CONFCOOPERATIVE: LETTERA APERTA ALLA CITTÀ

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Ciò che sta accadendo in questa città e in questa provincia suscita curiosità, sorpresa e delusione. La Confcooperative di Caltanissetta è estremamente preoccupata per il modo in cui il mondo imprenditoriale rimane inerme rispetto  ad alcune decisioni prese dalla politica da alcuni anni a questa parte. Dalla vice presidenza “vicaria” della Camera di Commercio affidata a rappresentanti sindacali che non vivono la dimensione dell’impresa in quanto tale, alla costituzione di “tavoli per lo sviluppo del Centro Sicilia”, alla costituzione di “tavoli  per la legalità” per giungere, proprio in questi giorni alle decisioni prese dal Sindaco di Caltanissetta, tutt’altro che condivisibili, su bandi di gara per servizi socio assistenziali che nei fatti danneggiano le cooperative che si aggiudicheranno gli appalti. A chiudere le azioni cronologicamente contestabili, l’ultimo atto dell’Assemblea dell’ASI nissena che dopo anni di commissariamento, di cui si sono lamentati tutti gli imprenditori,  non già per la qualità della gestione ma per una rappresentanza impropria delle imprese nissene, con voto unanime dei presenti e con la benedizione dell’Assessore Regionale alle Attività Produttive, elegge quale presidente di un Ente in via di smantellamento (smantellamento proposto in Parlamento Regionale proprio dall’Assessore in questione), proprio la persona che ha commissariato l’ente, certamente lontano dalle logiche e dall’idea di “fare impresa”. Insomma gli imprenditori, quegli imprenditori, decidono di farsi rappresentare da un uomo politico, non certo tecnico, sicuramente non imprenditore, ipotesi che prima dell’altro ieri tutti respingevano.
Confcooperative crede che il mondo imprenditoriale deve pretendere molto di più da una politica che non è affatto al passo con i tempi e che non può continuare a introdursi in ambienti a cui chiede e da cui “ricava” solamente consensi elettorali. Gli imprenditori nisseni debbono svegliarsi e reagire energicamente.
In riferimento ai bandi di gara per i servizi socio assistenziali e sociosanitari emanati dal Comune di Caltanissetta, in particolare per quello che si riferisce agli Asili Nido, il Sindaco di Caltanissetta afferma delle inesattezze che è giusto porre correttamente all’attenzione della pubblica opinione, ossia dei cittadini, degli operatori, dei lavoratori. Confcooperative e Lega Cooperative hanno presentato ricorso al TAR e questi ha salomonicamente accolto due degli 8 punti posti in essere e cioè quelli più importanti che riguardano l’incomprimibiltà del costo della retribuzione e le modalità di liquidazione delle prestazioni. Per questi punti ha convocato le parti per il 4 Novembre 2011. Non è vero che il TAR ha bocciato tutto, questo il Sindaco lo sa e comunque, per chi volesse rendersene conto, potrà consultare gli atti che sono disponibili presso la nostra sede di via Sardegna, 17. Perseverare nell’errore di consentire che vengano fatti ribassi sulla retribuzione significa ridurre gli emolumenti per i lavoratori, questo il Sindaco di Caltanissetta lo sa bene, perché mai decide di percorrere strade diverse rispetto a quelle da decine di anni intraprese dai Sindaci di tutta la Sicilia? Per risparmiare? Ma si può risparmiare ai danni dell’utenza o dei lavoratori o delle imprese? Perché non verifichiamo, magari insieme, assumendo reciproche forti responsabilità, la qualità delle prestazioni e magari evitiamo alcuni sprechi?
Confcooperative ha incontrato le tre sigle sindacali, CGIL, CISL, UIL, con le quali ha ipotizzato un percorso comune di rivendicazione ma anche di analisi e di confronto. L’auspicio è che il dibattito abbia immediato avvìo, tra tutte le parti, le Organizzazioni Imprenditoriali, Sindacati, Terzo Settore e Amministrazioni Pubbliche al fine di promuovere, nell’interesse di tutti, percorsi virtuosi di sana e leale collaborazione che giunga ai Cittadini Nisseni di tutta la provincia non come l’ennesima “presa in giro” ma come metodo nuovo e innovativo di disinteressata e produttiva concertazione a difesa di quello che da più parti viene invocato: IL BENE COMUNE.

Il Presidente Arangio
Il Vice Presidente Vicario per CL Nicosia

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