COMUNE DI ENNA: CONSIGLIERI MAURIZIO BRUNO E GIOVANNI CONTINO: “RATIFICHE DELLE DELIBERE TARSU, SOLO I PIVELLI E I POPPANTI, CREDONO A CERTE MOSSE STRUMENTALI FACENDOLE PASSARE PER SAGGE STRATEGIE POLITICHE”

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Con rassegnata constatazione registriamo ancora una volta le prepotenti invettive di una parte dei consiglieri di opposizione i cui proclami, che ormai sappiamo, orpellati di puntuale e tendenziosa analisi, vengono echeggiati poi da certe associazioni. E questi personaggi, che alla minima diversità di vedute che emerge, sono pronti a scagliarsi contro con documenti e comunicati stampa, sarebbero i compagni di viaggio con cui i sottoscritti dovrebbero viaggiare insieme in un percorso politico? Queste persone che, alla nostra prima presa di posizione diversa dalla loro, sono pronti a denigrare il nostro agire politico, sono coloro con cui dovremmo condividere un progetto di “coalizione di opposizione”? Noi abbiamo sempre avuto pieno rispetto invece delle scelte politiche altrui pur manifestando, quando ne è sorta la necessità di farlo, il nostro dissenso, ma senza mai entrare nel merito se queste siano o no, in maniera assoluta, giuste o meno giuste. Né tanto meno, abbiamo mai pubblicato maldicenti articoli di stampa. Piuttosto ci siamo limitati a non condividerle prendendo le opportune e doverose distanze a consolidamento del pensiero politico che abbiamo sposato.
Non siamo assolutamente interessati a condividere certa schizofrenia politica. Pertanto, come non vogliamo entrare nel merito delle scelte che ogni forza politica decide di fare, così non vogliamo che chicchessia si arroghi la pretesa di istruirci su come operare o su come opporci al governo di questa città. In riferimento a quanto consumato nella seduta consiliare di lunedì scorso, cioè alle ratifiche delle delibere TARSU, solo i pivelli e i poppanti, credono a certe mosse strumentali facendole passare per sagge strategie politiche.
Pensiamo piuttosto che qualche consigliere è in preda ad un eccitante voglia di protagonismo assumendo una leadership politica praticamente inesistente in seno all’opposizione, sforzandosi di apparire sapiente e di buon senso, mentre in realtà è solo politicamente debole, con le idee confuse da una irretita sete di vendetta.
Tutti hanno capito che si vuole speculare sulla faccenda del numero legale dei consiglieri in aula e su quei consiglieri che – assolvendo al loro dovere – lo hanno mantenuto mentre altri tagliavano la corda lavandosene le mani come Ponzio Pilato.
Non si può chiedere ad altri una presa di posizione a surroga di chi invece non ha avuto il coraggio di assumersi le proprie responsabilità non presentandosi in aula sin dall’inizio. Non è politicamente leale addossare le colpe di un risultato politico a chi si è assunta la responsabilità del proprio ruolo di consigliere fino in fondo.
Invece, con un’azione opportunisticamente scorretta si vuol girare la frittata, mettendo in evidenza il mantenimento del quorum piuttosto che condannare l’assenza (prestabilita?) di chi avrebbe potuto determinare, in prima battuta, col proprio voto e con la propria presenza in aula, la NON APPROVAZIONE delle ratifiche in questione. Quanto diversamente dimostrato da alcuni consiglieri di opposizione, uscendo dall’aula, può essere razionale, ma – per noi – non consono all’etica della responsabilità pubblica.
La forza politica che rappresentiamo in aula non si è mai nascosta e non ha mai suscitato alcun dubbio sulle regole e sui criteri che muovono – sin dall’inizio – il nostro agire politico. Palesemente e a fronte alta abbiamo sempre sostenuto l’idea di una politica “diversa”, lontana – secondo i nostri principi – dalle strumentalizzazioni e dalle maniere preconcette e sterili di fare opposizione, facendo emergere il ruolo che vogliamo ricoprire in seno al Consiglio Comunale, sulla scorta delle proposte che nascono da noi e degli atti deliberativi che via via si presenteranno in aula per l’approvazione.

Le forze di opposizione (alle quali apparteniamo ma con criterio politico diverso) e le forze di maggioranza, ci vedranno sempre avversi ad una politica che non è confacente ai principi e agli ideali a cui ci ispiriamo. E questo lo ribadiamo con forza ancora una volta ricordando ai più che abbiamo operato la scelta di non essere organici al “sistema” generato dalla politica tradizionale a 360 gradi. Proprio le tariffe TARSU da noi contestate col nostro “NO” appena lunedì scorso, sono un pietoso esempio di cosa – questo sistema – ha prodotto negli anni. Di questo vogliamo essere ferma e inossidabile alternativa.
La gente, la nostra gente, i nostri elettori e compagni di avventura politica conoscono perfettamente le nostre idee, ma non perché le leggono sui giornali, ma perché li condividono all’interno di un progetto politico. Ed ogni scelta consumata dentro e fuori il Civico Consesso è pensata, partecipata e realizzata insieme a loro.
La gente piuttosto ha bisogno di speranza, perché fuori c’è la miseria, fuori c’è il nulla, il baratro, l’eclissi sociale… e di certo c’è bisogno di chi “SOCCORRE” questa città non di chi le spara mentre soffre.

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