“CONTRASTO DEL FENOMENO DELL’ASSENTEISMO PRESSO I CANTIERI DI SERVIZIO: CONTROLLI EFFETTUATI NEL CENTRO ARMERINO E NELLA VICINA BARRAFRANCA; 11 GLI INDAGATI”.

Nell’ambito dei servizi di contrasto al fenomeno dell’assenteismo sui luoghi di lavoro a danno di Enti pubblici, effettuati su tutto il territorio della provincia di Enna, gli Agenti del Commissariato di P.S. Armerino, coordinati dal Dr. Gabriele Presti, sin dal dicembre scorso, hanno effettuato vari controlli presso i cantieri di lavori di Piazza Armerina, tra cui, in particolare, il Cantiere, attivato dal Comune di Piazza Armerina lo scorso inverno per la raccolta dei rifiuti e la pulizia generale  dei viali interni dei siti Cimiteriali della Bellia e del cimitero di Santa Maria di Gesù, al fine di verificare, dunque se gli operai risultassero presenti sul posto di lavoro. I controlli si sono spinti sino al vicino centro di Barrafranca, dove all’inizio dell’estate, gli uomini del Commissariato di P.S., effettuavano mirati controlli, presso il deposito degli operatori ecologici, dipendenti di Sicilia Ambiente, avendo appreso informalmente come taluni soggetti indugiassero, frequentemente, in condotte assenteiste.
In particolare, in seno ad un’attività di prevenzione di condotte illecite ai danni degli Enti pubblici poste in essere da operai di cantieri di servizio, i poliziotti hanno proceduto ad effettuare delle verifiche dirette all’interno di taluni cantieri di servizio siti nei due comuni ricadenti nella giurisdizione del Commissariato di P.S. armerino.
Gli Agenti del Commissariato armerino, durante i controlli, operando nei vari luoghi attenzionati, dopo avere acquisito i fogli firma con gli orari di entrata degli addetti, hanno verificato se gli stessi risultassero regolarmente presenti sul posto di lavoro, al fine di procedere alla verifica della regolarità delle prestazioni lavorative, identificando decine di lavoratori.
Gli uomini del Commissariato, verificate le presenze, ed acquisito il carteggio relativo alla forza a disposizione ed alle assenze giustificate, a vario titolo, hanno proceduto ad un’analisi volta a verificare la sussistenza di eventuali posizioni anomale e/o irregolari, al fine di  chiarire la discrepanza fra la documentazione acquisita e gli esiti dei controlli.
In particolare, in un controllo espletato presso i cantieri dei siti cimiteriali armerini nel dicembre scorso, veniva accertato che tre soggetti – che avevano già attestato falsamente la loro presenza nei fogli firma – non erano presenti al cantiere, nonostante i poliziotti avessero ispezionato le vie del Cimitero, in più occasioni della mattina in argomento, e, senza che, tra l’altro, gli stessi si fossero adoperati a giustificare ad alcuno la propria assenza.
In un’altra occasione invece, i poliziotti, recatasi nella tarda mattina, accertavano che sino a quell’ora nessuno dei tre soggetti che avevano già  firmato il foglio di presenza, nella parte relativa all’entrata, era presente.
Nella circostanza, dunque, l’aver falsamente attestato, da parte degli indagati la presenza nei cantieri, lì dove accertata essere non vera dai poliziotti, avrebbe potuto determinare la percezione di una spettanza sicuramente non dovuta, con esborso da parte dell’ente comunale.

Successivamente, lo scorso febbraio, veniva stato segnalata all’A.G., anche la posizione di un dipendente comunale, per il reato di cui all’art. 323 c.p. per avere, quale responsabile del procedimento, in violazione del Regolamento per l’assistenza economica ai bisognosi – relativa all’assunzione in cantieri di lavoro di alcuni soggetti – dato luogo a liquidazione della somma in favore dei medesimi soggetti, in maniera del tutto indiscriminata ed a prescindere dalla prestazione lavorativa resa, cui pure i predetti erano vincolati in relazione al rapporto di lavoro  – ancorché non continuo ma di sicuro sinallagmatico – intrapreso con l’Amministrazione Comunale.
Inoltre, nella medesima circostanza venivano denunciati nr. 3 soggetti, per i reati di cui agli artt. per i reati di cui agli artt. 81 cpv c.p., 485 c.p., 489 c.p., 640 1° comma n.ro 1 c.p., perché – con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, quali soggetti assunti nell’ambito del progetto lavorativo di assunzione in un cantiere di lavoro presso le aree cimiteriali di Piazza Armerina, attestavano falsamente – mediante regolare firma di ingresso e di uscita su apposito foglio di presenza – di essere in servizio secondo le prestazioni richieste presso l’area cimiteriale, pur senza essere presenti, inducendo in errore il responsabile del servizio, al fine di procurarsi l’ingiusto profitto per la prestazione d’opera, producendo un danno all’Ente Comunale, che liquidava le prestazioni lavorative.
Ed ancora nel vicino centro di Barrafranca, venivano indagati, in stato di libertà, due operatori ecologici, per i reati di cui agli artt. artt. 81 cpv c.p., 485 c.p., 489 c.p., in relazione all’art. 48 c.p.,  640 1° comma n.ro 1 c.p., perché – con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso – quali operatori ecologici in servizio presso il cantiere “Enna Uno” di Barrafranca, incaricata della raccolta dei rifiuti in quel centro – attestavano falsamente, mediante regolare firma di ingresso e di uscita su apposito foglio di presenza, di essere in servizio secondo le prestazioni richieste presso le vie cittadine, pur senza essere presenti nelle fasce orarie segnalate dai poliziotti armerini –  inducendo in errore il responsabile del servizio, al fine di procurarsi l’ingiusto profitto del corrispettivo per la prestazione d’opera, producendo un danno all’Ente Comunale, che anticipava la liquidazione delle prestazioni lavorative rese per conto dell’A.T.O., con l’aggravante di cui all’art. 61 n.ro, 9 c.p., trattandosi di incaricati di un pubblico servizio.
Le posizioni dei diversi indagati – complessivamente nr. 11 – per i rispettivi e diversi episodi cristallizzati dagli agenti, sono state, dunque, rassegnate dagli agenti armerini al vaglio della magistratura, che valuterà, pure, le posizioni dei responsabili dei cantieri stessi, che hanno il compito di vigilare sulla realizzazione dei progetti comunali, per i quali sono impegnati finanziamenti pubblici, e sulla presenza degli operai, al fine di valutare eventuali posizioni di concorso in truffa aggravata ai danni dell’ente locale.    

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