 22.7.2010, in Piazza Armerina, questa DIGOS effettuava una verifica del personale in servizio presso il “Museo Archeologico Regionale della Villa Romana del Casale”, ubicato in quel centro, al fine di accertare eventuali assenze arbitrarie. Le attività permettevano di segnalare all’A.G. la posizione di 2 funzionari.
In data 2.8.2010, in Villarosa, a conclusione di complesse indagini afferenti la materia dei reati contro la pubblica amministrazione, questa DIGOS deferiva all’A.G. nr. 3 imprenditori edili per falsità in merito ad una gara d’appalto indetta per la costruzione di 12 alloggi popolari.
In data 6.10.2010, in Enna, a seguito di mirati servizi di P.G. veniva deferito all’A.G., per truffa aggravata (assenteismo dal posto di lavoro), E. F., dipendente di un cantiere di servizio cittadino.
In data 28.1.2011, in Enna, Calascibetta e Catenanuova, a seguito di specifica attività delegata dalla locale Procura della Repubblica, questa DIGOS procedeva alla verifica di alcuni cantieri di servizi interessati dalla sperimentazione del c.d. “reddito minimo d’inserimento”, finanziati dagli Enti pubblici, al fine di accertare la regolare presenza dei lavoratori, riscontrando alcune posizioni irregolari.
In data 11.2.2011, a Barrafranca (EN), a conclusione di complesse attività investigative condotte d’iniziativa, questa DIGOS, nell’ambito dell’operazione convenzionalmente denominata “Ingresso facile 2”, traeva in arresto un dipendente dell’Anas, indagato di avere procurato illegalmente l’ingresso nel territorio italiano o, comunque, favorito la permanenza senza averne titolo a numerosi cittadini extra-comunitari, che versavano un compenso in denaro, deferendo contestualmente altre 5 persone per reati strumentali.
In data 21.3.2011, in Enna, a seguito delle risultanze investigative di questa DIGOS, oltre a quelle tecniche e sanitarie, la locale Procura della Repubblica disponeva il sequestro del sito minerario dismesso di Pasquasia per l’accertato gravissimo stato di degrado che comporta un rischio molto elevato di effetti nocivi per la salute e per l’ambiente, particolarmente per la presenza sul posto di kg. 910.459 di materiali contenenti amianto e kg. 15.000.000 di terreno contaminato da tale materiale, provvedimento eseguito unitamente ai Carabinieri ed al Corpo Forestale. Nella circostanza venivano iscritti nel registro degli indagati, per attività di gestione di rifiuti non autorizzata e disastro colposo aggravati dalla pubblica funzione esercitata, alcuni amministratori regionali.-
– SITUAZIONE DELL’ORDINE E DELLA SICUREZZA PUBBLICA
Nel corso del periodo in esame, la DIGOS ha costantemente seguito e monitorato le proteste inscenate da varie categorie lavorative, tra le quali quelle degli operatori ecologici, dei dipendenti di un gruppo aziendale specializzato nella produzione di articoli sportivi, degli imprenditori edili, dei dipendenti una società farmaceutica, dei lavoratori di società a capitale misto pubblico-privato, dei dipendenti di vari presidi sanitari della provincia, degli imprenditori agricoli, dei lavoratori forestali, dei dipendenti di una casa famiglia e di una casa di riposo, degli addetti ai cantieri di lavoro ex reddito minimo d’inserimento, del personale scolastico e dei dipendenti di un complesso alberghiero.
Tutte le rivendicazioni in parola hanno avuto ad oggetto la salvaguardia dei livelli occupazionali, il sollecito pagamento delle spettanze arretrate e, in generale, la risoluzione di vertenze lavorative.
Anche grazie a tale incessante opera di monitoraggio, l’ordine e la sicurezza pubblica nella provincia ennese si è attestato su livelli ottimali, non verificandosi alcun nocumento o turbativa.
– MANIFESTAZIONI SPORTIVE
L’Ufficio, costantemente impegnato nella prevenzione e repressione delle condotte connotate da violenza antisportiva, ha, altresì, raccolto gli elementi informativi necessari affinché in occasione di taluni incontri “a rischio” venisse inibita la cosiddetta trasferta in campo ospite, concorrendo, pertanto, con successo, al mantenimento ottimale dell’ordine pubblico.
Da segnalare i seguenti eventi nei quali sono state registrate criticità:
In data 19 marzo 2011, in Enna, presso il palazzetto dello sport, mentre era in corso l’incontro di pallamano maschile A1 Unikore – Imex Marsala (TP), un gruppo di tifosi locali entrava in contatto verbale e poi fisico con alcuni sostenitori ospiti, due dei quali ricorrevano alle cure mediche per lesioni lievi. Sono in corso indagini volte ad accertare le responsabilità connesse agli eventi in parola anche ai fini dell’eventuale adozione dei consequenziali provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive.
Il 23.3.2001, in Troina, l’incontro di calcio Troina – Città di Acireale (CT), valevole per il campionato regionale siciliano di promozione girone “C”, veniva sospeso dall’arbitro per una rissa in campo tra giocatori, dirigenti e tifosi di entrambi i gruppi. La locale Stazione Carabinieri deferiva all’A.G. alcuni giocatori e sostenitori, per i quali è stato, peraltro, attivato dalla Divisione Polizia Anticrimine il procedimento amministrativo volto all’irrogazione del DASPO.
