ENNA: ANNO GIUBILARE MARIANO. 600° ANNIVERSARIO DELLA PROCLAMAZIONE DI MARIA SS. DELLA VISITAZIONE PATRONA DI ENNA

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Da Enna l’interna, Enna l’eccelsa, Enna la profonda. Dalla sua alta rocca, dai balconi,  dagli spalti del castello, dalle torri domini con tuo sguardo tutto intorno. (…) Da questa eminenza netta, da questa inaccessibile fortezza, da questo gran castello della Lombardia, da questa acropoli, scorgi ogni lato e capo di Trinacria. Qui è il centro, il punto più remoto e più interno, e qui è l’onfalo, la grotta e il grembo del più antico mito: della madre terra,  della natura che muore e che risorge. ( Vincenzo Consolo) “Era, infatti, così grande il prestigio e l’antichità di quel culto che, andando in quel luogo, sembrava che si recassero non al tempio di Cerere, ma da Cerere in persona.  ….gli abitanti … danno l’impressione non di cittadini …ma di tanti sacerdoti, … coabitatori e supremi ministri di Cerere”. (M. T. Cicerone, La seconda azione giudiziaria contro Gaio Verre, Libro IV)

Così parla M. T. Cicerone nel descrivere Enna, come fecero molti altri personaggi illustri, identificando la città con il mito.
Ma adesso di quei luoghi cosa è rimasto? Che cosa è ancora leggibile sul territorio di questa antica leggenda che tanto ha influito e caratterizzato questo luogo da persistere tuttora nella memoria e nei gesti di ogni giorno?

IL CULTO
Nella ricerca delle origini della città di Enna, importante è la collocazione di uno dei miti più poetici: l’amore materno identificato con il grande ciclo delle stagioni.
Quando l’uomo cercò di spiegare gli eventi straordinari, i misteri che accompagnavano le cose della natura e che hanno portato alla formazione del mondo, la fantasia intervenne e così Demetra/Cerere e Persefone/Proserpina spiegarono il mistero dell’avvicendarsi delle stagioni.
I Sicani videro nel monte Enna la sacra sede della loro divinità, matrice di vita e fecondatrice di messi, di armenti e di uomini, la dea Madre legata alla terra e alle attività dell’agricoltura ed è su questo culto che si innestò il culto misterico di Demetra.
E fu proprio da una grotta nei pressi di Enna, precisamente sulla collina di Cozzo Matrice vicino il mitico lago di Pergusa, che Ade/Plutone, il dio degli Inferi e della notte, incantato dalla bellezza primaverile della nipote Persefone la rapì.
La madre cercò invano per nove giorni, facendosi luce nella notte con fiaccole di abete accese nella bocca della vicina Etna, gridando “Kore – Kore”, e la terra, dalla dea ignorata, si inaridì al sole in un mondo senza più primavere.
Demetra chiese allora a Zeus di intervenire, così questi, per impedire che gli uomini morissero per le molte carestie che si abbatterono sulla terra, fece sì che Persefone passasse gran parte dell’anno in compagnia della madre. Ritornò così il ciclo delle stagioni.
Demetra/Cerere, dea delle messi, aveva presso l’omonima rocca ad Enna la sede di un gigantesco simulacro, un magnifico colosso di pietra, ed accanto ad esso, pure in pietra, vi era un secondo colosso raffigurante Trittolemo. Esso era il figlio del re Celeo, e fu l’unico che seppe indicare alla dea il posto in cui si trovava la figlia rapita. Demetra per ringraziarlo gli donò i semi di grano e un aratro di legno guidato da una coppia di draghi e gli insegnò l’arte dell’agricoltura mandandolo in ogni parte del mondo affinché lo insegnasse all’umanità.
Un istmo angusto di terra collegava la rocca con un’ampia spianata (al posto dell’attuale Castello) dove sorgeva maestoso e solenne il santuario vero e proprio, con il tempio dedicato alla dea.
Vicino al tempio c’erano sicuramente tutta una serie di spazi attrezzati per il buon funzionamento del santuario, c’erano le abitazioni delle sacerdotesse e gli inservienti, oltre ai locali per il deposito dei doni votivi, come le fosse campanate ritrovate all’interno dell’attuale Castello di Lombardia testimoniano e si pensa che servissero per la conservazione del grano donato.

