“CONTINUA A MOLESTARE L’EX CONVIVENTE, TENTANDO PERSINO, DI AVVICINARLA RIPETUTAMENTE, NONOSTANTE IL DIVIETO DI AVVICINAMENTO DISPOSTO DAL GIUDICE

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Nella serata di ieri, gli uomini del Commissariato di Nicosia – diretti dal Commissario Capo Daniele Manganaro – hanno eseguito il provvedimento di aggravamento della misura cautelare del divieto di avvicinare la ex convivente, a carico di tale L.P.S., classe 1980, nicosiano – già denunciato per atti persecutori ed altro ai danni della sua ex convivente – integrandolo con l’obbligo di dimora presso la sua abitazione dalle 19:00 alle ore 08:00, disposto dal G.I.P. presso il Tribunale di Nicosia. In particolare, l’episodio del’intera vicenda  – che nasce nel 2009 – a cui è riferibile il provvedimento, ieri eseguito dai poliziotti nicosiani, risale allo scorso febbraio 2011, momento culmine dell’intera vicenda, quando, in una tarda serata, gli agenti intervenivano su richiesta della vittima, portandosi presso l’abitazione di quest’ultima, la quale segnalava che in serata, mentre si trovava a bordo della auto del nuovo compagno in sosta in una via del centro nicosiano, veniva avvicinata dal suo ex convivente, il quale con fare minaccioso la invitava a scendere dall’auto per chiarimenti.
La donna scendeva dall’auto e l’uomo la aggrediva verbalmente, minacciandola e dicendole che l’avrebbe ammazzata alla prima occasione che l’avrebbe trovata  da sola.
Pertanto la donna, si faceva accompagnare a casa dal nuovo fidanzato e giunta nei pressi della sua abitazione, notava nuovamente il convivente che si stava riavvicinando a lei, decidendo, quindi, di restare all’interno dell’auto e di chiamare la polizia. La vittima, impaurita, successivamente, si recava a fare denuncia dell’accaduto, presso gli uffici del Commissariato nicosiano.
Successivamente, lo stesso L. P. S., richiedeva telefonicamente l’intervento di una Volante, in quanto a suo dire aveva avuto problemi con la sua ex convivente, riferendo inoltre di trovarsi in una piazza nicosiana. Gli agenti, recatisi sul posto,  trovavano l’uomo in compagnia di altri 2 soggetti. Il L.P.S., avvicinatosi a parlare con gli Agenti della Volante emanava un forte alito vinoso. L’uomo confermava che in serata si era avvicinato alla sua ex convivente e che la stessa era in compagnia di un’altra persona. A suo dire, invece, il motivo dell’avvicinamento era dovuto semplicemente al fatto di poter per pianificare con la stessa l’incontro con il figlio.
I poliziotti, a conoscenza che l’L.P.S.  risultava sottoposto – giusto provvedimento del giudice – alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi della convivente, nel quale veniva ordinato all’uomo, tra le altre prescrizioni, di non avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla ex convivente, ed in particolare di mantenere in ogni caso una distanza dalla persona offesa non inferiore a cinquecento metri, i poliziotti nicosiani segnalavano all’A.G. quanto commesso dall’uomo.
Il Giudice, accolte positivamente le risultanze dei poliziotti nicosiani, pertanto, disponeva l’aggravamento della misura, aggiungendovi, l’obbligo di dimora nelle ore notturne.

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