ENNA: IL GRUPPO FEDERATO SU GESTIONE DELL’ASI DITTAINO

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Giorno 20 u.s., in conseguenza della nota prot.n. 20478 del 10 giugno 2011 firmata da sei consiglieri comunali, primo firmatario Falzone (PD), si è tenuto un consiglio comunale con i caratteri d’urgenza avendo come unico punto all’o.d.g.: “ Problematica ASI”. Il documento sottoposto alla valutazione del C.C. evidenzia una serie di inadempienze ed abusi perpetrati dalla Regione e dal Commissario, al punto tale da prospettare finanche la fuoriuscita dal Consorzio. Questa breve premessa dà l’impressione che si sia trattato di un consiglio comunale molto importante, niente di più falso!
Infatti, tralasciando l’infondatezza delle accuse mosse e la totale assenza di qualsiasi logica,  si è consumato un consesso civico del tutto inutile, da indurci a proporre al Presidente del Consiglio di rinunciare al gettone di presenza.
Alla stessa stregua del “vaso di pandora” e con effetto boomerang per i presentatori dell’o.d.g., il dibattito è servito, invece a fare emergere nella sua drammaticità il fallimento della gestione pregressa del Consorzio ASI, motivazione che ha indotto l’Assessorato Regionale alle Attività Produttive ad applicare il comma 1 art. 17 della L.R.n. 1/84 che testualmente recita : “ L’Assessore regionale per l’industria, quando accerti persistenti violazioni di legge o riscontri gravi irregolarità amministrative nel funzionamento del consorzio, può sciogliere, previa contestazione, sentita la Giunta regionale, gli organi consortili e procedere alla nomina di un commissario, scelto fra i dirigenti in servizio dell’amministrazione regionale, per la gestione dell’ente fino al rinnovo del consiglio generale”.  
Le inosservanze riscontrate riguardano la mancata approvazione del bilancio di previsione 2009 e conto consuntivo 2008;  pesanti disavanzi nella gestione finanziaria € 766.000,00 nel 2009 ed € 200.000,00 nel 2008; mancato pagamento degli emolumenti per diverse mensilità, agli organi consortili, al personale in servizio ed in quiescenza; insufficiente accantonamento del T.F.R. del personale, a fronte di € 1.091.010,01 maturati al 31/12/2009  le somme accantonate ammontano ad € 511.826,26; pesante contenzioso inerente le espropriazioni di terreni che con molta probabilità porterà l’Ente a pagare la cifra di € 4.583.022,31; conferimenti di una miriade di incarichi professionali e dirigenziali, alcuni dei quali ritenuti inopportuni, in particolare la nomina di un dirigente dell’area tecnica e l’assunzione a tempo determinato di un collaboratore a supporto dell’ufficio legale.
Infine sulla mancata ricostituzione degli organi dell’Ente è opportuno sottolineare che  ciò non può essere certamente addebitato al commissario, bensì all’esclusiva responsabilità dei sindaci che o non hanno nominato i delegati o non hanno prodotto le attestazioni di legge o sono morosi nei confronti dell’A.S.I. e, quindi, i componenti designati non possono esercitare il diritto di voto.
Nonostante tutto le forze politiche che sostengono Garofalo, in grandissime difficoltà nell’affrontare il dibattito d’aula, anziché ritirare il documento come da più parti suggerito, hanno trovato la forza di convincere diversi consiglieri comunali dell’opposizione della bontà delle loro idee, tali da indurli a votare l’o.d.g. che tra le altre cose è superato nei fatti, perché la prossima settimana con molta probabilità  l’ARS approverà la legge che sopprime le A.S.I. in Sicilia.

Gruppo Federato

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