DISPERSIONE SCOLASTICA: DENUNCIATI GENITORI DI ENNA, LEONFORTE E BARRAFRANCA

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Il 23 giugno in Enna, i carabinieri della locale Stazione, al termine di una  mirata attività investigativa, svolto con lo scopo di prevenire e reprimere l’allarmante fenomeno della dispersione scolastica,  hanno deferito in stato di libertà per “inosservanza dell’obbligo dell’istruzione elementare dei minori” i sottonotati genitori:

1.      P. G., ennese di 53 anni, artigiano;

2.      B. C., leonfortese di 48 anni, casalinga;

3.      T. V.,  ennese di 32 anni, manovale;

4.      C. G., leonfortese di 35 anni, impiegato;

5.      T. S., ennese di 56 anni, pensionato;

6.      C. M., barrese di 53 anni, casalinga;

7.      C. M., ennese di 55 anni, casalinga;

8.      P. L., leonfortese di 50 anni, operaio;

9.      S. L., ennese di 36 anni, casalinga;

10.  D. L., barrese di 55 anni, manovale;

11.  A. D., leonfortese di 37 anni, casalinga.

Come asserisce la Dott.ssa Rosalia Cipollina (  http://www.iltuopsicologo.it/Abbandono_e_Dispersione_Scolastica.asp ):

“La dispersione scolastica è un fenomeno complesso, non riconducibile a interpretazioni univoche di causa-effetto, ma va analizzato secondo un modello sistemico. E’ necessaria una visione integrata dei vari fattori che si correlano e interagiscono dove il focus resta sempre il successo o l’insuccesso scolastico. Variabili che concorrono e favoriscono lo sviluppo della dispersione scolastica sono:

•  Condizione socio-culturale della famiglia;

•  Irregolarità della carriera scolastica(causata da una assenza di individuazione di diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento come la dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia);

•  Dinamiche soggettive dello studente( emarginazione, demotivazione, bassa autostima)

•  Difficoltà relazionali all’interno del gruppo(fenomeno del bullismo)

Una scelta imposta, fatta superficialmente o poco affine alla personalità dello studente: queste possono essere le cause dell’insuccesso scolastico che si trasformano in disagio scolastico infine in abbandono, ma non vanno dimenticate quelle legate alla crisi adolescenziale. Ecco, allora, i principali fattori che spingono ad accantonare i libri.”

Nello specifico, Mamme e Papà, tutti rivestiti di potestà genitoriale sui figli minori, hanno omesso senza un giustificato motivo di far loro impartire l’istruzione scolastica obbligatoria. Analoghe indagini sono tutt’ora in corso in altri comuni della provincia di Enna.

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