La presenza di un così importante santuario testimonia la sacralità del suolo di Enna.
Il suo culto fu molto sentito dai greci e dai romani, che ne fecero una delle divinità più celebrate.
Le feste Elusine , infatti, durante il periodo greco, si celebravano a febbraio e alludevano al risveglio primaverile con il ritorno di Persefone sulla terra. Le grandi Elusine avvenivano nella seconda metà di settembre, quando Persefone tornava agli Inferi.
Queste feste duravano nove giorni (tanto quanto era durata la ricerca di Demetra). La processione era spettacolare e raggiungeva anche 30.000 presenze che entravano ad Eleusi (nell’Attica) di notte in silenzio con in mano tante fiaccole accese.
I romani celebravano Demetra, adesso chiamata Cerere, duranti i Cerealia, festa che si svolgeva con solenni cerimonie e giochi circensi dal 12 al 19 aprile.
In agosto poi le matrone romane festeggiavano Proserpina, con primizie di frutta e favi di miele, indossando abiti bianchi in ricordo della sua purezza virginea.
Inizia adesso il percorso, tra quei luoghi che videro in un lontanissimo e glorioso passato, svolgersi il mito di Cerere, cercando con l’aiuto di molta letteratura classica e con quei pochi frammenti rimasti sul territorio a sentire di nuovo lo spirito della terra farsi carne e rivivere tra noi.

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Dal Mito alla Storia

Ermocrate di Siracusa  già nel 424 a. C. affermò: “Noi non siamo né Joni né Dori, siamo Siciliani. Gesticoliamo come antichi mercanti fenici, siamo furbi come greci, capziosi come bizantini, blasés come cavalieri andalusi, e portiamo ancora grande rispetto ai Morti, ed alle necropoli di quanti su quest’isola ci morirono. Portiamo nella lingua, nei comportamenti, nella cucina, nella religiosità, pezzi di cultura greca, romana, bizantina, musulmana, normanna, angioina, aragonese, catalana . Ognuno di loro ha lasciato segni, tracce architettoniche, capolavori d’arte, trasformando l’isola intera in un museo all’aperto unico al mondo”.
Una Sicilia in grado di offrire piaceri ad ognuno dei suoi visitatori.

E pensare che già nel Medio Evo la Sicilia appariva “infuocata e folgorata di lava e di sole, come un terrestre inferno, abitata da gente più simile a diavoli che ad esseri umani”. Per arrivare alla “invenzione” della Sicilia di Stendhal che fa dire alla “duchesse de Palliano ”: “…viaggiando attraverso la Sicilia, il mio scopo non è stato solo quello d’osservare i fenomeni dell’Etna, né di chiarire per me e per gli altri, quello che gli antichi autori greci hanno detto sulla Sicilia. Ho cercato soprattutto il piacere degli occhi, che in questo singolare paese è grande”.

Ci piacerebbe che qualcuno di voi venisse in Sicilia per vedere, conoscere, godere, assaggiare quello che ha incantato, coloro che ci sono venuti negli ultimi quattromila anni. E sognare. Girando, con una buona guida tra le mani, tra i suoi Monumenti più belli, tra i parchi archeologici, tra le riserve naturali.

Questa è la Sicilia e la Città di Enna una delle sue perle.

600° Anniversario della Proclamazione di Maria SS. Della Visitazione

Quando inizia un viaggio, per ognuno di noi, inizia  una storia, nella  quale si vedono uomini in cerca di Arte, di  esperienze, di paesaggi, di avventure, di radici, che hanno scelto la Nostra terra in passato e continueranno a sceglierla oggi ed anche domani.

Il viaggio è sinonimo di scoperta, per questo la città di Enna si candida per accogliere non solo turisti ma viaggiatori attratti da eventi, musica, teatro, arte, letteratura o semplicemente da paesaggi , qualità, dolcezza di vivere.

Enna aprirà le porte delle sue Chiese, del suo Castello, del suo teatro, dei suoi musei, dei suoi parchi archeologici e naturali e delle sue montagne.

Con questa evento  la Città vuole mettere in campo tutte le risorse, i suoi eventi tradizionali e quelli religiosi, nei quali la città dovrà venire fuori quale Terra di percorsi e suggestioni per il viaggiatore colto e curioso che potrà cogliere la varietà del paesaggio, la ricchezza dell’arte, la stratificazione culturale unica e originale di un territorio orgoglioso e consapevole delle sue potenzialità.

Enna come Palcoscenico di bellezza, polveriera di fantasia e genio, città magnifica  quale esplosione di serenità greca e di follia normanna.

