CORRIDOIO HELSINKI-SICILIA-MALTA: DICHIARAZIONE DELL’ASSESSORE ALLA PROGRAMMAZIONE SALVATORE ZINNA.

“E’ importante che si sia pervenuti ad inserire nella lista dei progetti strategici europei per il periodo 2014-2020 i collegamenti ferroviari MESSINA-CATANIA- PALERMO. Sostanzialmente si prende atto da parte della Commissione Europea che non si  potevano non recepire pienamente le tre tratte ferroviarie ritenute prioritarie per una svolta strategica  dei trasporti nelle regioni meridionali, tra  l’altro più   coerenti con  la direttrice NORD_SUD indicata dal libro bianco dei Trasporti (com144/2011)Più precisamente nel Piano Nazionale del Sud (approvato dal CIPE nella seduta del 26 Novembre 2010)  si afferma che “l’obiettivo infrastrutturale  prioritario é la realizzazione nel Sud, entro il prossimo decennio, di un sistema ferroviario moderno capace di favorire l’unificazione nazionale del Paese e di accrescere la possibilità di sviluppo del mercato interno. Perno di questa strategia è la realizzazione dell’alta capacità su tre linee  all’interno della decisione Europa 2020: Napoli – Bari – Lecce – Taranto Salerno – Reggio Calabria Catania – Palermo Grazie a questi interventi di Bari si raggiungerà Napoli in 2 anziché in 3 ore e mezzo, tra Salerno e Reggio Calabria  la percorrenza scenderà da 5 ore e 30 min.  a 4 ore e 15 min;  fra Catania e Palermo da 3 ore  a 1 ora e 10 min. Il conseguimento di questi risultati sarà assicurato dalla fissazione di una tabella di marcia  serrata che dia subito certezze agli operatori e cittadini, di requisiti e sanzioni a carico del soggetto realizzatore  di strumenti complementari di contrasto della criminalità organizzata.In questo quadro diventa strategico il nuovo collegamento Catania-Palermo in cui si prevede un tracciato che partendo da Catania-Bicocca prosegue in direzione di Enna, si connette alla linea storica in prossimità di Enna tramite un’interconnessione bidirezionale, per proseguire, attraverso i Monti Nebrodi, sno a raggiungere la stazione di Pollina sulla linea Messina –Palermo.
Con il collegamento delle linee sopraindicate e la realizzazione del Ponte dello stretto il Sud si potrà contare su un moderno sistema di collegamento  verso il Nord – Italia ed il Centro e Nord Europa essendo garantita l’interconnessione  e l’interoperabilità di corridoi transeuropei TEN-T. Questi interventi verranno realizzati ponendo attenzione alla loro integrazione con il rafforzamento del sistema portuale che deve essere messo in condizioni di intercettare lo spostamento dei flussi di commercio e dello sue connessioni ferroviarie e stradali a terra. Lo strumento adeguato per distribuire sul territorio il valore economico generato da queste infrastrutture è la Società di Corridoio”. Questi riferimenti, ripresi dal testo del Piano Nazionale del Mezzogiorno, hanno pesato indubbiamente in sede europea .Si tratta adesso di accelerare la progettualità operativa  necessaria per tutta l’area dell’intero Mezzogiorno in modo da incidere in termini strutturali alla ripresa dello Sviluppo del Paese e delle Regioni meridionali.’ dal momento che si ritiene strategica la crescita delle infrastrutture. Occorre ribadire,inoltre, la grande opportunità ,specie per il nostro territorio di essere inseriti sia nel cofinanziamento dell’ infrastruttura ferroviaria nell’ ambito della alta velocità e nelle  politiche programmatiche della Unione Europea in tema di ferrovia in cui si prevedono specifiche misure normative riguardanti l’apertura del mercato ferroviario europeo nonché questioni di interoperabilità e di sicurezza. Ma soprattutto si tratta di concorrere all’obiettivo fondamentale per l’Europa di una ‘rete essenziale’ articolata su ‘Corridoi’ per rendere unita l’Europa anche alivello di infrastrutture .Diventa,adesso, indispensabile un raccordo stretto tra Unione Europea, Governo nazionale,Regioni e territori  per definire uno scadenziario progettuale e di attuazione degli interventi da completare e da ridefinire con il reperimento delle risorse finanziarie  ai vari livelle in raccordo sia ad altri Corridoi sia alle reti secondarie da implementare nei vari sistemi”.

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