– EVERSIONE INTERNA E TERRORISMO INTERNAZIONALE
Nell’intero territorio provinciale proseguono da parte di questa DIGOS, anche alla luce delle recenti emergenze di carattere nazionale ed internazionale, gli opportuni servizi e le attività info/investigative volti a prevenire ogni atto terroristico o eversivo e comunque ogni fenomenologia a tale ambito riconducibile, peculiarmente attraverso l’aggiornamento continuo dei dati relativi ai soggetti già gravitanti nelle aree estremistiche e l’intensificazione di specifiche attività informative.
Da segnalare, a tal riguardo, che:
Il 16.4.2010, in Piazza Armerina, al termine di articolate e complesse indagini svolte anche a mezzo di accertamenti tecnici, questa DIGOS – unitamente al locale Commissariato di P.S. – individuava e deferiva all’A.G. i responsabili del danneggiamento dei parchimetri collocati in quel Centro, costituitisi nel movimento connotato da elementi eversivi “Fronte dell’Avanguardia”. Tale movimento aveva rivendicato l’azione di danneggiamento posta in essere l’11.12.2009 con cui erano stati presi di mira i parchimetri installati nelle pubbliche vie.
*****
UFFICIO PREVENZIONE GENERALE E SOCCORSO PUBBLICO
Ha costantemente effettuato servizi di prevenzione e controllo monitorando tutte le aree cittadine. In tale contesto sono state tratte in arresto diversi soggetti e denunciati altri, ponendo in essere innumerevoli interventi soccorso pubblico.
Tra le operazioni di maggior rilievo, si segnalano:
25 aprile 2010 – Personale della Sezione Volanti, operando congiuntamente alla Squadra Mobile traeva in arresto FOLISI Camillo, classe ’86, colto nella flagranza di reato di furto aggravato nella discarica di Cozzo Vuturo di una rilevante quantità di gasolio dai mezzi ivi parcati, in uso alla società che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. L’arresto ha chiaramente avuto una ampia eco nell’opinione pubblica ed è stata esaltato dai mezzi di stampa anche per via del fatto, che in quella discarica, sempre con lo stesso modus operandi, erano stati perpetrati altri furti, che si perpetuavano da circa diciotto mesi, e che avevano destato notevole preoccupazione negli amministratori locali e nei responsabili della società Sicilia Ambiente, che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
09 giugno 2010: a conclusione di articolata attività investigativa svolta unitamente alla Squadra Mobile, segnalava alla locale Procura:
B. G., classe 1950,
indagato in stato di libertà in ordine al reato di cui all’art.256, comma III° del decreto legislativo n.152 del 03.4.2006, per avere realizzato in contrada San Cataldo, agro del comune di Enna, all’interno di appezzamento di terreno, una discarica abusiva costituita un’area lungo la quale sono stati abbandonati centinaia di copertoni usati, molti dei quali corredati dal cerchione metallico ed altri interrati a sostenimento della strada.
21 gennaio 2010: Intorno alle ore 15,00, personale della Sezione Polizia Stradale di Enna, in collaborazione personale dell’UPGSP della Questura, nei pressi dello svincolo autostradale di Mulinello, traeva in arresto
CATANIA Enrico Salvatore, nato a Catania, classe 1973,
in quanto colto nella flagranza dei reati di furto aggravato di un’autovettura, nonché di detenzione di sostanza stupefacente del tipo marijuana del peso complessivo di gr.506,331. Nel medesimo contesto operativo, a seguito di sviluppi investigativi, nella stessa serata, personale della Polizia Stradale unitamente a personale della Squadra Mobile, traeva in arresto i complici del CATANIA, individuati in:
GIARDINA Carmelo, nato a Campobello di Licata, classe 1968;
COSTANZA Francesco Silvio, nato a Caltanissetta, classe 1982,
Entrambi responsabili del reato di detenzione ai fine di spaccio della suddetta sostanza stupefacente.
30 gennaio 2011: Intorno alle ore 15,00 , personale della Squadra Mobile e dell’U.P.G.S.P., nel corso di preordinati servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati relativi al crimine diffuso, ha tratto in arresto:
DJURIC LIDIJA, nata a Zagabria (Croazia) classe 1982;
NOVAK Susanna, nata a Velika Gorica (Croazia), classe 1972, ,
entrambe pregiudicate e colte nella flagranza del delitto di furto aggravato in abitazione, consentendo di recuperare la refurtiva, composta da gioielli e preziosi, interamente recuperata, riconsegnata al legittimo proprietario.
2 marzo 2011: personale di questa Squadra Mobile, unitamente a personale della Sezione Volanti, ha tratto in arresto
PAVONE Giuseppe, nato a Piazza Armerina, classe 1966,
poiché indagato nella flagranza di reato di lesioni e violenza, nonché per tentato omicidio in danno degli agenti operanti giunti sul posto a seguito di segnalazione pervenuta sulla linea 113.-
7 marzo 2011: personale dipendente traeva in arresto un giovane ennese, poiché colto nella flagranza del reato p.p. dall’art. 609 bis c.p. ( violenza sessuale) commesso in danno di una donna.