Un susseguirsi di itinerari della bellezza, dell’antichità, dei monti, dei sentieri sconosciuti, dei monumenti di tenera pietra dorata. Uno spostarsi senza meta, per perdersi, intrufolarsi, sonnecchiare sono i modi che suggeriamo per cogliere  lo spirito della Città. Insomma, tanti viaggi in uno. Indicare uno solo di questi itinerari significherebbe mettere in ordine, cioè andare contro lo spirito dionisiaco della terra  di Cerere  la cui storia è fitta di misteriose emozioni. Ecco  Enna.

•   Festa della Patrona  Maria SS. della Visitazione (dal 1° giugno al 16 luglio)
La Tradizione
Maria SS. della Visitazione, nel 1412, sostituì il culto pagano di Cerere Dea delle messi e protettrice di Enna. Il Duomo di Enna, cattedrale di enorme valenza artistica, è stato eretto in onore della Madonna della Visitazione patrona della città tra il ‘400 e il ‘500. Il culmine della festa è il 2 luglio In questa data si riversano in città migliaia di fedeli e di turisti che affollano le vie principali del centro storico per assistere alla processione della statua della Madonna ricoperta interamente di ori e pietre preziose, facenti parte del tesoro del Duomo custodito presso il Museo Alessi di Enna e allestita all’interno di una grande “bara” del XVI secolo, chiamata “Nave d’oro”, intagliata nel prezioso metallo e portato a spalla da 216 confrati scalzi, noti come gli “ignudi”. La tradizione si rifà proprio ai contadini del tempo che trainarono il carro con il fercolo completamente nudi, con una fascia bianca che cingeva i lombi. La processione parte dal Duomo, che si trova nella parte orientale della città, e si svolge alla volta della Chiesa di Montesalvo, che si trova dalla parte opposta. Durante il faticoso percorso la processione fa tappa in numerose piazze, dove vengono esplose salve di cannone, le cosiddette “sarbiate”, che sono offerte dalla cittadinanza. All’arrivo a Montesalvo dall’omonima chiesa escono correndo le statue di san Zaccaria e di santa Elisabetta, che vanno incontro alla Madonna. Subito si sparano fragorosi colpi di cannone, e subito dopo l’entrata in chiesa del fercolo partono i fuochi d’artificio in una suggestiva cornice.
PRESENTAZIONE
E’ intendimento dell’Amministrazione comunale di Enna, ricordare il 600° anniversario della proclamazione di Maria SS. della Visitazione a patrona della città.
La decisione venne adottata dal Senato Civico. A seguito di tale decisione, una deputazione di ennesi formata da due seniori del Civico Senato, due dignitari della Chiesa Madre e un esperto artigiano partirono da Catania il 6 gennaio 1412 alla volta di Venezia, dove acquistarono il simulacro ligneo raffigurante la Madonna della Visitazione. La statua venne acquisita nel quartiere di Campo dei Frari nella bottega del maestro Gennazzin.
Il simulacro arrivò nella città il 29 giugno dello stesso anno.
I festeggiamenti, ogni anno culminano nelle giornata del 2 luglio, con una solenne processione che si tenne per la prima volta il 2 luglio 1413.

Numerosissimi cittadini, le associazioni culturali cittadine, le storiche confraternite operanti nella città, hanno sollecitato l’Amministrazione a volere solennizzare la ricorrenza del secentenario.

