DICHIARAZIONI DEL CONSIGLIERE GIUSEPPE REGALBUTO IN MERITO ALLA DENUNCIA PER DIFFAMAZIONE PRESENTATA A SUO CARICO DAL COMMISSARIO DELL’ASI ALFONSO CICERO

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“Ho appreso stamani dalla stampa la notizia della querela per diffamazione presentata a mio carico dal commissario del consorzio industriale Asi Alfonso Cicero. Rispetto a questo avvio di procedimento mi sento sereno convinto come sono e come posso dimostrare di avere sempre agito nell’interesse di un territorio, continuamente mortificato per il disinteresse politico soprattutto della Regione e del Governo nazionale , e non certamente per difendere una poltrona. La mia è una battaglia esclusivamente politica che ho intrapreso nella qualità di consigliere provinciale attento a fare valere i diritti del territorio. Ricordo al commissario Cicero che la Provincia regionale è il socio più rappresentativo all’interno del consiglio di amministrazione dell’Asi e che quindi, in qualità di consigliere provinciale ho tutto il diritto di chiedere spiegazione sull’operato dell’azienda. Faccio presente, inoltre, che non ho agito in maniera né strumentale né diffamatoria in quanto ho espressamente dichiarato in Consiglio la opportunità di invitare lo stesso commissario Cicero ad un confronto pubblico per dirimere qualsiasi incomprensione. Invito che lo stesso Cicero ha disatteso non ritenendo di dare spiegazioni ad un territorio, visto sempre come terra di conquista di disamorati colonizzatori.  Per queste ragioni ho dato mandato ai miei legali a difesa di una battaglia che ribadisco ancora una volta è solo politica e non personale. Questo provvedimento non sortirà l’effetto di intimorirmi e tanto meno di mettermi il bavaglio nei confronti di una pratica che ritengo oltraggiosa e mortificante per le aspettative delle nostre comunità . Così come annunciato in precedenti comunicati diramati alla stampa chiederò chiarimenti e spiegazioni anche per tutti gli altri enti commissariati tra cui lo IACP .  Nutro fiducia nella giustizia che sono certo saprà chiarire in tempi brevi  la mia posizione”.   

Riportiamo di Seguito anche il comunicato stampa del Commissario Alfonso Cicero

Enna. Il Commissario Straordinario dell’ASI, Alfonso Cicero, nei primi giorni del mese di settembre aveva replicato affermando che il Consigliere provinciale del PdL, Giuseppe Regalbuto, con “esibizioni mediatiche” aveva propagandato “notizie false” e muovendo attacchi gratuiti, relativamente il commissariamento dell’ASI ennese.
Ed è di oggi la notizia che è stata depositata in questi giorni presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Enna la denuncia-querela del commissario straordinario del Consorzio ASI della Provincia di Enna, Alfonso Cicero, nei confronti del consigliere provinciale Giuseppe Regalbuto.
“La denuncia, già preannunciata, è per diffamazione – si legge nella nota ufficiale dell’ASI – Il commissario Cicero intende così tutelare l’immagine e la rispettabilità del Consorzio ASI, ripetutamente lese e mortificate dalle offensive e mendaci dichiarazioni rese pubbliche dal consigliere del PdL Regalbuto attraverso gli organi di stampa.
Il consigliere Regalbuto si è più volte espresso con termini e affermazioni tendenti a screditare presso l’opinione pubblica l’azione dell’Asi.
Gli assunti del Regalbuto (nella foto), ritenuti fuorvianti e lesivi per l’ineccepibile reputazione di cui gode il Consorzio, offendono una Gestione Commissariale che, di contro, si è sempre impegnata in una battaglia incessante per la trasparenza della sua azione e per il rilancio e lo sviluppo dell’ASI, contro ogni forma d’illegalità, di corruzione e di collusione con la mafia.
Il pieno rispetto della normativa vigente, oltre ad una gestione amministrativa trasparente, è peraltro comprovato dalle note informative trasmesse dal commissario Cicero tanto al Comune di Enna quanto al Presidente dell’Amministrazione Provinciale, note in cui lo stesso commissario elenca puntigliosamente i provvedimenti dell’amministrazione commissariata, fino al corrente 2011. Dette note informative sono state inoltrate persino alle Procure della Repubblica competenti, al Prefetto ed all’Assessorato Regionale Attività Produttive, al fine di consentire, ove lo si ritenessero, ogni controllo .
L’intento diffamatorio e denigrante del Regalbuto, dunque, è comprovato non solo dall’assenza di riscontri normativi nelle dichiarazioni rese pubbliche dallo stesso, quanto anche da una mancata conoscenza e informazione del medesimo in ordine al merito della nota informativa inoltrata al Presidente della Provincia Regionale di Enna.
Lo scrivente tutelerà sempre nelle sedi competenti l’immagine dell’Ente e non indietreggerà di un solo passo nell’azione di legalità intrapresa, senza che i diversi tentativi strumentali e palesemente “studiati” potranno mai sortire alcuno effetto”.

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