IL SINDACO GAROFALO INCONTRA I LAVORATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE

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Il Sindaco di Enna, Paolo Garofalo, ha incontrato lo scorso lunedi 12 dicembre una delegazione dei lavoratori della formazione professionale della provincia di Enna, in stato di agitazione perché, a causa del mancato finanziamento del piano formativo, sono da otto mesi senza stipendi. “ Già oggi stesso – ha dichiarato il Sindaco Garofalo – scriverò una lettera a tutti i sindaci dei comuni siciliani dove  operano gli enti di formazione professionale per sensibilizzarli  sulla problematica, muovendo altresì i necessari passi, anche grazie all’intervento del presidente regionale  dell’Anci Giacomo Scala e del segretario regionale del PD, l’On. Giuseppe Lupo,  affinché sia presentata   un’interrogazione al governo regionale, sulla vicenda degli operatori  della formazione, da mesi senza stipendio senza prospettive “.
Inoltre il primo cittadino ennese ha annunciato l’approvazione di una specifica delibera di Giunta Municipale, che chieda l’immediato intervento del Governo regionale, a copertura delle spettanze economiche, in attesa del finanziamento del Piano Formativo, che dovrà comunque vedere il sostegno economico della regione in quanto insufficiente a dare risposta a tutte le realtà territoriali.
“E’ necessario – conclude Garofalo – che sulla formazione professionale si accendano i riflettori dell’opinione pubblica e della politica, intanto per garantire la continuità lavorativa e formativa del personale rientrante nel ruolo unico regionale. Tutto ciò perché riteniamo che l’attività di formazione professionale sia di fondamentale importanza per i nostri territori e per la crescita delle giovani generazioni, assicurando, al contempo, il giusto sostegno economico alle famiglie di questi operatori che da anni prestano un’attività assolutamente preziosa ed indispensabile”.
“Temiamo per il nostro futuro” hanno detto dal canto loro  i lavoratori che sostengono come si faccia, purtroppo, sempre più concreta la possibilità che, dal primo gennaio 2012, vengano sospesi dal lavoro a stipendio zero.
“Come faremo ad affrontare gli altri mesi? – si interrogano – Alcuni colleghi dopo avere fatto ricorso ai prestiti bancari si sono rivolti agli usurai ed ora si rischiano anche le case non avendo potuto pagare i mutui”. I lavoratori hanno raccontato che a fronte di enti storici, che si occupano di formazione da oltre un trentennio, negli ultimi anni sono nati centinaia di enti che hanno fatto collassare il sistema.
“Alla politica è convenuto creare un bacino enorme – aggiungono – Ma noi siamo lavoratori onesti e non siamo parassiti. Non possiamo essere buttati nella spazzatura nel silenzio generale. Vogliamo la riforma della Formazione, anzi la chiediamo da tempo, ma non sulla nostra pelle”.
Nei prossimi giorni sarà lo stesso Garofalo a guidare una delegazione dal prefetto di Enna per chiedere anche il suo intervento.

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