CONTRO LA CHIUSURA DELLE PICCOLE BOTTEGHE SOTTO CASA. IL CONSIGLIERE GIUSEPPE REGALBUTO SCRIVE UNA LETTERA AI GOVERNI NAZIONALE E REGIONALE.

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“La progressiva scomparsa dei piccoli negozi lascerà circa 5 mila piccoli comuni senza servizi primari, rendendo difficile, se non impossibile, fare la spesa senza spostarsi di chilometri dalla propria abitazione. Se si considera che la nostra provincia è costituita soprattutto da piccoli comini la cui popolazione via via per effetto della mancanza di occupazione si assottiglia sempre di più con un aumento costante di emigrazione sopratutto delle giovani generazioni è necessario stimolare la nascita anche di piccoli consorzi gestiti dai giovani che valorizzano le risorse del territorio. Contro un sistema oramai globalizzato e contro un mercato sempre più spietato occorre recuperare le identità locali  valorizzando i prodotti tipici e recuperando un rapporto di fiducia tra il consumatore e il venditore. Questo è l’allarme lanciato dal consigliere provinciale Regalbuto. E con l’addio delle piccole botteghe sottocasa non cambieranno solo le abitudini dei consumatori, ma si andrebbe a stravolgere anche la vita dei piccoli borghi. Aziende agricole siciliane sull’orlo del fallimento. Una serie infinita di fattori sta mettendo in ginocchio le imprese dell’Isola. Per evitare la desertificazione bisogna intervenire con una proposta di iniziativa legislativa che contiene norme per agevolazioni ed interventi di sostegno. Occorre pensare a misure speciali ed in particolare ad agevolazioni fiscali agli esercizi commerciali che svolgono attività primaria: estensione del regime forfettario semplificato, aliquota unica al 20 per cento, abbattimento della tariffa rifiuti del 50 per cento, riduzione al 10 per cento delle aliquote Iva su luce, gas e rifiuti, agevolazioni Ici. Il tutto per favorire gli insediamenti nei piccoli centri e processi virtuosi di integrazione delle filiere locali. Le stesse considerazioni si possono fare per gli esercizi alimentari di molti centri storici delle grandi città”.

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