Il ragazzo, dopo avere indotto la vittima a dargli un passaggio a bordo della propria autole si avventava addosso e, riuscendo a bloccarla sul sedile della vettura, le toccava le parti intime, tentando con violenza di sfilarle i collant e gli slip.
La persona offesa opponeva ferma resistenza riuscendo a divincolarsi, fuggendo dall’auto per chiamare aiuto, mettendo così in fuga il ragazzo, che veniva successiva rintracciato dagli agenti operanti presso la propria abitazione. Lo stesso dopo gli accertamenti di rito veniva tratto in arresto e condotto presso la locale casa circondariale a disposizione di questa A.G.
2 aprile 2011: la Squadra Mobile ennese, unitamente a personale dell’U.P.G.S.P., ha tratto in arresto un uomo ennese, classe 1953, pregiudicato, colto nella quasi flagranza del delitto di violenza sessuale, ex art.609 bis del c.p., commesso ai danni di una dona rumena
In particolare, personale in servizio di controllo del territorio interveniva in una centrale piazza ennese, dove la vittima riferiva agli agenti operanti di essere stata poco prima aggredita dal datore di lavoro del marito, mentre questi consegnava alla donna la paga settimanale del coniuge, che si trovava malato a casa. Nel frangente, dopo avere attirato la donna in un vicolo adiacente la piazza, approfittando del fatto che nessuno transitava, la spintonava bloccandola sul muro, toccandole ripetutamente il seno ed il pube. La vittima riusciva tuttavia a colpire l’uomo al volto ed a darsi alla fuga, trovando rifugio in una rivendita di tabacchi insistente nelle vicinanze, dove riceveva aiuto da alcuni avventori e chiedeva l’intervento del 113. Accertata la dinamica dei fatti, confermata dai testi presenti, l’uomo veniva tratto in arresto e ristretto presso la locale casa circondariale a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
ATTIVITÀ DI PREVENZIONE
Nel settore della prevenzione sono stati implementati i controlli a persone sottoposte al regime della detenzione domiciliare e/o sottoposte a misure di prevenzione o comunque a misure restrittive della libertà personale.
Ufficio Relazioni con il Pubblico
L’articolazione dell’ufficio relazioni con il pubblico, ha svolto egregiamente il suo compito, ricevendo numerosissime denunce, querele, esposti, e fornendo altri servizi al cittadino, ed, in taluni casi, riguardanti soggetti impossibilitati a recarsi presso gli uffici della questura, ricevendo alcune denunce direttamente presso il domicilio dell’utente. L’ufficio denunce, nello specifico, dal mese di aprile 2010 alla data odierna ha ricevuto nr. 462 denunce, nr° 87 querela e 10 esposti. L’articolazione in parola, inoltre, ha prodotto nr. 11 Relazioni conclusive al Giudice di Pace, con cui si segnala all’A.G., con le valutazioni dell’organo segnalante, l’attività svolta in ordine a quelle tipologie di reato, comunemente dette “minori”, ma che sicuramente investono il cittadino, molto più dei reati gravi, nella sua quotidianità.
Sezione Volanti
Il personale della Sezione Volanti in totale ha vigilato il territorio con nr. 2075 pattuglie, Effettuato nr. 1113 posti di controllo, durante i quali sono state controllate nr. 7035 persone, di cui nr.17 extracomunitari e nr. 5005 autoveicoli. Elevate nr. 460 contravvenzioni per violazioni al C.d.S.; sequestrate amministrativamente 05 veicoli; ritirati nr. 54 documenti per la circolazione, rilevati nr. 96 incidenti stradale, di cui nr. 65 con feriti. Nel corso dell’attività di controllo del territorio sono state effettuate nr. 12 per art.103 D.P.R. 309/90 e nr. 12 per art. 4 legge 22/5/1975
Inoltre, in occasione del fine settimana sono stati intensificati i controlli, effettuando nr. 22 controlli straordinari del territorio –- anche con l’utilizzo di strumentazione tecnica quale l’etilometro, oltre a circa nr. 09 in collaborazione con i Reparti Prevenzione Crimine di Catania e Palermo, durante il periodo estivo, per contrastare il c.d. fenomeno della criminalità rurale e la piaga degli incendi boschivi.
Centro operativo telecomunicazioni
Il COT, nel periodo di riferimento, ha risposto a ben nr. 2250 chiamate dei cittadini giunte sulla linea 113, gestendo nr. 1637 interventi di polizia, di cui nr. 79 specificamente riferiti a richieste di soccorso pubblico.
Poliziotto di quartiere
Numerose sono state le iniziative intraprese nell’anno 2010 e nel primo quadrimestre 2011, in particolare nelle scuole, il Poliziotto di Quartiere, in virtù dell’ormai collaudato protocollo d’intesa firmato tra la Questura e gli Istituti scolastici, al fine di rafforzare i principi di legalità.
In particolare in due scuole medie di 1° grado, Garibaldi e Savarese, il Poliziotto di Quartiere, si è assunto l’oneroso impegno di istruire 80 studenti per il conseguimento del certificato di idoneità tecnica per la guida dei ciclomotori.(patentino).
Tra le iniziative nell’ambito della consolidata vicinanza alla gente, per affermare i principi di legalità, nell’estate del 2010 ha avviato e realizzato un progetto estivo di incontri periodi con le varie fasce giovanili dai 5 ai 13 anni, presenti all’interno dei “GREST” (gruppi estivi), una delle attività più importanti dell’animazione del tempo libero.
