SIT IN DELL’UNIONE ITALIANA CIECHI DAVANTI PIAZZA PREFETTURA

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Avendo appreso  che di fronte alle competenti Commissioni Parlamentari è ripreso l’esame del Disegno di Legge A. C. 4566 contente la delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale; Tenuto conto  che il citato Disegno di Legge riunisce in sé la trattazione di due argomenti evidentemente non omogenei, quali la riforma fiscale e la riforma assistenziale, accomunati unicamente dall’ottica dei risparmi di spesa da conseguire; Dato atto  che nell’articolo 10 di tale Disegno di Legge vengono, in maniera alquanto brutale, messe in discussione le fondamenta dell’attuale sistema delle provvidenze economiche e sociali destinate alle persone con disabilità, lasciando inoltre prevedere una profonda disparità di trattamento a seconda della collocazione territoriale dei soggetti interessati; Atteso  che il citato articolo 10 getta le premesse per la cancellazione  della indennità di accompagnamento in favore dei disabili gravi in grado di lavorare e produrre un reddito, fra cui i ciechi, minacciando di abolire il civilissimo principio del riconoscimento di tale indennità al solo titolo della minorazione;

Considerato
che tale previsione –  già sicuramente riduttiva dei servizi erogati a sostegno anche dei minorati della vista – verrà ulteriormente aggravata dalla disposizione contenuta nell’articolo 4, comma 17, della legge di stabilità 2012, che priva l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti praticamente della totalità del contributo compensativo di cui alla legge n. 24/1996, contributo destinato alla somministrazione di servizi socio-assistenziali in favore dei disabili visivi, erogati in supplenza delle istituzioni pubbliche, tagliato del 98% in un’ottica burocratica totalmente insensibile ala sua finalizzazione di preminente sostegno sociale;

in occasione della celebrazione della Giornata Nazionale del Cieco, usualmente destinata alla sensibilizzazione delle autorità e dell’intera opinione pubblica sulle tematiche di maggior rilievo per coloro che soffrono di minorazioni visive

FA VOTI AFFINCHÉ IL GOVERNO

–    stralci dal Disegno di Legge A.C. 4566 contente la delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale le norme relative alla delega in materia di assistenza, con particolare riferimento all’art. 10, e provveda a convocare quanto prima le associazioni maggiormente rappresentative delle persone disabili prima di assumere qualunque decisione in merito;

–     provveda alla abrogazione del comma 17 dell’articolo 4 della legge di stabilità 2012, in modo da consentire all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di continuare nella indispensabile opera di somministrazione a tutti i minorati della vista dei servizi attualmente forniti in supplenza delle amministrazioni pubbliche, evitando in tal modo che tale categoria, già a forte rischio di emarginazione sociale, venga costretta a subire doppiamente il peso dei provvedimenti di contenimento della spesa pubblica, una volta come disabili e una volta come comuni cittadini.

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