“LA DESTRA”…..GIÙ LE MANI DALLA PROVINCIA DI ENNA

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Il Segretario Provinciale de “La Destra” Gaetano Di Maggio in merito alla paventata cancellazione della Provincia di Enna ha già convocato il direttivo prov. del partito per  fare il punto sulla situazione. “Dando per scontata quella che è la lunga e gloriosa storia, indiscussa, che la città di Enna, al cospetto delle altre realtà siciliane, può vantare dobbiamo inquadrare il problema inserendolo in un contesto ben più vasto. Una crisi economica che non ha precedenti nella storia dell’uomo.  Crisi che coinvolge tutto il mondo progredito e quindi anche la nostra amata Italia. La soluzione italiana a tale crisi non può certo trovare riscontro cancellando una ventina di provincie in tutto il territorio nazionale. Sono altre le soluzioni che il nostro governo nazionale dovrebbe porre in essere….. un esempio? Tassare quei capitali SCUDATI che sono rientrati in patria. Cosa potrebbe rappresentare in termini di risparmio per le casse dello Stato la soppressione della nostra provincia? Un risparmio di pochi milioni di euro a fronte di un danno, di grandi e gravi proporzioni, che investirebbe tutto il territorio provinciale.
Attenzione non verrebbe a perdere, inevitabilmente, solo la città di Enna ma l’intera provincia.
Chiusura di tutti gli uffici nel territorio di competenza provinciale con la perdita dei relativi posti di lavoro….che dramma.
Un dramma che coinvolgerebbe tutto il territorio provinciale poiché i dipendenti degli uffici a vocazione provinciale risiedono nella stragrande maggioranza nei comuni dell’ennese.
Il doversi recare a Catania per qualsiasi incombenza non solo per tutto il mondo imprenditoriale, già in ginocchio, ma anche per il semplice cittadino che deve fare la richiesta di un accesso a una strada provinciale….per fare un esempio banale.
La mancanza di una politica rivolta solo ed esclusivamente alla crescita del nostro territorio, poiché verremmo considerati dalla grande Catania alla stessa stregua di centri come San Cono o Mirabella Imbaccari.
Per non parlare della ipotesi di essere accorpati alla Provincia di Caltanissetta, ipotesi più dolorosa sotto l’aspetto sentimentale ma meno dannosa sotto l’aspetto dell’eventuale ruolo che Enna rivestirebbe in questa ipotesi.
Questo dovrebbe far riflettere tutti i cittadini della odierna Provincia,figuriamoci quale considerazione potrebbero avere i nostri comuni piccoli e irrilevanti sotto l’aspetto economico e demografico  a cospetto del colosso etneo.
Dobbiamo sentire tutti la necessità di combattere questa battaglia uniti e determinati per evitare una catastrofe sotto l’aspetto socio-economico del nostro territorio.
Questa partita si giocherà a Palermo dove dovremo essere capaci di portare anche delle proposte.
Un esempio? Portare i confini della provincia della zona nord  fino al mare, inglobando i comuni del messinese per accrescere i km quadrati della provincia in considerazione del fatto che la nord-sud dovrebbe essere ultimata quindi per i comuni in questione diventerebbe più semplice raggiungere Enna e non Messina.
Per usare un termine calcistico dovremo giocarci questa partita schierando la migliore formazione possibile….composta da tutti i parlamentari nazionali e regionali, l’ intero consiglio provinciale capitanato dal presidente della provincia, tutti i sindaci, le O.S. , tutti i rappresentanti delle categorie produttive e le associazioni di categoria…per vincere tutti insieme questa che, noi, consideriamo la partita della vita.”

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