DELEGAZIONE SITI UNESCO PRESENTA DOCUMENTO ALL’ASSESSORE REGIONALE AI BENI CULTURALI

Mercoledì 26 ottobr3, nel pomeriggio, si è svolta presso l’Assessorato regionale dei Beni culturali una lunga riunione tra l’Assessore Sebastiano Missineo e una delegazione di sindaci delle città sede di siti Unesco guidata dal Sindaco di Piazza Armerina nellevesti di Vice presidente dell’Associazione Beni italiani patrimonio monduiale Unesco. All’incontro, che era stato chiesto dagli amministratori locali, erano npresenti il Presidente della Fondazione Patrimonio Unesco prof. Aurelio Angelini e l’arch Manlio Mele, consulente dell’assessore. Le città Unesco erano rappresentate dal Sindaco di Piazza Armerina Fausto Carmelo Nigrelli, dal sindaco di Scicli Giovanni Venticinque, dal vicesindaco di Caltagirone Alessandra Foti e dagli assessori Paolo Sandalo del comune di Palazzolo Acreide e Francesco Terranova del comune di Noto.

La delegazione ha presentato un docum,ento in cui si chiede:
– lo sblocco immediato degli ingenti fondi P.O.I.N. Attrattori Culturali Naturali e Turismo – Rete dei siti Unesco
– l’attivazione di un tavolo permanente Regione/città Unesco, al fine di garantire la partecipazione dei comuni sede di siti Unesco ai processi decisionali di interesse e rilevanza per quei territori, sul modello della conferenza permanente Regione-Autonomie locali
– l’emanazione di una legge che integri i contenuti della legge nazionale Legge 20 febbraio 2006, n. 77 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella «lista del patrimonio mondiale», posti sotto la tutela dell’UNESCO” e, in particolare,
•    che riconosca il Valore simbolico dei “siti siciliani UNESCO”, i quali per la loro unicità sono punte di eccellenza del patrimonio culturale, paesaggistico e naturale siciliano e della sua rappresentazione a livello internazionale;
•    che riconosca che un loro corretto uso può innescare processi di sviluppo endogeno e durevole nei territori dei comuni che li ricomprendono e, a cascata, nell’intero territorio regionale;
•    che stabilisca che i progetti di tutela, restauro, gestione e promozione dei beni culturali, paesaggistici e naturali inclusi nel perimetro di riconoscimento dei siti siciliani UNESCO e nei territori dei comuni che li ricomprendono acquisiscono priorità di intervento qualora siano oggetto di finanziamenti secondo le leggi vigenti, sia attraverso bandi riservati, sia attraverso l’attribuzione di punteggi specifici e significativi in bandi generali.

La piattaforma è stata ritenuta molti interessante dall’assessore e dai suoi consulenti e si è deciso che, in tempi brevissimi, attraverso la Fondazione, si andrà incontro alle richieste degli enti locali.

«A nome di tutti i siti Unesco siciliani esprimo la più viva preoccupazione per il rischio concretissimo che i 900 milioni di euro del POIN turismo avocato dal Ministrero degli affari regionali vengano distratti verso altri investimenti – ha affermatob il sindaco Nigrelli. Si tratterebbe di uno scippo inaccettabile per il patrimonio mondiale che si trova in Sicilia anche in considerazione del fatto che esistono numerosissimi progetti cantierabili che riguardano i siti e i territori dei comuni cui appartengono.»

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