Svariate le tematiche affrontate nel corso degli incontri, dalla legalità in genere alle curiosità dell’equipaggiamento dei giovani, dall’educazione stradale all’educazione civica, dalle funzioni di controlli alle risoluzioni di problematiche varie, dalla vicinanza al vedere da vicino i mezzi iun dotazione alla Polizia di Stato.
L’iniziativa è stata molto ben accolta dalle centinai di bambini e giovani che hanno partecipato agli incontri riscuotendo entusiasmo tra questi, oltre che attirare una grande quantità di educatori ed assistenti. E’ stato dato grande risalto di ciò sulla stampa locale e pubblicata sulla rivista ufficiale della Polizia di Stato “Polizia Moderna” nel mese di novembre 2010.
Inoltre, nel mese di febbraio c.a. è stato effettuato un incontro presso l’associazione G.Alessi “centro anziani”di Enna, trattando quale argomento la prevenzione contro le truffe.
Altri incontro effettuato nel mese di marzo con gli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale “Maiorana” di Piazza Armerina, sul tema della legalità nello sport, per ricordare l’Ispettore Filippo Raciti morto tragicamente durante il derby Catania /Palermo nel febbraio 2007.
Altro progetto attualmente in corso è quello patrocinato dalla Prefettura e dall’Azienda Sanitaria Provinciale, “Educazione Stradale nella Provincia di Enna”, con gli studenti del liceo socio psicopedagogico “Alighieri”, che sono stati ospitati da personale dell’U.P.G.S.P. presso la caserma “Boris Giuliano” della Questura di Enna
*****
In provincia, è stata costante l’attività di prevenzione, controllo e repressione svolta dagli uffici distaccati di pubblica sicurezza.
COMMISSARIATO DI P.S. DI PIAZZA ARMERINA
Nel corso dell’anno in esame il Commissariato di P.S. ha assicurato efficace attività di prevenzione attraverso articolati servizi di controllo sul territorio, effettuando numerosi controlli straordinari del territorio – alcuni dei quali con la collaborazione dei Reparti Prevenzione Crimine.
Inoltre, sono stati disimpegnati riservati e mirati servizi di contrasto dei fenomeni legati all’evoluzione della minaccia terroristica, controllando, in diversi luoghi di abituale ritrovo (bar, esercizi pubblici, piazze), nonché procedendo a specifico controllo, oltre a phone center ed esercizi di money transfert.
Puntuale l’attività di controllo degli esercizi pubblici,. L’attività è stata disimpegnata in numerosi esercizi pubblici del centro armerino e dei vicini centri di Barrafranca, Pietraperzia, Aidone e Valguarnera, tra cui, esercizi di somministrazione – quali bar, ristoranti – sale giochi, internet point, locali da ballo, strutture ricettive, gioiellerie, autosaloni.
Specifici controlli, implementati durante il periodo natalizio, si sono concentrati nelle armerie e negli esercizi di rivendita di artifizi pirotecnici e materie esplodenti.
Inoltre, nel corso dei numerosissimi servizi di controllo alle cave ed agli impianti ivi collocati, effettuati in collaborazione con l’ARPA ed il Distretto minerario di Caltanissetta, a seguito delle violazioni riscontrate, sono state denunciate nr. 4 persone, e sequestrati nr. 3 impianti di frantumazione ubicati in cave site in Piazza Armerina ed in altri comuni del circondario.
Di particolare rilevanza, si segnalano i seguenti fatti di Polizia Giudiziaria:
In data 16.4.2010, al termine di articolate e complesse indagini svolte anche a mezzo di complessi accertamenti tecnici, unitamente agli uomini della DIGOS, venivano individuati e deferiti all’A.G., tre giovani, ritenuti responsabili del danneggiamento dei parchimetri collocati in quel centro, costituitisi nel movimento connotato da elementi eversivi “Fronte dell’Avanguardia”. Tale movimento aveva rivendicato l’azione di danneggiamento posta in essere l’11.12.2009 con cui erano stati presi di mira i parchimetri installati nelle pubbliche vie.
In data 12.05.2010, nell’ambito di una complessa attività investigativa antirapine, condotta in
collaborazione con la Squadra Mobile di Enna, in esecuzione dell’O.C.C.C. emessa dal G.I.P.
presso il Tribunale di Caltagirone è stato tratto in arresto:-
CLEMENTE Daniel nato a Catania, classe 1988;
gravemente indiziato di aver preso parte ad una rapina aggravata consumata ai danni di una filiale del Monte dei Paschi di Siena di Niscemi (CL), in concorso con altri.