I vari centenari sono stati sempre ricordati dalla cittadinanza con significative manifestazioni che hanno lasciato un ricordo alle generazioni successive, segno dell’attaccamento che gli ennesi nutrono nei confronti della Patrona.
Nel 400° anniversario della proclamazione a patrona della città, il 2 luglio del 1812 il Papa Pio VII volle celebrare in Vaticano una solenne messa in onore della Madonna della Visitazione, patrona di Castrogiovanni (nome che la città mantenne fino al 1926, anno della sua elevazione a capoluogo di provincia).
In precedenza, nel 1795, la statua della Vergine era stata incoronata dal Capitolo Vaticano. L’incoronazione venne ripetuta nel 1812 in occasione del 400° anniversario dell’arrivo della statua in città.
La festa della Madonna della Visitazione è molto sentita dalla popolazione ennese ed è famosa in tutta la Sicilia, per degli aspettiche la rendono unica e inconfondibile.
La festa (2 luglio), che ricorda l’episodio evangelico della visita di Maria alla cugina Elisabetta, viene preceduta da un mese di preparazione.
Il simulacro, prelevato dalla Cappella dei Marmi, con una suggestiva cerimonia, viene solennemente intronizzato nell’abside del Duomo, il 29 giugno.
Il 2 luglio la statua, collocata su un artistico Fercolo (“Vara”) viene portata in processione nella Chiesa di Montesalvo e dopo 15 giorni, con analoga processione, viene riportata al Duomo.
Alla processione, che si snoda lungo le vie cittadine, tra due  ininterrotte ali di folla, partecipano oltre agli ennesi, numerosi pellegrini che giungono da ogni parte d’Italia e i tanti emigrati ennese che attendono il giorno della festa per ritornare nel paese natio.
I festeggiamenti che si celebrano ogni anno con solennità, per l’occasione si ripeteranno con maggiore solennità e, saranno l’occasione per rilanciare la città.
Le celebrazioni, da sempre assumono una forte connotazione civile e non soltanto religiosa ed è per tale motivo che l’Amministrazione non può restare insensibile alle richieste dei cittadini che richiedono la predisposizione di un programma ricco di eventi.
Per le celebrazioni l’Amministrazione comunale si trova in perfetta sintonia con il Vescovo Diocesano che nella preparazione dell’avvenimento ha indetto uno  straordinario Anno Mariano che avrà anche le caratteristiche di anno giubilare. S.E. Mons. Michele Pennisi, con proprio decreto ha  indetto uno speciale anno mariano con apertura il prossimo 26 novembre 2011.
Per preparare e seguire le celebrazioni, l’Amministrazione Comunale di concerto  con altre istituzioni e di Enti ha dato vita a 4 Comitati:

1)    Comitato Promotore
2)    Comitato d’Onore;
3)    Comitato Scientifico
4)    Comitato Organizzativo.

Come si evince dall’allegato programma, le manifestazioni che verranno organizzate avranno carattere nazionale con coinvolgimento di personalità italiane e straniere di primissimo piano, sul piano culturale e religioso.
Le manifestazioni non vogliono assumere alcun carattere effimero ma intendono porsi come momento di riflessione della comunità sulle sue radici storiche, riscoperta del patrimonio storico, culturale e religioso, di rafforzamento del senso di identità e della memoria storica da trasmettere alle giovani generazioni.

E’ per tale motivo che nelle celebrazioni verranno coinvolte le scuole  cittadine di ogni ordine e grado con apposite iniziative che verranno inserite nel POF delle singole istituzione scolastiche.
Inoltre le celebrazioni vogliono lasciare alle future generazioni segni tangibili che si pongono in continuità con l’operato di quanto è stato fatto nei secoli  passati.
Le celebrazioni non vogliono assumere carattere di autoreferenzialità, anzi, costituiscono per la comunità ennese l’occasione per fare conoscere all’intera comunità nazionale il suo ricco patrimonio di arte e di cultura. E per dare motivo che è prevista la ripresa televisiva in diretta su un canale satellitare della RAI  e su SAT 2000 della Messa Pontificale del 2 luglio 2012, per la celebrazione, della quale è stato invitato il Card. Bagnasco, il Card. Romeo e tutti i vescovi della Sicilia.
Inoltre è anche prevista la trasmissione in diretta su RAI 1 della Messa Domenicale dal Duomo di Enna, giorno 1 luglio 2012, vigilia della Festa.
Per fare fronte alle spese da sostenere, che non possano essere affrontate con fondi del bilancio comunale, l’Amministrazione Comunale fa richiesta alla Presidenza del Consiglio di un contributo economico stessa Presidenza del Consiglio viene chiesto il riconoscimento di grande evento.

Il Sindaco
Dott. Paolo Garofalo

PROGRAMMA PER L’ANNO MARIANO  INDETTO A RICORDO DEL 600° ANNO  DELLA PROCLAMAZIONE  DI MARIA SS. DELLA VISITAZIONE
A PATRONA DELLA CITTA’ DI ENNA(1412-2012)

