DISTRETTO TECNOLOGICO ED ENEA INSIEME PER LA RICERCA E L’INNOVAZIONE

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Il Distretto Tecnologico Energia ed Edilizia Sostenibile, recentemente costituitosi ad Enna, si è candidato alla realizzazione, attraverso uno studio di fattibilità, di una “Nuova aggregazione pubblico – privata per lo sviluppo di materiali, sistemi e tecnologie in materia di edilizia sostenibile, risparmio energetico e produzione di energie rinnovabili”.La candidatura deI Distretto è stata presentata nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Ricerca e Competitività” 2007-2013 per le regioni della convergenza. (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia).  L’iniziativa presentata dal Distretto Tecnologico si avvale del partenariato, oltre che dei 29 soci facenti parte della compagine sociale, di cui fra gli altri l’Università Kore e la Camera di Commercio di Enna, anche dell’ENEA ( Azienda Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e di altre decine di soggetti privati che hanno sottoscritto la manifestazione di interesse. Le proposta presentata si articola in diverse azioni specifiche che rispondono ai numerosi bisogni di innovazione e ricerca del sistema produttivo regionale sia sul piano della infrastrutturazione della ricerca, attraverso investimenti materiali e laboratoriali, sia sul piano dei servizi immateriali e della capacità di networking  del sistema imprenditoriale coinvolto.

Più nello specifico si tratta di azioni di ricerca, innovazione e sperimentazione sui materiali per l’edilizia ( bio-edilizia) e sulle tecnologie per le applicazioni energetiche rinnovabili, attraverso la realizzazione di diversi laboratori e azioni e servizi comuni alle imprese ( start-up di imprese, certificazioni etc). Di seguito i laboratori da realizzare:

•    Laboratorio tecnologico sulle tecnologie per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili;
•    Laboratorio culture agricole a scopo energetico;
•    Laboratorio di caratterizzazione delle biomasse;
•    Laboratorio tecnologico sulle tecnologie per il risparmio energetico ( progetto di ricerca relativo al patrimonio edilizio: sensori ed architetture di sistema);
•    Realizzazione di un incubatore per lo start-up di aziende del settore energetico;
•    Realizzazione di un incubatore virtuale per lo start-up di imprese del settore delle energie rinnovabili;
•    Trasferimento tecnologico e formazione.

Lo studio di fattibilità presentato, dice il Presidente del Distretto Tecnologico Liborio Gulino è
un progetto  ambizioso stimato in  4,5 milioni di Euro, di cui il 30% di cofinanziamento privato.

Progetto, il cui impatto economico, ambientale, occupazionale e industriale, qualora venga approvato, avrà una notevole ricaduta di benefici sulle imprese  e sul territorio  in termini di:
•    aumento della competitività delle aziende,
•    miglioramento dell’integrazione fra le aziende locali;
•    aumento dello scambio di Know how e rafforzamento delle sinergie e collaborazioni con soggetti imprenditoriali regionali, nazionali e internazionali;
•    maggiore visibilità e maggiore promozione dei prodotti delle aziende in ambito nazionale e internazionale;
•    aumento delle quote export;
•    aumento dei livelli occupazionali dell’intera filiera energetica ed in particolare delle imprese partecipanti ai progetti di innovazione;
•    miglioramento della compatibilità ambientale ed energetica delle attività produttive;
•    nascita e consolidamento di nuove imprese impegnate nel settore delle produzioni delle energie rinnovabili, del risparmio energetico e dei materiali per l’edilizia.

Essere riusciti in così breve tempo dalla costituzione a presentare un progetto importante ed ambizioso che ha visto il coinvolgimento e la condivisione di decine di soggetti privati, dell’Università, di Centri di Ricerca ed anche dell’ENEA, continua Gulino, ci fa essere fiduciosi sulla validità del “Distretto Tecnologico”  come strumento di sviluppo delle imprese e del territorio che lavora per un miglioramento della “ produttività naturale” dei prodotti ( maggiore rendimento energetico, riduzione del contenuto di materie prime ecc) ed un miglioramento della tecnologia dei processi produttivi.

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