In data 10.06.2010, in collaborazione con la Squadra Mobile di Enna, è stato arrestato un noto commerciante armerino, titolare di una gioielleria:-
BUETTO Salvatore, nato a Piazza Armerina, classe 1961;
colto nella flagranza del delitto di coltivazione di numerose piante di marijuana, nonché di detenzione di alcune decine di grammi della medesima sostanza stupefacente, pronta all’uso e suddivisa in confezioni;
In data 17.06.2010, sono stati arrestati nella flagranza del reato di tentata estorsione e tentata truffa:
MUSCIA Salvatore, nato a San Michele di Ganzaria, classe 1957;
FARCHICA Michele, nato a Piazza Armerina, classe 1981;
rispettivamente ai danni di alcuni titolari di attività commerciali e di un corriere di una ditta di spedizioni;
In data 23.07.2010, in collaborazione con la Squadra Mobile di Enna ed il Comando Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, sono stati arrestati nella flagranza dei delitti di detenzione illegale di due pistole e numerose munizioni:-
FAVELLA Michele, nato a Barrafranca, classe 1953;
COSTA Maria Grazia, nata a Mazzarino (CL), classe 1962;
In data 26.07.2010 è stato arrestato nella flagranza del delitto di lesioni gravissime personali, minacce gravi e maltrattamenti in famiglia, in pregiudizio della convivente, il pregiudicato:-
SARDA Massimo nato a Chivasso (TO), classe 1972.
In data 02.08.2010 è stato arrestato nella flagranza del delitto di estorsione continuata ai danni di un pensionato locale, il pregiudicato:-
-BONAFFINO Alessandro, nato a Piazza Armerina, classe 1949;
nell’ambito della medesima attività investigativa il citato BONAFFINO è stato altresì deferito per avere favorito e sfruttato la prostituzione altrui;
In data 14.09.2010, nell’ambito dell’incessante attività di contrasto al fenomeno delittuoso inerente il traffico illecito di sostanze stupefacenti, particolare rilevanza ha assunto l’operazione di P.G. che ha portato all’arresto di:-
-D’ALU’ Salvatore nato a Piazza Armerina, classe 1982, pregiudicato;
-D’ALU’ Giuseppe, nato a Piazza Armerina, classe 1940;
-colti, in questa contrada San Marco, in concorso tra loro e con le indagate in stato di libertà, rispettivamente coniuge e convivente, di seguito indicate:-
-C. C.;
-F. R.;
nella flagranza del delitto di cui all’art.73 del D.P.R. 309/90, per avere coltivato e prodotto presso un fondo nella disponibilità dei medesimi, all’interno di una serra appositamente attrezzata, numerose piante di marijuana, nonché detenuto kg.7,500 circa di marijuana pronta all’uso ed altro.
In data 14.09.2010 è stato arrestato nella flagranza del reato di violenza sessuale un giovane barrese, classe 1983, fatti commessi in danno di un giovane di questo centro;
In data 12.10.2010, in ottemperanza agli Ordini di Esecuzione per la carcerazione appresso indicati:-
-CASTORO Filippo, classe 1981;
-TAGLIERINO Giovanni, classe 1984;
-CHIELLA Concetto, classe, 1982;
tutti condannati alla pena di diversi anni di reclusione, poiché ritenuti, colpevoli, con sentenza definitiva, di violenza sessuale continuata consumata ai danni di una disabile di questo centro.
In data 10.11.2010 sono stati arrestati
-LOMBARDO Filippo Massimo nato a Piazza Armerina (EN), classe 1975, pregiudicato;
LEGAME Cateno, nato a Piazza Armerina, classe 1984, Sorvegliato Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno in questo centro;
poiché colti nella flagranza, in concorso tra loro, del delitto di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti tipo marijuana, del peso complessivo di grammi 31,200 circa, confezionata in più involucri;
15.01.2011: è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di
CONSOLI Aldo, in atto detenuto,
poiché indagato in ordine al delitto di cui agli artt. 575, 576 n. 1, 61 nn. 2 e 5 c.p., per avere cagionato la morte di SANALITRO Irene, sorprendendola nel sonno all’interno della camera da letto dell’abitazione ove si era introdotto furtivamente, soffocandola con un cuscino e colpendola con pugni, con l’aggravante di aver commesso il reato per consumare un furto in abitazione, nonché di avere approfittato di circostanze di tempo, luogo e persona, anche a cagione dell’età avanzata della vittima, tali da ostacolare la difesa; fatti commessi in Piazza Armerina (EN) il 27 agosto 1975.
In data 17.01.2011 è stato arrestato:
GENIO Salvatore, nato a Piazza Armerina, classe 1991;
-poiché colto nella flagranza del delitto di detenzione di grammi 464,00 circa di sostanza stupefacente tipo marijuana, parte dei quali già suddivisa in dosi pronte per essere spacciate, nonché un bilancino elettronico di precisione verosimilmente utilizzato per la preparazione delle singole dosi;
In data 17.01.2011 è stato arrestato:-
GENIO Antonino, nato a Piazza Armerina (EN), 1951;
poiché colto nella flagranza del delitto di porto abusivo di arma comune da sparo, art. 4 e 7 L. 895/67, avendo portato fuori dalla propria abitazione una pistola semiautomatica carica – della quale era regolare detentore – senza avere la necessaria autorizzazione, e del reato di detenzione illegale di munizionamento;
In data 21.01.2011, è stato denunciato
R. S., nato a Catania, classe 1936,
indagato in stato di libertà poiché ritenuto responsabile delle violazioni previste dagli articoli 2 e 7 legge 895/1967 (detenzione illegale di più armi comuni da sparo) – art.679 c.p. (detenzione di munizionamento per il quale è previsto la denuncia nonché di armi bianche per le quali è prevista la denuncia) – art.38 t.u.l.p.s. e art. 58 del reg. esec t.u.l.p.s. (omessa denuncia del luogo nel quale le armi vengono detenute)– art.20 legge nr.110/1975 (omessa custodia di armi). le numerose armi sono state rinvenute in un’abitazione sita in questa contrada Scarante, nel corso dell’assistenza prestata ad un ufficiale giudiziario per l’immissione coattiva in un immobile.
