IL DIALOGO POLITICO COME MEZZO EFFICACE CONTRO LA PARALISI AMMINISTRATIVA.

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A seguito dell’incontro avvenuto nei  giorni scorsi tra il gruppo consiliare indipendente “Lo Monaco – Alessi” e  le forze politiche di opposizione presenti in Consiglio Comunale  (PD, UDC e PDL) in cui si è parlato di mozione di sfiducia all’attuale sindaco di Aidone, il capogruppo, Paolo Rabbiolo,   ribadisce la totale disponibilità al dialogo e la chiarezza assunta nello svolgimento della propria linea politica  ovvero il confronto con tutte le forze Politiche esistenti in  Aidone Afferma Lo Monaco :  è chiaro che non siamo noi i promotori di formule magiche che rischiano solo di illudere e non di constatare che viviamo in un momento di ristrettezze economiche  che  impediscono ad Aidone di attingere e richiedere i molti finanziamenti che potrebbero dare smalto e linfa ai nostri tesori con ricadute economiche importanti, mi riferisco alla possibilità di migliorare la viabilità e di rendere Aidone più appetibile dal punto di vista ricettivo, ma dopo il silenzio dovuto  ad eventi così prestigiosi che richiedevano un assoluto senso di responsabilità politica mi duole il compito di ricordare che 2 anni di amministrazione Ganci segnano continui  passi falsi sia dal punto di vista politico, ricordiamo che sono solo 5 su 15 i consiglieri che sostengono il sindaco e che quest’ultimo è un “uomo” solo in balia delle congiunture politiche che lo vedono eclissarsi sempre più non potendo ricevere sostegno da nessun dirigente politico esterno. Nessun progetto di riqualificazione cittadina è stato predisposto per poter migliorare anche con poco la ricettività , le poche risorse economiche  possedute sono state sperperate in modo assolutamente incomprensibile vedi il concerto in piazza Cordova  in cui sono state impegnate cifre notevoli  ( circa 20.000 Euro) per  diletto fine  a se stesso.
Le associazioni sono state messe fuori gioco da qualsiasi attività che li poteva vedere compartecipanti ad una migliore organizzazione cittadina vedi le domeniche trascorse dai turisti alla ricerca della “pietra filosofale” tra la viabilità selvaggia e la mancanza di segnaletica, per non parlare di qualsiasi altro ramo economico e sociale di Aidone che è stato gestito in maniera del tutto superficiale.  Ci chiediamo cosa deve altro accadere affinchè  il Sindaco prenda atto di un progetto politico ormai tramontato ma nello stesso tempo ci proponiamo, per azioni incisive e decisive,   di coinvolgere la base:  associazioni , imprenditori, maestranze, sportivi e chiunque ne sente il bisogno di far sentire le proprie ragioni affinchè tutte le forze politiche possano prendere atto di quali sono  le problematiche e le  esigenze presenti sul territorio per  tracciare un percorso coincidente tra politica e società .

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