1)    Raduno ad Enna di tutte le confraternite d’Italia intitolate alla Madonna della Visitazione (sabato 30 giugno e domenica 1 luglio 2012)
2)    Raduno ad Enna di tutte le confraternite mariane della Sicilia (7-8 luglio 2012)
3)    Mostre di quadri, tele e oggettistica provenienti da vari musei italiani ed esteri sul tema dell’episodio della Visitazione di Maria alla cugina Elisabetta (maggio –agosto 2012);
4)    Raduno nazionale ad Enna dei “Madonnari” con collegato concorso fotografico (Via Montesalvo – Piazza Europa – Viale IV novembre)  13-14-15 luglio 2012;
5)    Esibizione nei quartieri e sfilata delle bande musicali siciliane (1-2 luglio)
6)    Esibizione di bande militari;
7)    Rassegna dei fuochi pirotecnici (dal 28 giugno al 1 luglio 2011) con esibizione della ditta vincitrice nella serata del 2 luglio;
8)    Ciclo di conferenze da tenere con cadenza mensile per tutto l’anno 2012 su tematiche culturali che abbiano riferimenti ed aspetti mariani, con coinvolgimento delle scuole e dell’Università Kore di Enna;
9)    Ciclo di incontri cittadini con esperti su aspetti legati alla tradizione storica della feste della Madonna della Visitazione e su approfondimenti di documenti mariani del magistero della Chiesa;
10)    Restauro e ricollocazione di 4 calendari monumentali in Piazza Duomo;
11)    Approfondimenti sulle dimensioni:  
    Dimensione biblica
– Per noi una donna è sposa e madre di Dio (Gen 3,15; Mt 1, 18-25; Lc 1, 28-31)
– Per la nostra salvezza in Maria si svuota il cielo e si riempe la terra (Gal 4, 45)
– Ad opera dello Spirito Santo è madre due volte (At 1,14; Gv 19, 25-27)
– Vergine libera per dare il liberatore (Is 7, 14; Mic 5, 1-4; Mt 1,21-25; Lc. 32-33)
    Dimensione teologica
–    Noi in lei, amata da Dio, siamo tutti amati (Immacolato concepimento)
–    Discende dal cielo e assume la terra di Maria (Assunzione)
–    Si è incarnato nella fede della donna prima ancora che nel suo grembo (maternità divina)
–    Da Maria la Chiesa senza macchia e senza ruga ( Maternità verginale)
    Dimensione spirituale
–    Per noi uomini vergine povera;
–    Per la nostra salvezza serva al Signore;
–    Nella sua umanità redenta pellegrina nella fede;
–    Vergine dal cuore nuovo
    Dimensione estetico – teologica
–    Qui Propter nos Homines: Cristo figura della nuova umanità. Arte e salvezza si visitano
–    Propter nostram descendit de caelis: Maria specchio terreno del Figlio eterno. Un simulacro della Visitazione
–    Et incarnatus est de Spiritu Sancto: Maria da l’immagine visibile all’invisibile. Maria nell’arte visiva ennese.
–    Ex Maria Vergine: foglio bianco scritto da Dio. Maria nella poesia e nei canti popolari di Enna
12)    Pubblicazione di ricerche archivistiche sulla festa della Madonna della Visitazione nei vari secoli (dal XV al XXI sec.)
13)    Ripubblicazione dei testi custoditi nella biblioteca comunale di Enna riguardanti le feste della Madonna della Visitazione e la devozione degli ennese.
14)    Incoronazione della statua della Visitazione (Bambino) con rito presieduto da S.S. Benedetto XVI nella Basilica di S. Pietro, in Vaticano.
–    Udienza privata del S. Padre
–    Recita del Rosario nei giardini vaticani. (31 maggio 2012) con celebrazione presieduta dal Card. A. Comastri;
15)    Erezione di un monumento mariano a conclusione dell’anno giubilare;
16)    Costruzione di un opera sociale a ricordo dell’avvenimento;
17)    XXVIII Colloquio internazionale di Marialogia da tenere ad Enna (ottobre 2012)
18)    Lavori della sessione primaverile o autunnale della CESI ad Enna
19)    Trasmissione televisiva in diretta su Rai 1 dal Duomo di Enna della messa domenicale (24 giugno 2012);
20)    Ripresa della Messa Pontificale celebrata dal Presidente della C.E.I. (S.Em. Card. Angelo Bagnasco) e della processione con la Nave d’Oro del 2 luglio su Sat 2000 e su canale satellitare della RAI;
21)    Aprile-Maggio 2012 – Mostra a carattere nazionale sul tema “Giovanni Paolo II e Maria;
22)    Concorso Letterario a livello nazionale;
23)    Rassegna cinematografica su tematiche mariane;
24)    Festival del teatro sacro su tematiche mariane;
25)    Ripresa della tradizione di rappresentazione teatrale di un componimento sacro   (1 luglio – Piazza Municipio)
– 1 luglio – Ripristino della cerimonia del “Gonfalone della Città” – Manifestazione animata dalle confraternite cittadine con tragitto chiesa Carmine – Duomo

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