GRANDE ADESIONE ALL’APPELLO CONTRO IL “PORCELLUM” COMUNICATO STAMPA DI OPEN E ALTREMENTI

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Oltre 1.700 firme raccolte nello stand di OPEN e “Altrementi”. Un successo che va oltre ogni aspettativa. Un intenso via vai di gente fermamente consapevole di poter apporre la propria firma alla proposta di referendum per l’abrogazione della legge elettorale ormai nota come “porcellum”. Per quattro sere, nei week-end scorsi, il gazebo di p.zza V.Emanuele, con la scusa della petizione, si è strasformato in luogo di incontro per centinaia e centinaia di persone (giovani e meno giovani), i quali hanno potuto scambiarsi opinioni, confrontarsi su idee e proposte, conoscersi e prendere coscienza che solo una politica nuova, spontanea, partecipata, che nasce dalla base e quindi dalle esigenze di un territorio, potrà ridare speranza alla società sfasciata di oggi. E’ stata una esperienza – affermano gli organizzatori – che, al di là del fattore contingente della raccolta delle firme, ci ha permesso di stare in mezzo alla gente per raccogliere ogni istanza di chi si fermava. Sono infatti scaturite tante proposte. Si è potuto soprattutto constatare come la gente ama la propria terra e brama, per essa, amministratori che siano mossi da valori che ispirano una politica trasparente, costruttiva, positiva, che possa fare crescere il paese orientandolo al ben-essere sociale.

I firmatari non si sono espressi per un sistema elettorale ben preciso. Il sistema proporzionale, col voto di preferenza però, statisticamente, ha più favori e in percentuale i sostenitori forse sono di più… ma quello che ha sbalordito è la priorità – per tutti – di sbarazzarsi al più presto del “porcellum”, che suscita nella gente, in modo unanime, sdegno e rabbia verso la “casta” e verso la classe politica tutta a cui finora questo sistema ha fatto comodo. «Sistema che anche per noi di OPEN e Altrementi – affermano Maurizio Bruno, Giovanni Contino e Cesare Fussone – è inaccettabile e irrazionale, poiché ha permesso alle classi dirigenti politiche di decidere a tavolino, nelle sedi di ogni partito, chi collocare sugli scranni del Parlamento, a discapito della democrazia e delle preferenze espresse dal popolo».

«Stare in rete, collegati, uniti! Questa è la strada che OPEN vuole percorrere e che indica a chi vuol contribuire a migliorare la città. Da soli non si va da nessuna parte. Non è più tempo di individualismi ed etichette. C’è bisogno di unire le risorse e mettere in comune le esperienze – dichiara Maurizio Bruno –, solo questo ci rende credibili. C’è grande sintonia infatti tra OPEN e Altrementi, i quali hanno in comune l’amore per la città e il bene di tutti. Insieme infatti hanno voluto promuovere questa iniziativa (ed altre ancora ne programmano) per rendere visibile che l’unione fa la forza».

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