L’ENSEMBLE MUSICALE DELL’ISTITUTO “DANTE ALIGHIERI” PROTAGONISTA DELLA GIORNATA DELLA LEGALITÀ A PALERMO

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Sono saliti sul palco con delle tute bianche che li coprivano interamente, catalizzando letteralmente una platea di cinquemila persone, subito dopo che al porto di Palermo erano attraccate le due navi “Giovanni” e “Paolo” dalle quali sono scesi 2.500 studenti e docenti arrivati da diverse regioni d’Italia e una delegazione di ragazzi europei. Hanno intonato la loro personalissima versione dell’Inno d’Italia, l’Innovativo, realizzando una performance che ha commosso il pubblico e attirato numerosi applausi a scena aperta: i cento studenti dell’ensemble musicale dell’istituto superiore “Dante Alighieri” di Enna hanno immerso le loro mani in due secchi di vernice verde e rossa e con queste tinte hanno cosparso le loro tute e i loro volti, trasformandosi in un tricolore vivente e cantando in coro: “Ragazzi d’Italia, l’Italia è nostra, di Dante, Marconi, Mazzini, Falcone. Dov’è la vittoria? È nella nostra storia, di arte, cultura, memorie e umanità. Stringiamo il ricordo, del sangue fraterno, che tinse ogni strada, per la libertà”.  

Gli studenti dell’Alighieri hanno realizzato così alle 8 del mattino la performance principale della prima parte della giornata della legalità che si è svolta ieri, lunedì 23 maggio 2011 a Palermo, per ricordare “Giovanni e Paolo, due italiani”, sotto l’egida dell’Alto patronato del Presidente della Repubblica e organizzata dal ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione Falcone, esibendosi sullo stesso palco dove poco prima, tra gli altri, avevano parlato Maria Falcone, sorella del giudice ucciso dalla mafia, e il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. Il gruppo ennese, diretto dalla docente-musicista Giovanna Fussone è stato ripreso dal regista ragusano Giuseppe Tumino che realizzerà il videoclip della loro esibizione. Gli studenti sono stati poi protagonisti per tutto il giorno della manifestazione palermitana, partecipando ai “villaggi della legalità” alla Fiera del Mediterraneo, al convegno nell’aula bunker dell’Ucciardone (dove hanno incontrato il procuratore di Enna Calogero Ferrotti, il prefetto di Enna Giuliana Perrotta e il segretario dell’Assostampa di Enna Ivan Scinardo), al corteo antimafia da via D’Amelio all’Albero Falcone e infine alla celebrazione commemorativa delle vittime delle stragi del ’92, sottolineata dall’intervento musicale di Claudio Baglioni.
«Un’esperienza indimenticabile», hanno confidato gli studenti ennesi. «Con noi in aula bunker – dice Andrea – c’era il giornalista Giovanni Minoli e abbiamo potuto assistere ai diversi interventi tenuti dai ministri Maroni, Prestigiacomo, Gelmini e Alfano», «L’emozione più forte – ha raccontato Elena – è stato gridare i nomi di “Giovanni e Paolo” durante il corteo per le strade di Palermo, vedere la gente esporre lenzuola bianche e tricolori ai balconi e assistere all’accorato appello dal procuratore Grasso che ha nominato i morti delle stragi davanti all’Albero Falcone».

L’Innovativo, già on-line su Youtube (chiave di ricerca “Innovativo”), è stato scritto da Giovanna Fussone e Sebastiano Lombardo, docenti dell’Alighieri di Enna, l’elaborazione musicale è del musicista Placido Salamone, la direzione artistica di Mario Incudine. Voci soliste di Marta Tudisco, Francesca Bongiovanni e Andrea Colaleo. A coordinare il gruppo, il vice preside dell’istituto Alighieri Salvatore Chiello e i docenti Francesca Reitano, Antonello Castaldo, Flavia Scrimali, Fabrizio Pacera, Marco Badami, Enzo Troia, Giulia Giambertone con la supervisione dello staff del ministero dell’Istruzione.

TESTO DELL’INNOVATIVO
Ragazzi d’Italia
l’Italia è nostra
di Dante, Marconi
Mazzini, Falcone.
Dov’è la vittoria?
E’ nella nostra storia
di arte,
cultura,
memorie e umanità

Ragazzi d’Italia
l’Italia sia adesso
unione di intenti
e di sentimenti.
Qual è la vittoria?
E’ in quel tricolore
Ed è in quei principi
che Iddio creò.
Stringiamci a coorte
siam pronti all’amore
fraterno, globale,
di grande lealtà.
Noi giovani oggi
siam pronti all’unione
che porga in dono
la diversità.

2
Ragazzi d’Italia
l’Italia si desti.
Da noi del sud
a voi del nord
l’Italia è nostra.
Dov’è la speranza?
In chi decide e dice
legalità,
fraternità
per tutti pari dignità.

Ragazzi d’Italia
già i lustri son trenta
noi figli e voi padri
ben oltre la festa
vogliamo esser fieri
della nostra patria
chè terra più bella
al mondo non c’è.
Stringiamo il ricordo
del sangue fraterno
che tinse ogni strada
per la libertà.
Firmiamolo ancora
quel patto d’amore,
cantiamo con gioia    
la nostra unità.

3
O grandi sentite
le mille paure
mediatiche, sociali,
politiche, morali.
Ma dov’è il futuro?     
Forse è da inventare?
Scriviamo
sui muri
sicura e vera libertà.

La Costituzione
è grande lezione
per tutti gli eredi
dei padri di un tempo
Nessuna paura
se ci ripetiamo:
è legge è rispetto
per chi si immolò.
Stringiamo le mani                    
siam pronti al domani,              
così anche domani                        
sarà libertà.                                    
Stringiamo le mani
siam pronti al domani,
così anche domani
Italia sarà.  

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