ENNA: REFERENDUM ANTI-PORCELLUM.

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Istituito ad Enna un coordinamento di associazioni e partiti favorevoli alla modifica dell’attuale legge elettorale Giorno 19 Luglio alle 17.30 il comitato provinciale promotore del referendum per la modifica dell’attuale legge elettorale, rappresentato da Salvatore La Terra e Carlo Garofalo, ha organizzato una riunione per raccogliere le adesioni di cittadini ed associazioni che intendono sostenere la campagna referendaria . Si intende promuovere e sostenere l’iniziativa del comitato nazionale costituito da illustri giuristi e molti esponenti delle arti, delle scienze e professioni del nostro paese che hanno collaborato alla formulazione dei quesiti referendari. Numerose associazioni e alcuni partiti hanno già dato piena disponibilità alla collaborazione esprimendo, tramite i loro rappresentanti, la loro opinione sulle modifiche da apportare alla legge elettorale e le possibili modalità di sostegno e pianificazione della campagna referendaria. Alla riunione erano presenti: Paolo Gargaglione- Associazione Primavera Democratica, Maurizio Bruno- OPEN, Rosario Consiglio- Rifondazione Comunista, Rosario Calcagno- ANAP Confartigianato, Carlo Garofalo- Comitato Ciittadini Valguarnera, Vincenzo Capizzi- P.S.I. , Antonio Giuliana- S.E.L. e Salvatore La Terra- Mondoperaio.     Impossibilitati a partecipare per vari motivi  Vincenzo Capizzi- P.S.I. , Antonio Giuliana- S.E.L. ,Licia Minacapilli  comitato cittadino di Aidone e L’on, Gaetano Virlinzi che telefonicamente hanno comunicato comunque di aderire al comitato referendario.            
Introduce i lavori della riunione il portavoce politico dell’Associazione “Mondoperaio”, Benedetto Murgano, sottolineando l’importanza dello strumento del referendum come strumento di democrazia che permette ai cittadini di partecipare alla vita politica del paese e, come avvenuto nei precedenti referendum,  vincolare l’operato di un governo.  E’ necessario, secondo Murgano, informare i cittadini sui difetti della legge in modo tale che l’opinione pubblica si renda conto che è ormai indispensabile tentare la modifica e non attendere l’iniziativa dei partiti che, nonostante i continui proclami, si sono rivelati disinteressati ad una concreta azione riformatrice.  Dopo una breve Illustrazione de i principali difetti della legge elettorale in vigore, ossia le liste bloccate, il premio di maggioranza, la soglia di sbarramento e l’indicazione del candidato premier, passa la parola al Presidente di “Mondoperaio” Salvatore La Terra, che alla luce dell’esito degli ultimi referendum, evidenzia il grave stato di sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni, dei partiti, della politica che rischia di creare disinteresse, disillusione e un progressivo allontanamento del cittadino da qualsiasi forma di partecipazione alla vita politica del paese. “Negli ultimi referendum , afferma La Terra, i cittadini hanno voluto dimostrare il loro malcontento. Abbiamo assistito ad una sorta di rivalsa nei confronti di una classe politica che, troppo spesso, mira all’autoconservazione, al mantenimento di  uno status quo che garantisce agi e comodità che con il tempo si rivelano estremamente dannosi  per la società. Non esistono più i partiti ma aggregazioni di politici accomunati dagli stessi interessi che, piuttosto che rispondere alle esigenze della collettività, perseguono finalità personali legate al mantenimento del benessere acquisito. Il referendum è uno strumento che riesce a dare al cittadino la sensazione di poter contribuire in prima persona al cambiamento. E’ dovere di associazioni e movimenti informare l’opinione pubblica dei malesseri di cui soffre il nostro paese in modo tale da alimentare la volontà di partecipazione che i cittadini hanno dimostrato di possedere.” Si unisce all’analisi di La Terra anche Carlo Garofalo, sottolineando la grande partecipazione dei cittadini della provincia di Enna negli ultimi referendum che hanno consentito di raggiungere degli storici obiettivi a cui, però, è necessario far seguire delle concrete azioni di monitoraggio dell’azione politica per una concretizzazione della volontà popolare.” Duro contro l’attuale legge elettorale anche Paolo Gargaglione, il quale evidenzia i limiti di un sistema elettorale che non permette al cittadino di scegliere i propri rappresentanti. “Abbiamo un parlamento non di eletti ma di nominati. Soggetti che non hanno nessun rapporto con il territorio, privi di iniziative ma sempre pronti a salire sul carro dei vincenti, a cavalcare le onde sollevate da associazioni e movimenti che riescono ad interpretare meglio le esigenze dei cittadini. Il ricorso al referendum è il risultato di un fallimento di una classe politica che non riesce a stimolare l’interesse e la partecipazione dei cittadini. Aderiamo al comitato per contribuire attivamente a questa battaglia di democrazia che spero riesca ad informare i cittadini sui danni provocati dall’attuale legge elettorale e riavvicinarli alla vita politica del paese”. Seguono gli interventi di Rosario Consiglio, Rosario Calcagno e Maurizio Bruno che, nonostante qualche divergenza sui contenuti dei quesiti referendari, concordano sulla necessità di un maggiore coinvolgimento delle forze politiche in modo tale da assicurare all’azione maggiori possibilità di successo sia per quanto riguarda l’esito del referendum che per la successiva concretizzazione della volontà popolare mediante immediate azioni riformatrici. Conclude i lavori Salvatore La Terra, invitando le associazioni e i partiti presenti al coinvolgimento di altri movimenti, cittadini e soprattutto dei giovani coloro che più di tutti avvertono quel senso di stanchezza e sfiducia nei confronti delle istituzioni e di una classe politica che non riesce ad interpretare le loro reali esigenze. A breve verranno comunicate le date degli altri incontri propedeutici  all’organizzazione della campagna referendaria.

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