22 gennaio 2011: personale di questa Squadra Mobile e dei Commissariati di P.S. di Piazza Armerina e Leonforte, a seguito di predisposti servizi, ha tratto in arresto:
-OGLIALORO Salvatore nato a Leonforte, classe 1966,
a)-poiché colto nella flagranza del delitto di detenzione e ricettazione di un’arma da sparo clandestina,detenzione illegale di munizioni, in particolare nr.12 cartucce da caccia calibro 12;( artt.2 e 7 Legge 895/67, art.23 L.110/75, art.648 c.p.).
b)-poiché colto nella flagranza del delitto di ricettazione (art.648 c.p.) di complessive nr.6 macchine agricole ed operatrici, di provenienza illecita.
In data 15.02.2011 è stato deferito in stato di libertà all’A.G. di Enna il pregiudicato T. F., classe 1972, poiché all’interno della propria abitazione, nonché presso la sua campagna venivano rinvenuti e sequestrate nr.14 monete antiche e due anfore antiche, materiale archeologico. Pertanto allo stesso venivano contestati gli artt. 648 c.p. ricettazione) e 176 D.L.vo nr.42/2004 (impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo stato).
19.02.2011: personale di questa Squadra Mobile, unitamente a personale del Commissariato di P.S. di P.Armerina, ha tratto in arresto
NASSEF Telal, nato a Kafr Al Shekm ( Egitto), classe 1985,
In data 26.02.2011, sono stati deferiti :-C. B., classe 1950; N. G., classe 1946,
-il primo in qualità di imprenditore agricolo ed il secondo in qualità di responsabile dei lavori, indagati in concorso tra loro per i reati disciplinati dagli artt.733 c.p. (danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale), nonché per artt.10 (beni culturali), 90 (scoperte fortuite) e 175 (Violazioni in materia di ricerche archeologiche) del D. L.vo nr.42/2004, per avere commesso violazioni a beni archeologici riconducibili a scavi non autorizzati in questa contrada Colla-Casale. Nell’ambito della medesima attività di indagine e di intervento, presso il fondo privato, sito presso cui erano in atto lavori straordinari di recupero di un uliveto, sono emerse tracce di una preesistente area archeologica. Infatti, nell’ambito dell’accurato sopralluogo è stato rinvenuto e posto in sequestro “un masso in pietra (o marmo), di forma quasi rettangolare, con dimensioni di 23x15x10 cm, riportante su una faccia parte di un rilievo ornamentale”, verosimilmente riconducibile alla cornice superiore di un sarcofago risalente all’epoca romana/bizantina. È stato richiesto l’intervento sul posto di personale della Soprintendenza BB.CC.AA. di Enna che ha dato conferma a quanto rilevato da questo Ufficio.
In data 25.02.2011 è stato arrestato il latitante, ricercato in campo internazionale, di nazionalità rumena CORNEANU Petru, nato in Romania, classe 1987, rintracciato in questo centro, colpito dal Provvedimento emesso dal Tribunale di Botosani (Romania) per reati contro la persona;
In data 9 marzo 2011: Personale del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina e della Squadra Mobile, a seguito di ininterrotte ed articolate indagini, ha sottoposto a fermo di p.g.:
N. D. C., nato in Romania, minorenne, classe 1993, con precedenti per reati contro il patrimonio;
MITALA Mihail Gabriel, nato a Bacau (ROMANIA), classe 1985,
poiché indagato in ordine ai delitti di rapina aggravata in concorso, lesioni aggravate in concorso, violazione di domicilio aggravata in concorso, commessi di un’anziana signora.
21 marzo 2011: personale della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, in ottemperanza dell’o.c.c.c emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Enna, ha tratto in arresto:
STIVALA Alfonso, nato a Piazza Armerina, classe 1971,
poiché indagato in ordine ai delitti di rapina aggravata in concorso, lesioni aggravate in concorso, violazione di domicilio aggravata in concorso, commessi di un’anziana signora.
Lo sviluppo delle attività di indagine ha consentito di raccogliere ulteriori elementi a carico dello STIVALA, con il quale i citati cittadini romeni avevano pianificato ed eseguito l’azione delittuosa ai danni dell’anziana.
In data 23.03.2011, è stato arrestato:
CALA’ PALMARINO Sebastiano nato a Tortorici (ME), classe 1961,;
poiché colto nella flagranza dei delitti di lesioni personali, minacce gravi aggravate, ingiurie e stalking ( artt.81, 582, 594, 610, 612/bis, art.61 nr.1 c.p.) in danno di della ex moglie; lesioni personali aggravate e minacce gravi aggravate in pregiudizio del nuovo compagno di lei;
In data 07.04.2001 è stato arrestato:
-NICOTRA Salvatore, nato a Piazza Armerina classe 1970, pluripregiudicato anche per reati in materia di stupefacenti;
-poiché, in concorso con il figlio indagato in stato di libertà
NICOTRA Alex, nato a Piazza Armerina, classe 1991,
-venivano colti nella flagranza del delitto di detenzione ai fini di spaccio di sostanza verosimilmente stupefacente tipo hashish, in particolare grammi 33,000.
