PIAZZA ARMERINA: “VIENE CONTROLLATO DAI POLIZIOTTI, E VÀ IN ESCANDESCENZA. IL GIOVANE È RISULTATO ESSERE IL PROTAGONISTA DI DIVERSI EPISODI DI ATTI OSCENI AI DANNI DI ALCUNE SIGNORE”

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Nella giornata di ieri, gli uomini del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina – diretto dal Commissario Capo Gabriele Presti – hanno proceduto all’arresto di un giovane, tale S.G., classe 1992,poiché resosi responsabile dei delitti di “Resistenza a PP.UU. e False dichiarazioni sulla identità o su qualità personali proprie o di altri”, ai sensi degli artt.337 e 496 c.p., nonché’    indagato  poiché gravemente indiziato di essersi reso responsabile dei reati di cui agli artt.81 cpv e 527 c.p., atti osceni in luogo pubblico continuati, dall’inizio del mese di settembre 2011, in Piazza Armerina, in pregiudizio di alcune donne. In particolare, nella mattina di ieri, i poliziotti armerini, intervenivano in un quartiere della città dei mosaici, in quanto un signore richiedeva il loro intervento, poiché aveva avuto un acceso diverbio con un giovane che  – alla guida di un ciclomotore ed utilizzando una catena per cani – stava tentando di portare via un cane di “quartiere”, che da anni staziona nei giardinetti ivi presenti, divenendo in tal modo un animale addomesticato ed allevato dai residenti.
Contattato il richiedente da parte degli agenti, sul luogo sopraggiungeva il giovane sospetto,  a bordo di un ciclomotore.
Quest’ultimo veniva immediatamente indicato come l’autore dei fatti in argomento, ragione per la quale i poliziotti, qualificandosi come appartenenti alla Polizia di Stato, invitavano il giovane, successivamente arrestato, ad interrompere la marcia ed fornire i propri documenti di identità.
Il ragazzo, anziché osservare l’ordine anzidetto, rimanendo a bordo del citato ciclomotore, tentava di invertire la marcia per allontanarsi, arretrando, tentativo che veniva prontamente bloccato dai poliziotti. In tale fase, il giovane, improvvisamente, andava in escandescenze dimenandosi con forza, sgomitando con violenza in pregiudizio degli agenti, per tentare di sottrarsi al controllo. Gli agenti, nonostante venissero colpiti in varie parti del corpo dalle manate e dalle gomitate alla rinfusa dal ragazzo, agendo con non poche difficoltà, riuscivano a bloccare il giovane.
Dopo aver fermato ed immobilizzato il giovane in argomento, a specifica richiesta lo stesso riferiva di essere sprovvisto di documenti, declinando false generalità.
A questo punto, il fermato veniva accompagnato in questi Uffici per procedere con le attività e le contestazioni del caso, nonché per procedere alla sua compiuta identificazione.
Solamente dopo le sollecitazioni, relative alle informazioni che gli venivano richieste circa l’identità dei genitori, il fermato “confessava” la propria reale identità.
Contestualmente, gli investigatori, tenuto conto che le sue caratteristiche fisico-somatiche apparivano corrispondenti ad un soggetto che, nei giorni precedenti, era stato segnalato come autore di atti osceni nelle vie di un quartiere storico della città armerina,, in tale ambito venivano compulsate le attività investigative del caso.
Infatti un pomeriggio scorso, una signora, aveva richiesto l’intervento di questo Ufficio in quanto un giovane, in atti descritto, nei pressi della sua abitazione, abbassandosi i pantaloni si era “masturbato”, posizionandosi proprio innanzi la sua persona .
Sentita la signora in questione, ella, dopo aver ribadito e specificato ulteriormente la descrizione del responsabile degli atti osceni in argomento, la stessa rappresentava che, lo stesso pomeriggio, una sua vicina di casa aveva avuto modo di osservare da vicino il soggetto in questione e che una terza donna, nei giorni seguenti, era stata altresì vittima della medesima brutta esperienza per opera di un ragazzo dalle analoghe fattezze.
Senza soluzione di continuità, i poliziotti armerini riuscivano ad avere altri riscontri,che permettavano di inchiodare il ragazzo alle sue responsabilità in ordine agli episodi di atti osceni, la  cui notizia, divulgandosi nel locale quartiere storico, stava diffondendo timori nella libera circolazione degli abitanti.
A questo punto, gli investigatori armerini, tenuto conto:
a)-della grave e dolosa condotta del predetto che, in presenza di una moltitudine di persone, affacciatesi dalle proprie abitazioni, si rendeva responsabile di una plateale azione di resistenza attiva, mettendo peraltro in pericolo l’incolumità dei poliziotti,  non escludendosi la possibilità che tale sua presenza in questo territorio, potesse essere finalizzata alla consumazione di una qualche altra azione delittuosa (per come effettivamente veniva accertato per i giorni precedenti).
b)-della pericolosità del soggetto, desunta dalla sua personalità, la cui valenza deriva da alcuni recenti precedenti Penali e/o di Polizia in materia di armi e reati contro il patrimonio;
c)-delle precedenti gravi condotte delittuose accertate in capo al giovane, nei cui confronti, per come accertato in altri atti, sempre nel corso dell’odierno intervento di P.G., venivano acquisiti gravi, precisi e concordanti indizi di reità per il reato di atti osceni ai sensi dell’art.527 c.p., in pregiudizio di alcune donne residenti in un quartiere storico armerino.
lo stesso veniva tratto in arresto e contestualmente associato alla Casa circondariale di Enna, a disposizione dell’A.G. procedente, presso la Procura della Repubblica di Enna.
In ultimo, il giovane, sottoposto a controllo sotto il profilo del codice della strada, è risultato sprovvisto del certificato di idoneità alla guida del ciclomotore, della prescritta copertura assicurativa e privo del certificato di idoneità del medesimo mezzo, motivo per cui gli sono state contestate diverse violazioni al c.d.s..  

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