PRECISAZIONI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SULLA VICENDA RELATIVA ALLA FUSIONE DELLA SCUOLA MEDIA GARIBALDI E DELLA SCUOLA MEDIA PASCOLI

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In riferimento alla proposta avanzata dalla giunta municipale  per il dimensionamento  delle istituzioni scolastiche nella città di Enna che prevede la fusione della scuola media Garibaldi e della scuola media Pascoli, si precisa quanto segue: Sul tema sono stati tenuti diversi incontri e nell’ultimo, tenutosi lo scorso  9 novembre, la proposta che l’Amministrazione di Enna ha avanzato all’Assessorato Regionale dell’Istruzione e all’Ufficio scolastico provinciale di Enna è stata condivisa all’unanimità da tutti dirigenti scolastici presenti all’incontro, compresi quelli delle due scuole  medie coinvolte e dalla maggioranza dei rappresentanti dei sindacati della scuola presenti all’incontro. La proposta avanzata dall’amministrazione scaturisce dalla legge regionale n.6 del 24.2.2000 ed in particolare dal comma 9 dell’art.2 che testualmente recita:”Qualora le singole scuole non raggiungano gli indici minimi di riferimento sono unificate orizzontalmente con le scuole dello stesso grado comprese nel medesimo ambito territoriale o verticalmente in istituti comprensivi a seconda delle esigenze educative del territorio e nel rispetto della progettualità territoriale”. A tale legge rimanda la circolare assessoriale n.28 del 5 ottobre 2011, per gli adempimenti relativi alla razionalizzazione e al dimensionamento della rete scolastica in Sicilia relativi all’anno scolastico 2012-13.L’Assessorato alla P.I: del Comune di Enna prima della predisposizione del piano, aveva effettuato  un’indagine presso le singole scuole sul numero delle classi e degli alunni dell’ultimo quinquennio .Questi  i dati comunicati dalle scuole relativamente agli alunni iscritti per l’anno scolastico 2011-12 : Direzione Didattica 1 Circolo De Amicis:585; Direzione Didattica 2 Circolo  Santa Chiara:488; Direzione Didatica IV Circolo Neglia 632; Scuola Media Garibaldi:322; Scuola Media Pascoli:225; Scuola Media Savarese 330.
Nel corso della riunione con i Dirigenti scolastici e le parti sociali, è stata analizzata la situazione delle scuole ennesi ed  è stato evidenziato che l’elemento di criticità è costituito dalle tre scuole medie ed in particolare dalla scuola media Pascoli che risulta sottodimensionata, rispetto ai vigenti parametri di riferimento.    
Al contrario delle scuole medie, i circoli didattici non presentano elementi di criticità in quanto hanno le condizioni per mantenere l’autonomia giuridica. Alla luce di questi dati, ogni operazione di dimensionamento nel comune di Enna non poteva prescindere dal coinvolgimento della scuola media Pascoli. Di conseguenza due erano le soluzioni ipotizzabili, previste entrambe dal comma 9 art.2 della LR n.6 Prima ipotesi:istituto comprensivo nato dalla fusione della media Pascoli con la  scuola elementare S.Chiara, scuole che insistono sullo stesso bacino territoriale; seconda ipotesi:unificazione della scuola media Pascoli e della scuola media Garibaldi, con una popolazione complessiva di oltre 500 alunni. Nel corso dell’incontro sono stati vagliati i pro e i contro delle due soluzioni. Tutti i dirigenti presenti, all’unanimità, si sono detti  favorevoli alla seconda ipotesi.
Dalla discussione è emerso che unificando le due scuole medie , ad Enna alta si sarebbero  mantenute tre istituzioni scolastiche, in quanto le due scuole primarie, tra l’altro di antica tradizione storia  per la città, avrebbero continuato  ad avere l’autonomia  giuridica perché in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Se al contrario, si fosse proceduto alla costituzione di un istituto comprensivo tra Pascoli e Santa Chiara, la conseguenza sarebbe stata che nel giro di un brevissimo tempo, per l’esiguità dei numeri della scuola media Garibaldi, si sarebbe resa  inevitabile la costituzione di un secondo istituto comprensivo tra scuola De Amicis e Scuola Garibaldi. In questo modo ad Enna alta si sarebbero avute due sole istituzioni scolastiche. Con la unione delle due scuole medie, invece, le istituzioni scolastiche  con titolarità giuridica saranno tre. A nessuno può sfuggire la ricaduta positiva sul  territorio di una tale operazione. Nel corso della discussione è emersa anche la questione legata ad Enna bassa. Amministrazione, dirigenti e sindacati della scuola , hanno concordato che il problema verrà affrontato successivamente e che ci sarà da vagliare attentamente se ad Enna bassa debbano essere costituiti due istituti comprensivi (uno in contrada Santa Lucia e uno in contrada Ferrante) oppure un solo istituto comprensivo.
La proposta adottata dall’amministrazione è in linea con quanto raccomandato dai dirigenti scolastici, i quali hanno convenuto sull’opportunità che nelle operazioni di dimensionamento  andava tutelata la integrità dei circoli didattici per così come sono costituiti, pertanto sono state aprioristicamente scartate le operazioni di staccare il plesso Fundrisi dal De Amicis per accorparlo alla media Garibaldi, il plesso S.Onofrio dal II Circolo per accorparlo alla scuola media Pascoli e il plesso di Pergusa per accorparlo alla Scuola Media Savarese.
Nella decisione adottata, l’Amministrazione sì è sentita confortata anche dalle stime presentate dai sindacati per il  fatto che l’unione delle due scuole medie produce meno danno sul piano complessivo dell’occupazione, rispetto all’ipotesi del comprensivo.
L’Amministrazione tiene a precisare che il piano di dimensionamento, che andava deliberato  comunque entro il 10 novembre 2011, è stato predisposto prima dell’approvazione del DDL 2968 (formazione del bilancio dello Stato) che prevede la mancata attribuzione del dirigente scolastico e del Direttore  SGA alle istituzioni che nelle scuole di montagna abbiano meno di 400 alunni. Poiché il MIUR con una nota dello scorso 13 dicembre ha spostato i termini per  la definizione dei piani regionali dal 31 dicembre 2011 al 31 gennaio 2012, l’amministrazione nel momento in cui  interverrà  al tavolo  tecnico costituito presso l’Assessorato, non mancherà di tutelare tutte le istituzioni scolastiche della città rispettando le identità storiche e la progettualità territoriale.

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