In data 28.04.2011 sono stati arrestati:-
-NICOTRA Salvatore, nato a Piazza Armerina classe 1970, pluripregiudicato anche per reati in materia di stupefacenti, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione,
SCEVOLA Francesco, nato a Piazza Armerina classe 1990
poiché, in concorso con
NICOTRA Alex di nato a Piazza Armerina, classe 1991, pregiudicato,
venivano colti nella flagranza del delitto di detenzione ai fini di spaccio di sostanza verosimilmente stupefacente tipo hashish, in particolare grammi 26,500.
Il NICOTRA Alex, per detti fatti, in data 02.05.2011 è stato arrestato in quanto raggiunto dall’Ordinanza di Applicazione della Misura Cautelare in Carcere.
Nel periodo di riferimento sono stati segnalati alla competente Autorità Amministrativa nr.6 soggetti ai sensi dell’art.75 del D.P.R. 309/90.
Inoltre, al fine di favorire la diffusione della cultura della legalità, sono stati predisposti numerosi incontri con gli studenti delle scuole sia del centro che delle vicine Barrafranca ed Aidone, alcuni dei quali rivolti ai loro genitori.
A ciò si aggiunge che il personale del Commissariato armerino ha partecipato a numerosissimi convegni e conferenze, sul tema della polizia di prossimità e sulla legalità in generale, collaborando, altresì, con diverse strutture ed enti che si occupano della tutela di donne e minori, nonché dando il suo apporto a dei progetti sulla tutela dei minori e delle fasce deboli che coinvolgono alcuni comuni del comprensorio ed altri enti.
*****
COMMISSARIATO DI P.S. DI NICOSIA
Nel corso dell’anno in esame il commissariato di P.S. ha assicurato un’efficace attività di prevenzione attraverso articolati servizi di controllo sul territorio.
Tra i fatti di maggiore rilevanza si segnalano:
In data 28.04.2010 a seguito di indagini svolte in merito all’utilizzo di timbri contraffatti posti su bollettini di conto corrente postale per il pagamento di utenze, veniva denunciata in stato di libertà alla locale A.G., tale P. V.;
In data 21.05.2010 a seguito d’indagine svolte in merito alla denuncia di furto avvenuto all’interno di un cappella votiva sita in questa C.da S. Agrippina, veniva recuperata la refurtiva e nell’occorso veniva denunciata in stato di libertà alla locale A.G., una donna, tale B. A.;
In data 17.7.2010, veniva denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Nicosia per il reato di truffa ai danni dello Stato, tale C. P. A., quale presunto autore di timbri postali falsi. Nell’occorso si accertava che il soggetto aveva contraffatto la ricevuta per il pagamento del suo porto di fucile.-
In data 7.8.2010, venivano denunciati in stato di libertà alla locale A.G. per il reato di spendita di monete false F. G., e F. N.. Nel corso dell’operazione venivano sequestrate nr. 13 banconote da euro 100,00 ritenute false, la somma di euro 600,00 circa e diversi beni di consumo, ritenuti il ricavo della spendita delle monete;
In data 24 agosto 2010, venivano arrestati per i reati di resistenza, lesioni e oltraggio a P.U..
MOBILIA Mario, nato a Nicosia, classe 1969;
MOBILIA Giuseppe, nato a Nicosia, classe 1989.
In data 27.8.2010, venivano denunciati in stato di libertà alla locale A.G. per il reato di truffa: C- P. A., e D. F. S.. I denunciati, in precedenza, avevano truffato due soggetti di questo centro, effettuando loro il pagamento per il rinnovo del porto d’armi con bollettini risultati contraffatti.-
In data 25 settembre 2010, venivano arrestati per i reati di resistenza, lesioni e oltraggio a P.U.:
CEORNEA Dumitru, nato in Romania, classe 1965;
CEORNEA Cezar, nato in Romania, classe 1989.
In data 30 Aprile 2011, gli uomini del Commissariato della città di Nicosia hanno proceduto all’arresto di una donna catanese, pregiudicata, tale
RAGUSA Mattia, classe 1976,
poiché colta nella flagranza del reato di cui all’art. 73 del D.P.R. 309/90, inquanto veniva sorpresa in un caffè della città di Nicosia, in possesso di una dose di sostanza stupefacente del tipo marijuana, nonché numerose banconote frutto dell’attività di spaccio, ed un bilancino di precisione, quest’ultimo ritrovato nel motel dove la giovane donna dimorava.
Diverse le attività di prossimità che hanno gli uomini del commissariato nicosiano, impegnati in vari istituti scolastici nonché in strutture comunali sui temi della legalità e prevenzione dei fenomeni dell’alcolismo e delle tossicodipendenze.
*****
COMMISSARIATO DI P.S. DI LEONFORTE
Nel corso dell’anno in esame il commissariato di P.S. di Leonforte ha assicurato un’efficace attività di prevenzione, attraverso il disimpegno di articolati servizi di controllo sul territorio.
