MICHELE D’ANCA: IL “PRESIDENTE” DELLA “HOLDING FERRI” IN “CENTOVETRINE” A VALGUARNERA

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Decisamente importante e ricco di spunti, l’incontro-intervista con Michele D’Anca, brillante attore e doppiatore romano, dalle origini valguarneresi; ed è proprio a Valguarnera che ho avuto modo di incontrarlo, avendo lui voluto trascorrere qualche giorno delle sue vacanze proprio nel suo paese di origine in occasione dei festeggiamenti patronali dei giorni scorsi. Grande fascino e innegabile carisma, accompagnati da una forte determinazione ed una umiltà nel raccontarsi, che sicuramente sono stati importanti durante tutto il suo percorso prima formativo e successivamente professionale, che lo hanno portato a divenire uno degli attori certamente più in vista del momento. Infatti dopo avere concluso un corso di studi importantissimo presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, ed avere partecipato a diversi stage, tra i più importanti ricordiamo l’esperienza con John Strasberg, figlio dell’illustre Lee Strasberg, fondatore dell’Actor’s Studio di New York e poi con la GITIS, l’Accademia d’Arte teatrale russa, lo vediamo protagonista in teatro, al cinema e non da ultimo in televisione con ruoli impegnati e diversi tra loro, ruoli che certamente mettono in evidenza la sua versatilità e dunque la grande capacità, visti i successi riscossi dalle svariate interpretazioni, di emozionare ogni volta il pubblico; durante la nostra intervista ha infatti ribadito più volte questo concetto per lui molto importante e sicuramente prova di quanto ami il suo lavoro ed il suo rapporto con  chi lo segue: “Il successo per quanto mi riguarda” afferma D’Anca” è riuscire a rendere i personaggi il più possibile credibili, avendo dunque un riscontro positivo con il pubblico”, ma al contempo ribadisce:” E’ altrettanto importante che i ruoli che io interpreto, personaggi differenti tra loro e molteplici, abbiano una presa tale sul pubblico da farmi riconoscere non come Sebastian o Federico, per citare alcuni nomi appartenenti ad alcuni dei personaggi da me interpretati, ma come Michele D’Anca, attore  capace di emozionare, in tutta la sua versatilità”. L’umiltà che traspare da ogni suo discorso sta proprio in questo: il riconoscere da parte sua la capacità di immedesimarsi ed appartenere a ciò che interpreta in maniera completa ed indiscussa, destando in chi lo segue a teatro,al cinema o in televisione emozioni intense. Ha sicuramente emozionato lui, ritornare a Valguarnera (EN) dopo alcuni anni di assenza dal paese che ha dato i natali ai suoi genitori, e dove lui ha trascorso molte estati della sua adolescenza e della sua infanzia. Dice ancora l’attore:”Ritornare a Valguarnera mi ha molto emozionato, rivivendo molti bei ricordi della mia adolescenza; il paese è sicuramente cambiato, ma quello che mi ha molto colpito è stato il calore e l’ammirazione della gente che mi ha accolto con molto affetto”. E’ certamente motivo d’orgoglio per il comune di Valguarnera , ed io dico anche per Enna, sapere che una persona come Michele D’anca, talento indiscusso, attore di grande umiltà e di grande passione per il suo lavoro, possa vantare di avere radici siciliane, e come dice lui stesso: “Mi sento orgoglioso e fiero di esserlo e di non nascondere la mia appartenenza a Valguarnera”.  La valorizzazione del talento è e deve essere uno degli obbiettivi che le nostre comunità devono porsi, appoggiando sia chi crede di potere arrivare in alto ma deve ancora percorrere una strada lunga e certamente difficile per affermarsi, sia chi, come D’Anca questo cammino lo ha percorso e adesso merita certamente un indiscusso riconoscimento, nella consapevolezza di noi siciliani, che con lui, si accresce l’ ampio panorama di personalità eccellenti  e di spessore appartenenti alla nostra bella isola. Saremo certamente felici di poterlo vedere ancora al cinema, uno dei suoi obbiettivi futuri accanto a registi importanti, oltre che in televisione, e speriamo che si possa realizzare un altro dei suoi progetti, quello di dirigere una scuola di recitazione, così che il suo grande talento e l’amore per il suo lavoro possano essere guida indiscussa di chi vorrà mettere in luce questo talento, certamente non facile, ma sicuramente impreziosito da insegnamenti autorevoli quali saranno i suoi.
Marilita Renna

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