PIAZZA ARMERINA: CONTROLLO DEL TERRITORIO EFFETTUATO DAI CARABINIERI

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I militari della Stazione di Barrafranca, a seguito di una segnalazione effettuata da un privato cittadino, si sono recati presso l’abitazione di A. P., 86enne del luogo, che da tre giorni non dava notizie di sé a parenti e vicini. I Carabinieri, constatata la chiusura della porta e vista la luce accesa, dopo aver sfondato l’ingresso dell’abitazione dell’anziano barrese con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, sono entrati nella cucina dove hanno notato l’uomo, riverso per terra, con la testa adagiata sotto un termosifone ed in evidente stato di incoscienza. L’uomo, a dire del personale medico giunto sul posto, sarebbe stato verosimilmente colpito da ischemia cerebrale anche perché presentata evidenti problemi alla mandibola, costretta sul lato sinistro del volto e forti problemi respiratori. A.P. è stato quindi prontamente soccorso e trasportato presso l’Ospedale di Mazzarino dove si trova attualmente ricoverato in difficili condizioni di salute. Il pronto intervento dei militari dell’Arma è risultato comunque determinante per la vita dell’anziano.
I Carabinieri di Aidone, anch’essi dipendenti dalla Compagnia di Piazza Armerina, dopo accurate indagini di polizia giudiziaria avviate a seguito della denuncia – querela sporta da un parroco del paese, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria, M.G., 19enne del luogo, per il reato di tentato furto aggravato in una Chiesa (ex artt. 56, 624 bis e 625 Codice Penale). Le telecamere a circuito chiuso del luogo sacro, controllate dai militari dell’Arma aidonese, hanno infatti permesso di appurare come il giovane si fosse intromesso, dopo aver danneggiato la finestra della canonica, all’interno della Chiesa e, solo grazie al “disturbo” di alcuni passanti, non ha asportato nulla dandosi precipitosamente alla fuga.

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