ENNA: CONSIGLIO COMUNALE SU MOZIONE ANTI-NUCLEARE E PROBLEMATICHE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO.

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Il 9 Giugno 2011 alle ore 18:00 si è tenuto un Consiglio Comunale che ha trattato i seguenti punti: 1.    Mozione anti-nucleare 2.    O.d.G.: Problematiche del servizio idrico integrato. Ambedue i punti, che sono tra l’altro oggetto di tre quesiti referendari, sono stati inseriti dalla commissione capigruppo appositamente all’ordine del giorno di questo consiglio comunale alla vigilia del referendum del 12 e 13 giugno p.v. In merito al primo punto, la mozione a seguito del dibattito consiliare è stata emendata (in grassetto le modifiche) nel modo seguente: Si impegna il Signor Sindaco a : – Dichiarare il territorio della Città di Enna “Zone de-nuclearizzata”; – Non concedere nessuna autorizzazione per la costruzione di centrali nucleari nel territorio della  città di Enna;  – Non concedere nessuna autorizzazione per l’utilizzo del territorio della città di Enna quale deposito di scorie radioattive; – Promuovere incontri con gli altri Sindaci della provincia regionale di Enna affinché assumano le medesime decisioni; – Impegna il governo e il competente organismo regionale minerario siciliano a non utilizzare le miniere anche quelle dismesse, quali siti di deposito di scorie radioattive;
– Di promuovere tutte le iniziative atte a favorire l’utilizzo e l’incentivo di fonti energetiche rinnovabili.
La mozione affronta una questione, che dopo l’incidente della centrale di Fukushima è diventata di grande attualità ed interesse per l’opinione pubblica.
Bisogna evidenziare che il referendum sul nucleare non nasce sull’onda emotiva del disastro di Fukushima, ma bensì perché il governo Berlusconi aveva deciso nei mesi scorsi di riprendere il programma della produzione di energia nucleare, individuando addirittura i siti dove collocare le centrali.
Il governo Berlusconi fino all’ultimo ha cercato con diversi tentativi maldestri di inficiare questo importante quesito referendario, che potrebbe fare da traino per il raggiungimento del quorum.
Il consiglio comunale all’unanimità dei presenti votando tale mozione ha voluto esprimere in maniera netta ed inequivocabile la propria contrarietà, inoltre abbiamo voluto lanciare un appello ai nostri concittadini, affinché il 12 e 13 giugno si rechino alle urne per votare Sì.

Esito votazione: approvato all’unanimità.

Sulla gestione del servizio idrico integrato si è sviluppato un dibattito in cui sono emerse le carenze ed inefficienze dell’attuale gestione, che nonostante gli aumenti esagerati della tariffa e del canone fisso, non vengono effettuati investimenti per migliorare le condizioni della rete idrica e del servizio nel suo complesso.
Il Gruppo Federato rispetto all’ordine del giorno redatto dalla 2^ commissione consiliare, il cui contenuto lo trovate in allegato,  ha presentato l’emendamento di seguito riportato:

In considerazione dell’approvazione dell’art. 49 della legge finanziaria 2010, che ha espresso un indirizzo volto alla ripubblicizzazione del SII in Sicilia, affidando all’Assessorato all’Energia ed ai Servizi di pubblica utilità, in applicazione del succitato articolo,  la verifica del rispetto dei contratti sottoscritti dai gestori degli ATO, che potranno essere rescissi  “per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero, nel caso di mutamento della situazione di fatto o di nuova valutazione dell’interesse pubblico originario”; valutando la possibilità di riaffidare la gestione del SII ad un soggetto pubblico.

Modificare lo Statuto del Comune inserendo il seguente articolo:

Art. …….
Il Comune riconosce il diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua potabile come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico e garantisce che la proprietà e la gestione della rete di acquedotto, distribuzione, fognatura e depurazione siano pubbliche e inalienabili;
Il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale di interesse generale. Il Comune di Enna, in attuazione della Costituzione e in armonia con i principi comunitari, al fine di realizzare le coesione economica-sociale e territoriale, promuovere la solidarietà, garantire la protezione dell’ambiente e della salute, anche in considerazione delle peculiarità locali, ritiene di non poter realizzare nel proprio territorio tale specifica missione attraverso il mercato e secondo le regole della concorrenza. Il Comune realizza tale missione attraverso la gestione del servizio idrico integrato effettuata da un soggetto di diritto pubblico;
E’ assicurato alle fasce meno abbienti del territorio comunale il diritto, alla disponibilità domestica gratuita di un quantitativo minimo vitale giornaliero per persona.
Alla luce di queste considerazione invitiamo i nostri concittadini a votare Sì ai due quesiti dell’acqua.

Esito votazione: approvato all’unanimità.

Enna, 10.06.2011

Paolo Gargaglione
( Capogruppo Primavera Democratica)

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