INAUGURATO IL MUSEO VARISANO DI ENNA

Print Friendly, PDF & Email

Palazzo Varisano, costruito nel cinquecento, a breve distanza dal Duomo e dal castello di Lombardia, chiuso per anni a causa dei lavori di adeguamento, fa parte dei siti della memoria della provincia di Enna individuati in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario della dichiarazione dell’Unita’ d’Italia. Istituito dalla Regione come museo archeologico, Palazzo Varisano e’ ricordato nelle cronache storiche perche’ proprio in questo edificio Giuseppe Garibaldi pronuncio’ il discorso con la celebre frase “O Roma o morte”. In mostra una testa monumentale femminile di eta’ augustea proveniente da Piazza Armerina, ritrovata dal nucleo tutela dell’Arma dei Carabinieri, in deposito temporaneo nel museo e quattro tele appartenenti alla chiesa madre di Enna, datate 1672 e attribuite a Vincenzo Ruggeri, che hanno per tema San Luca Basiliese che scaccia i musulmani, Sant’Antonio Basiliese che dona elemosina ai poveri, l’apparizione della Vergine a santa Caterina Basiliese e alle consorelle e il martirio di santa Barbara. I dipinti sono in attesa della ricollocazione nella chiesa madre, dopo un intervento di restauro, foderatura e rintelaiatura. Si potranno ammirare anche i materiali provenienti dal sequestro della collezione Patanella di Centuripe e tutti attribuibili ad officine Centuripine, recuperati dal nucleo tutela patrimonio artistico dell’arma dei carabinieri, di pertinenza del museo archeologico di Centuripe, che testimoniano, oltre alla qualita’ dei prodotti ceramici, anche del danno prodotto al patrimonio dalla attivita’ di scavatori, commercianti e collezionisti; materiali di una bottega di falsario, provenienti da un sequestro nell’officina Fichera di Centuripe, costituiti da strumenti, pezzi non completati, terre e colori. Inoltre, una sezione e’ dedicata a divise, documenti autografi, oggetti, mobili appartenuti allo stesso palazzo, assieme alle testimonianze raccolte in scritti editi ed inediti, quadri, disegni, mappe del periodo risorgimentale. “L’obiettivo del museo interdisciplinare Alessi – dice il direttore Francesco Santalucia – che raccoglie gia’ Enna e Centuripe e’ di costituire una rete nel territorio per raccogliere testimonianze di archeologia, arte, etnografia, storia contemporanea, sia in una serie di sedi periferiche che ad Enna. Palazzo Varisano costituisce il fulcro di questo percorso ritornando ad essere la “casa nobile” in cui si decisero i destini garibaldini della citta’. L’esposizione attuale e’ il primo contributo di scambio tra i musei di Enna e Centuripe a testimonianza della ricchezza di patrimonio, purtroppo spesso depredato da chi disperde i materiali e distrugge i dati”. Secondo il prefetto di Enna, Giuliana Perrotta, “la riapertura del Museo di palazzo Varisano e la sua restituzione alla pubblica fruizione e’ stato uno degli obiettivi del programma celebrativo del 150° anniversario dell’Unita’ d’Italia organizzato dalla Prefettura di Enna. L’idea e’ scaturita dalla volonta’ di restituire a questo capoluogo una parte importante del proprio passato e della propria storia nonche’ un prestigioso museo in cui tornare ad ammirare i preziosi reperti archeologici di questa terra dal passato millenario, e dove poter allestire una esposizione di cimeli risorgimentali appartenenti alla collezione del colonnello dell’Arma Andrea De Martino. Questo evento e’ una grande dimostrazione di generosita’, di altruismo e di cooperazione di tutti i soggetti coinvolti che hanno reso possibile la riapertura del palazzo nel suo attuale allestimento. E’ la prova che di fronte ad obiettivi alti e condivisi, si riescono a superare le divisioni e tutti gli ostacoli”.

About Post Author

Related posts