SICILIA AMBIENTE ENNA: “IL PERSONALE IN ESUBERO NON PUÒ ESSERE LICENZIATO”

La parola d’ordine è: “Salvate i soldati Ryan” di via Roma, sede di Sicilia Ambiente, che pur palesando, diciamo così, gestioni fortemente politicizzate, il personale in esubero non può essere licenziato. Gli incontri che di volta in volta si sono tenuti presso l’Ato EnnaEuno, Sicilia Ambiente e l’Ufficio provinciale del Lavoro si sono rivelati delle autentiche micce. Ogni argine sembra essere saltato proprio “sulla collocazione futura del personale di Sicilia Ambiente”. “Dopo un primo verbale di accordo sottoscritto nel febbraio di quest’anno –dichiara il segretario di categoria della Uil, Filippo Manuella- nel quale proprio la Uil, insieme alle altre organizzazioni sindacali, esprimeva parere favorevole al distacco dei dipendenti di Sicilia Ambiente presso l’Ato Enna Euno con l’impegno di un trasferimento definitivo entro il 28 dello stesso mese, abbiamo visto  invece un susseguirsi di ulteriori provvedimenti di distacco che trasformavano la transizione e la provvisorietà del provvedimento in un impiego presso l’Ato del personale senza il rispetto delle norme sul trasferimento. Per mantenere gli attuali livelli di occupazione del personale, bisogna mettere in campo –suggerisce Manuella- alcune soluzioni organizzative, come l’istituzione delle Isole Ecologiche in tutti i Comuni e l’attivazione della raccolta differenziata che consentirebbe un razionale e più armonico impiego del personale oltre che un notevole risparmio di somme per il minore conferimento di rifiuti in discarica, anzicchè, come propongono le due società, sempre in concomitanza dello scadere delle proroghe del comando, di tagliare posti di lavoro per risparmiare sul servizio. L’Ato e Sicilia Ambiente non possono pretendere che i sindacati sottoscrivano l’accordo per la diminuzione del costo del lavoro con l’avvio di ammortizzatori sociali, quando ancora oggi non vengono forniti elementi per conoscere l’organizzazione nei cantieri comunali, l’organigramma delle società, il piano industriale, ma soprattutto senza fornire le necessarie garanzie economiche e occupazionali a salvaguardia di tutti i dipendenti”. Intanto, “proprio ieri mattina –fa sapere Manuella- si è tenuta presso la sede di Sicilia Ambiente una riunione con i vertici delle due società e i sindacati, per affrontare il problema degli stipendi del personale tecnico-amministrativo di Sicilia Ambiente, per i quali il Commissario regionale, ing. Amato, ha assicurato che potrà pagare subito il 50% di agosto e il restante 50% insieme ad un acconto di settembre entro il 15 novembre”. “Dando riscontro a quanto da tempo da me richiesto –aggiunge ancora Manuella- un forte segnale positivo è stato dato proprio dal commissario Amato e dal collegio di liquidazione, dott. Bellettati e avv. Gemellaro, i quali hanno fornito i dati relativi al costo del servizio per i primi sei mesi del 2011, che serve alle organizzazioni sindacali per affrontare con maggiore chiarezza e serenità gli argomenti legati al futuro dei lavoratori in occasione del prossimo appuntamento di metà novembre: costi del personale addetto alla raccolta dei rifiuti nei comuni 5.034.000 euro, costo del personale tecnico-amministrativo 2.949.000, costi della discarica 2.723.000, spese di gestione dei cantieri sono 1.150.000, spese per la gestione amministrativa 232.000 euro”.

Giacomo Lisacchi

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