IN APPOGGIO AI FAMILIARI DEI DISABILI IL CONS.PROV. – PRESIDENTE FAND, REGALBUTO GIUSEPPE, SI ESPRIME. “E’ A RISCHIO ILDIRITTO AD ASSISTERE UN FAMILIARE DISABILE”

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Sull’ argomento assistenza al disabile interviene il presidente della Fand (anmil, uic, ens, anglat, anmic, unms) Giuseppe Regalbuto e i due vice presidenti Ing. Gianluca Vece e prof. Luigi Petralia. Per quanto riguarda l’assistenza a cui hanno diritto i soggetti diversamente abili ci si dibatte ancora sulle competenze. La Pubblica Amministrazione è tenuta soltanto alla verifica della legittimità del congedo parentale, infatti chiarisce il presidente Giuseppe Regalbuto che il parere della Corte dei Conti ricalca un diritto già acquisito dai dipendenti pubblici. Continua il presidente della Fand: il diritto del lavoratore ad assistere un familiare disabile, una volta accertati i presupposti normativi, non può essere vincolato o ridimensionato dai limiti in materia personale. Il lavoratore, in tali casi, è titolare del diritto potestativo alla concessione di un congedo retribuito per l’assistenza del familiare disabile a prescindere che gli oneri finanziari ricadono sulla Pubblica Amministrazione. Quest’ultima, infatti, deve coniugare il rispetto di due vincoli, sia quello relativo alla spesa dei propri dipendenti e sia quello inerente all’assistenza del familiare disabile.
Norma legislativa
Non ammette repliche la conclusione a cui è pervenuta la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti della Lombardia, nel testo del parere n. 463/2011. E’ stata fatta luce sul diritto in capo ai lavoratori stabilito dall’articolo 42 del Dlgs n. 15/2011. Un caso che fa giurisprudenza. Il collegio della magistratura contabile lombarda ha fatto presente che, alla luce delle disposizioni  del citato articolo 42 e della sentenza n. 19/2009 della Corte Costituzionale, il dipendente comunale, provinciale, regionale o statale in presenza dei requisiti posti dalla normativa di settore, è titolare di un diritto potestativo alla concessione del congedo retribuito per l’assistenza del familiare disabile. In altri termini tale diritto spetta al lavoratore in presenza dei presupposti legali posti dall’ordinamento. L’amministrazione è tenuta alla verifica dei presupposti legittimanti la concessione del congedo. Infine, rileva il collegio, per quanto riguarda i limiti di spesa, essi devono essere rispettati dall’amministrazione. Il rispetto di tali limiti non può calpestare un diritto acquisito. Pertanto in presenza dei presupposti di legge, l’amministrazione è tenuta a rispettare  entrambe i vincoli, sia quello di finanza pubblica e sia quello derivante dal diritto del dipendente ad assistere il familiare disabile.
Il Presidente della FAND
Giuseppe Regalbuto

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