GRIDO D’ALLARME DAL MONDO DELLO SPORT ENNESE: “A RISCHIO IL FUTURO DELLO SPORT ENNESE, OCCORRE UN IMMEDIATO PIANO D’INVESTIMENTO, LA POLITICA FACCIA LA SUA PARTE”.

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Le continue riduzioni degli stanziamenti di bilancio afferenti la rubrica delle attività sportive da parte di tutti gli Enti Locali, nonché la carenza di fondi per la costruzione, l’adeguamento, la ristrutturazione o la manutenzione degli impianti sportivi, penalizza l’incremento dell’attività sportiva quale momento di crescita sociale e culturale dell’individuo. Dette riduzioni, in uno alla decisione ultima di chiudere alla fruizione diversi impianti sportivi della città di Enna, hanno creato grande preoccupazione ad un comparto, già fortemente provato da una serie continua di tagli che hanno ridotto gli investimenti nel settore; la quasi totale assenza, nel nostro territorio, di imprese capaci di intuire i positivi ritorni di immagine a fronte degli investimenti nel settore sportivo, costringono il mondo dello sport ennese a rivendicare fortemente un maggiore impegno da parte di tutte le Amministrazioni Pubbliche al fianco della straordinaria opera di volontariato svolta quotidianamente dai dirigenti sportivi sul fronte dell’educazione e del benessere psicofisico dei cittadini. I brillanti risultati conseguiti nel tempo dalle società e dagli atleti ennesi, rappresentano un elemento di orgoglio di cui andare fieri e meritano interventi a salvaguardia da parte della classe politica di questo territorio.
Occorre tener conto che lo sport potrebbe occupare decine di unità se solo si prevedesse un corretto piano d’investimento, soprattutto attraverso il potenziamento dell’impiantistica sportiva ed il sostegno alle società sportive. Lo sport viene spesso sottovalutato a vantaggio di altri comparti che coinvolgono pochi utenti, contro le decine di società sportive, le centinaia di atleti, e le centinaia di spettatori che settimanalmente sono impegnati nelle attività sportive producendo notevoli benefici economici, in termini occupazionali, turistici (alberghi, ristoranti, viaggi, trasporti, ecc.), di consumi e di risparmio di spese mediche da parte del Servizio Sanitario Nazionale dovuto alla attività di prevenzione garantita dalla pratica sportiva.
Se ci riferiamo alla città di Enna, l’importanza del settore sportivo viene confermata dai dati resi pubblici dall’Osservatorio Regionale dello sport:
•    oltre 1.500 tesserati alle Federazioni Sportive, alle Discipline Associate ed agli Enti di Promozione Sportiva;
•    circa 300 tra dirigenti e tecnici;
•    oltre 50 associazioni sportive.
Le considerazione espresse mettono chiaramente in evidenza come sia indifferibile nella città di Enna – a maggior ragione ora con la splendida realtà della Università Kore e del suo “Corso di Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive”, che conta oltre 1000 iscritti – una programmazione, a supporto del mondo dello sport ma anche degli studenti della “nostra” giovane Università, più impegnativa che nel passato, sia per quanto concerne l’aspetto spazi da mettere a disposizione dei giovani, che per ciò che concerne la cultura sportiva, volano anche di economia e di occupazione futura per i nostri figli.
Il Presidente del Coni Provinciale ennese, insieme al Consiglio Provinciale ed ai rappresentanti di tutte le ASD della città di Enna, riuniti in assemblea, nel manifestare le enormi difficoltà che mettono a rischio anche la loro sopravvivenza, hanno stilato un documento da indirizzare alle autorità cittadine, nel quale sono esposti, in pochi ma qualificanti punti, gli interventi richiesti in favore dello sviluppo dello sport ennese, facendo presente che nei prossimi giorni e nei prossimi mesi ci si impegnerà a monitorare l’attività di tutti i soggetti interessati affinchè si raggiungano gli obiettivi richiesti:

1)    intervenire sull’impiantistica sportiva esistente con l’efficacia e la rapidità dettate dall’ormai indifferibile esigenza di portare a termine i campionati già iniziati;
2)    programmare un reale adeguamento dell’impiantistica sportiva cittadina alle esigenze della sempre crescente domanda di sport finanziando, ad esempio, i progetti esistenti sull’impiantistica sportiva perché vedano finalmente la luce (vedi Palazzetto dello Sport o cosiddetto “Tensostatico” di C.da Scifitello, impianti entrambi fruibili anche per attività diverse da quelle sportive) e prevedendo un rilancio dell’impiantistica sportiva di base, tanto utile alla sana crescita dell’individuo ed indispensabile, nella città capoluogo, per la presenza di un Corso di Laurea in Scienze Motorie;
3)    studiare la possibilità di affidare in gestione gli impianti sportivi, preventivamente ripristinati, con contratti di gestione mista o totalmente affidata a terzi, al fine anche di ottenere un abbattimento delle spese ordinarie;
4)    intervenire sull’impiantistica sportiva scolastica, dando delle indicazioni sul loro utilizzo anche alle Direzioni degli Istituti Scolastici stessi che, ormai da diversi anni, collaborano attivamente con il mondo sportivo e, quindi, non dovrebbero più percepirlo come “un nemico”;
5)    intraprendere un’azione di formazione professionale degli operatori sportivi (compresi i dipendenti comunali), coinvolgendo il Coni con la Scuola Regionale dello Sport e, ovviamente, il Corso di Laurea in Scienze Motorie dell’Università Kore;
6)    attenzionare il settore dello sport dei diversamente abili, concordando interventi insieme al CIP ed alle associazioni sportive ad esso affiliate per progetti di assoluta validità sociale, coinvolgendo l’Assessorato competente;
7)    confermare l’impegno in favore dello sport nella scuola, attraverso un adeguato supporto ai Giochi Sportivi Studenteschi, Giochi della Gioventù e Gioco Sport ed al progetto di Alfabetizzazione Motoria nella Scuola Primaria;
8)    intervenire a favore della promozione dello sport per tutti, della salute e di corretti stili di vita, nonché della tutela sanitaria delle attività sportive attraverso l’attuazione di progetti predisposti e concordati con il mondo sportivo;
9)    istituire, in collaborazione con il Coni e con la Scuola Regionale dello Sport, l’Osservatorio Comunale dello sport;
10)    collaborare con il Comitato Provinciale del Coni per la realizzazione di tutte le iniziative relative allo sport, ricordando che il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, regolato dal D.lgs. 23 luglio 1999, n. 242, e successive modificazioni ed integrazioni, e dalla Carta Olimpica, è autorità di disciplina, regolazione e gestione delle attività sportive, intese come elemento essenziale della formazione fisica e morale dell’individuo e parte integrante dell’educazione e della cultura nazionale.
L’Assemblea decide, altresì, di autoconvocarsi per lunedì prossimo 21 novembre alle ore 17.00, successivamente alla riunione della Commissione Comunale di Vigilanza, per valutare ed eventualmente decidere le azioni da intraprendere.
Tutti coloro che volessero conoscere l’attività del Comitato provinciale del Coni di Enna potranno visionare il sito istituzionale www.conienna.it

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