SULLE CLASSI “POLLAIO” DELLA PROVINCIA DI ENNA

Premesso che attendo con trepidazione il nuovo edificio del liceo Classico di Leonforte mi preme prendere atto della recente sentenza del consiglio di Stato in merito al sopra affollamento delle classi. Il Consiglio di Stato,  accogliendo una ‘class-action’ promossa dal CODACONS, (Associazione che tutela i diritti dei consumatori) e respingendo il ricorso presentato dal Ministro per la Pubblica Istruzione, ha stabilito che lo stesso Ministero dovrà avviare, immediatamente, il piano di edilizia scolastica per evitare i fenomeni di sovraffollamento delle classi. Le nuove direttive stabilite dal Consiglio di Stato coinvolgono, ovviamente, anche la nostra Regione, a prescindere dal fatto che, per le proprie prerogative autonomiste, la Sicilia ha una organizzazione scolastica diversa dalle altre regioni d’Italia e, conseguentemente la nostra Provincia. Appare, comunque, evidente che la decisione del Consiglio di Stato rivoluziona il mondo scolastico in Sicilia, considerando che, con la chiusura di numerose classi, il sovraffollamento è diventato un fenomeno quasi regolare in tutti i plessi scolastici siciliani ed è impensabile che i Comuni e la Provincia Regionale possano, da soli, intervenire per la costruzione di nuovi plessi scolastici, considerando i gravi problemi di liquidità che gli stessi affrontano, quotidianamente, a causa dei tagli dei finanziamenti e del patto di stabilità. Considerato che l’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale ha, da tempo, emanato il nuovo programma regionale di edilizia scolastica, tenendo conto anche dei fondi PAR-FAS destinati proprio a questo scopo, è urgente e indispensabile che l’ Amministrazione Provinciale faccia i passi  di sua competenza, perchè sia rivisto l’intero piano di edilizia scolastica regionale, considerando le nuove problematiche legate all’indirizzo dato dal Consiglio di Stato sul sovraffollamento delle classi ed effettuare un’attenta analisi delle situazioni esistenti in Sicilia per verificare se Comuni, Provincie e Sovrintendenza scolastica regionale applichino in toto quanto stabilito della sentenza del Consiglio di Stato e come intendano garantire la qualità delle scuole siciliane per evitare il fenomeno delle “classi pollaio, che nella nostra Provincia sono oramai diventate una vera piaga sociale.

Il consigliere Salvo la Porta  

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