Tra i fatti di maggiore rilevanza si segnalano:
In data 23/06/2010, veniva tratto in arresto in flagranza di reato, per spaccio di sostanze stupefacenti,
PANTÒ Davide, nato a Leonforte, classe 1990;
In data 15/07/2010, veniva tratto in arresto, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti
CREMONA Angelo, nato ad Enna, classe 1977;
In data 22/07/2010, veniva tratto in arresto, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti,
GRASSO Biagio Salvatore, nato a Catania, classe 1985;
In data 23/07/2010, veniva tratto in arresto, per lesioni aggravate,
MONZÙ Domenico, nato a Leonforte, classe 1972;
In data 17/08/2010, veniva tratto in arresto, per minacce gravi, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale,
FIORENZA Salvatore, nato a Leonforte, classe 1966;
In data 19/08/2010, venivano tratti in arresto, per oltraggio, violenza privata e danneggiamento,
CALÌ Mauro, nato a Leonforte, classe 1980, e
CALÌ Antonino, nato a Leonforte, classe 1989;
In data 28/08/2010, veniva tratto in arresto, per lesioni personali dolose aggravate e porto ingiustificato di coltello,
FIORENZA Saimon, nato a Enna, classe 1984,;
In data 09/11/2010, veniva tratto in arresto per detenzione armi e sostanza stupefacente,
COSTANZO Adolfo Costante, classe 1948;
In data 13/11/2010, veniva tratto in arresto, per detenzione illegale di sostanza stupefacente,
LIZZO Filippo, nato a Nicosia classe 1977,
LO VOTRICO Francesca Rita, nata a Nicosia, classe 1978;
In data 14/12/2010, unitamente alle Squadre Mobili di Enna e Caltanissetta, veniva tratto in arresto per concussione,
PANZICA Giovanni, nato a Resuttano, classe 1972, funzionario del Distretto minerario di Caltanissetta.,
colto nella fragranza del reato di concussione, per avere richiesto una somma di denaro ad un imprenditore, per ottenere il rilascio di una concessione mineraria.
In data 31 dicembre 2010 veniva tratto in arresto, in flagranza di reato,
SBERNA Domenico, nato ad Enna, classe 1972,
perche resosi responsabile dei reati di minacce gravi, oltraggio, resistenza e lesioni a PP.UU.
In data 26 gennaio 2011 veniva tratto in arresto a seguito di indagini, sottoponeva a fermo di P.G.,
FIORENZA Davide, nato a Leonforte, classe 1991,
perche resosi responsabile dei reati di violenza privata, lesioni e rapina.
In data 28/01/2011, veniva tratto in arresto, a seguito di indagini, sottoponeva a fermo di p.g.,
PICCIONE Antonio, nato a Leonforte classe 1972,
perché resosi responsabile del reato di tentata estorsione.
In data 8/2/2011, veniva tratto in arresto, in flagranza di reato,
BONAIUTO Antonino, nato a Nicosia, classe 1969,
perché resosi responsabile dei reati di minacce e maltrattamenti in famiglia.
In data 27/03/2011, veniva tratto in arresto, in flagranza di reato,
CALI’ Antonino, nato a Leonforte, classe ‘89,
perché resosi responsabile dei reati di lesioni volontarie, minacce, danneggiamento e resistenza a PP.UU. in concorso con persona deferita in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Nicosia, perché resasi inizialmente irreperibile.
In data 17/4/2011, personale di questo Ufficio, traeva in arresto, in flagranza di reato,
BARBERA Mimmo, nato in Svizzera, classe 1968,
perché resosi responsabile dei reati di furto aggravato e guida senza patente.
In data 10/05/2011, a seguito di indagini, da cui scaturiva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, personale dipendente traeva in arresto
COCUZZA Giuseppe, nato a Leonforte classe 1990,
perché resosi responsabile di rapina pluriaggravata.
Inoltre, nel corso del corrente anno, nell’ambito dell’attività di prossimità, per la diffusione della cultura della legalità, gli uomini del Commissariato leonfortese, hanno partecipato ad incontri organizzati nelle scuole del predetto centro, illustrando agli studenti le funzioni dell’istituzione Polizia di Stato, i rapporti della stessa con la cittadinanza ed i valori di una società democratica e moderna, affinché la cultura della “legalità” possa divenire un principio morale ed etico di ogni cittadino, come riferimento di base della nostra Carta Costituzionale e finalizzate alla diffusione della cultura della legalità, favorendo la conoscenza delle funzioni della Polizia di Stato, delineandone i rapporti della stessa con la cittadinanza, in seno ad una società democratica e moderna.
*****
Particolare menzione meritano gli innumerevoli servizi ordinari e straordinari di controllo del territorio, fortemente voluti dal Sig. Questore dr. Salvatore PATANE’, disimpegnati in ambito extraurbano, che hanno consentito di sottoporre a controllo oltre 24.000 soggetti, e più di 12.000 vetture. Tali controlli, svolti anche con il supporto dei reparti prevenzione crimine di Catania e Palermo, hanno visto impegnate in prima linea le pattuglie della squadra mobile, dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, dei commissariati distaccati, con numerosissime contestazioni amministrative e denunce all’A.G., al fine di riaffermare la cultura della legalità e l’osservanza delle norme del codice della strada, oltre che della civile convivenza, oltre a poter dare segno di visibilità e presenza della polizia di stato su tutto il territorio provinciale. Particolare menzione meritano i servizi straordinari predisposti durante il periodo estivo nei territori rurali e finalizzati alla prevenzione della cd “criminalità rurale”, che hanno determinato, anche quest’anno, un calo degli incendi boschivi.
*****