II CENA DI BENEFICENZA DELL’AGO-ONLUS DI NICOSIA: GIULIA GABRIELI, 14 ANNI, LA SUA MALATTIA UN INNO ALLA VITA.

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Fine settimana a Nicosia, all’insegna della solidarietà! Quale modo migliore per attendere il Santo Natale? Anche quest’anno l’Ago-onlus di Nicosia (Assistenza Guida Oncologica) invita l’intera cittadinanza alla II Cena di Beneficenza, che si svolgerà a Nicosia, presso l’Hotel “La Vigneta”, Sabato 17 dicembre, alle ore 20.30.  Scopo della serata, senz’altro, quello della raccolta fondi finalizzata al sovvenzionamento di una delle attività, fiore all’occhiello dell’Associazione, ovvero il trasporto gratuito dei malati oncologici del nostro territorio verso i propri centri di analisi e cura. A proposito, è doveroso sottolineare come, in circa 23 mesi dall’inizio del servizio, sono stati oltre 250 i trasporti già effettuati e ben 55 mila i chilometri percorsi!
Ma tutto questo non basta!
Tra gli obiettivi statutari dell’Ago vi è quello di un’attenzione sempre maggiore alla sensibilizzazione verso la problematica del cancro, male che oggi, nel nostro territorio, ancor più che altrove, sembra non guardare in faccia nessuno, bambino o adulto, marito o moglie, a volte persino entrambi!
Ecco perché, quest’anno, la serata sarà un momento, non solo di solidarietà, ma anche di riflessione! A questo saremo condotti, quasi per mano, da una figura imponente, solare, che ha fatto del suo amore per la vita, l’arma vincente contro il sarcoma violento che l’aveva colpita! Questo “gigante” della Speranza è una ragazzina di 14 anni, di nome Giulia Gabrieli, morta lo scorso agosto, proprio mentre si concludeva la Via Crucis, alla Gmg di Madrid.
Giulia, pur morendo, ha stravinto la battaglia col suo sarcoma, classificato, in letteratura medica, come tra i più aggressivi!
Giulia, a soli 14 anni, è riuscita a trasformare la sua malattia in un Inno alla Vita!
Vincitrice di premi letterari, in merito alla solitudine che spesso circonda il malato di cancro, amava dire:” Se gli altri ci stanno vicino, ci vengono accanto, ci mettono una mano sulla spalla e ci dicono: ”Dai che ce la fai”!, è quello che ci dà la forza di andare avanti!”
Ha proprio ragione Lei! Se il malato vede la solitudine accanto a sé e percepisce che tutti fuggono da lui, che nessuno lo cerca, facilmente sarà portato a pensarla così: “Se tutti fuggono da me e nessuno mi è accanto, allora è vero: sono spacciato, non c’è più nulla da fare!”
Spesso diciamo che la Speranza è l’ultima a morire! Non è così!
Giulia Gabrieli e tutti i malati di cancro ci insegnano che la Speranza è la sola ed unica realtà che non muore MAI!!!

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