PARERE NEGATIVO, IN CONSIGLIO COMUNALE, PER IL RIFACIMENTO DI VIA ROMA, DAL GRUPPO CONSILIARE INDIPENDENTE “LO MONACO – ALESSI”.

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La Proposta, chiarisce il capogruppo Lo Monaco, presentata dall’area Tecnica, innanzi tutto era priva della copertura finanziaria e consisteva nel dare il parere favorevole alla Giunta comunale a poter contrarre un “ennesimo” Mutuo di circa 700.000,00 Euro che, spalmati in venti anni, vanno a gravare per circa 50.000,00 Euro annui sulle spalle dei cittadini Aidonesi,  i quali  ancora una volta si  ritrovano con la realizzazione di  un’opera  che al momento non  è necessaria. Continuano Alessi e Lo Monaco:  in un periodo di tagli siamo contro ogni tipo di mutuo,  tuttavia se dovessimo essere costretti a contrarre un mutuo lo faremmo solo per scopi sociali: lavoro per i giovani, sostegno  ai redditi più bassi, convenzioni con le farmacie, aiuti alle piccole imprese e via discorrendo. Il comune di Aidone è già abbastanza gravato dai debiti contratti dalle precedenti amministrazioni: solamente a partire dall’anno 2000 sono stati contratti mutui per un importo di Euro 2.300.000,00 circa. Ogni anno  vengono sottratti dalle casse comunali, per far fronte all’indebitamento, circa   480.000,00 Euro, solamente per il pagamento delle rate.
La proposta, su tredici Consiglieri presenti, ha avuto 11 voti  favorevoli:  5 di “Rinascimento Aidonese” (gruppo che appoggia il Sindaco); 6 dell’opposizione “UDC – PDL – PD”; contrari i due consiglieri Lo Monaco ed Alessi.
Ribadiscono Lo Monaco ed Alessi che per l’anno in corso il nostro comune ha un ammanco, per i tagli da parte del Governo Centrale, di circa 230.000,00 Euro,  dettati dal famoso “Federalismo Fiscale”, e per questo ci sembra una scelta poco oculata, gravare le aride casse comunali di ulteriori  50.000,00 Euro per il pagamento di un’ennesima rata di mutuo.
Altra proposta,  approdata in Consiglio Comunale, è stata “l’addizionele IRPEF” della quale il gruppo Lo Monaco-Alessi, in una prima seduta di Consiglio, ne ha chiesto ed ottenuto il rinvio per meglio esaminare le coscienze popolari. L’applicazione di tale addizionale consente alle casse comunali di impinguarsi per circa 170.000,00. E’ un’imposta che grava sui redditi che superano i 12.000,00 annui, dello 0,4 % (su ogni dieci mila euro di reddito si verseranno quaranta Euro all’anno). Nel successivo Consiglio Comunale (06 Giugno) l’Area Finanziaria  ha consigliato  il rinvio del punto, a seguito di una disposizione ministeriale. La proposta messa ai voti veniva bocciata. A questo punto i 5 consiglieri che sostengono il Sindaco non hanno partecipato alla votazione, il gruppo Misto di opposizione “Lo Monaco-Alessi”, sentito il parere del responsabile dell’Area finanziaria, Ragioniere Minacapilli, si è astenuto e gli altri  consiglieri di Minoranza hanno votato contro.   
Affermano i due consiglieri : elogiamo l’operato del Rag. Minacapilli, per le preoccupazioni esternate in tema di Bilancio.  Sicuramente, con la bocciatura dell’Addizionale IRPEF i conti non torneranno, ma facendo un ragionamento prettamente politico,  qualsiasi “maggioranza” per poter far quadrare i conti deve assicurarsi la maggioranza dei numeri o, altrimenti, meglio fare un passo indietro.
In conclusione, i due consiglieri indipendenti affermano che vanno riviste tutte le scelte amministrative al fine di avere un bilancio comunale solido e non deficitario che porti il comune ad attuare una politica economica progettuale sostenibile per non incorrere in dissesti finanziari che molto spesso sono fonte di una gestione dissennata di amministratori incompetenti.
Qualsiasi ente od attività in cui  le spese sono maggiori delle entrate è destinato al fallimento, per tutto questo noi gruppo consiliare sostenuto dal gruppo civico nato intorno a noi, con i massimi esponenti (Paolo Rabbiolo e Vincenzo Lanigra) ci proponiamo di adottare scelte che siano ispirate a così detti parametri, cosa che per altro è mancata in parte in questi due anni di amministrazione in cui si sarebbe potuto investire meno e meglio per promuovere gli eventi che Aidone ha attraversato con maggiore profitto  e minori costi.
Concludono gli esponenti del gruppo che attualmente,  la responsabilità, ovviamente ricade tutta sugli attuali amministratori, ma tuttavia non bisogna dimenticare che il peso del fallimento  dell’amministrazione Gangi va anche addossato a chi in un primo momento lo ha sponsorizzato (PD e UDC).

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