GIROLAMO CIULLA CELEBRA LA DEA DI MORGANTINA, ARCHEOLOGIA E CONTEMPORANEO AD AIDONE

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Archeologia e Contemporaneo: l’insolita ed originale rielaborazione del Mito da parte dello scultore Girolamo Ciulla. Le opere in marmo e gesso dell’artista siciliano fino al 28 febbraio al Museo Archeologico di Aidone-Morgantina, casa della Dea di Morgantina. La mostra fa parte della Rassegna Internazionale di Scultura e Pittura in Sicilia prodotta da Athena Communications e promossa dall’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana nell’ambito delle iniziative de “Il Circuito del Mito”. Girolamo Ciulla celebra la Dea di Morgantina. L’artista siciliano, protagonista della Rassegna Internazionale di Scultura e Pittura in Sicilia “ Il Mito Contemporaneo” (more info su www.ilmitocontemporaneo.it) rende omaggio alla Dea di Morgantina, l’amata opera di epoca ellenista trafugata trent’anni fa dal Museo Archeologico di Aidone dove finalmente è tornata dopo una lunga assenza, e dove lo scultore, siciliano di Caltanissetta, espone fino al 28 febbraio 2012 (aperto tutti i giorni dalle 9,00 alle 19,00. Ingresso a pagamento) le opere a lei dedicate. La Dea di Morgantina (anche chiamata Venere di Morgantina) era stata acquistata dal Paul Getty Museum di Malibù che ne aveva fatto una della attrazioni principali, e solo in seguito ad una lunga trattativa è stata restituita allo stato Italiano e alla Regione Siciliana. Oggi la Dea di Morgantina è la principale testimonianza storico-archeologica ospitata nel Museo.

Un accostamento artistico-storico insolito, e proprio per questo originale quello di Ciulla che espone le sue opere in marmo e gesso, la sua visione contemporanea del Mito, nel tempio dell’Archeologia ellenica, fianco a fianco dei tanti reperti custoditi nel Museo di Aidone-Morgantina. Le sue opere, giganti in diabasite nera, figure con bambino in travertino bianco che partoriscono dalla dura pietra nuova vita, e ancora le sinopie che ci rimandano alla vita agreste sospese sullo sfondo del Museo della Chiesa di San Francesco, sono l’ideale ponte di collegamento tra mito e storia. Un percorso artistico, storico-archeologico che unisce tempi e contaminazioni che appartengono a momenti culturali lontani alla contemporaneità delle vesti artistiche scelte dagli artisti che propongono al mondo, al pubblico, la loro personale visione del Mito. Nelle opere di Ciulla è presente tutto il fascino della storia più profonda della Terra di Sicilia.

Sempre originale ed ardito il confronto tra i luoghi simbolo della Sicilia e le opere del giapponese Kan Yasuda a Taormina, Alfredo Sasso a Lipari, Raffaele De Rosa a Palermo che compongono la straordinaria galleria di arte contemporanea realizzata dalla Rassegna Internazionale di Scultura e Pittura prodotta da Athena Communications sotto l’abile regia del suo Art Director, Massimiliano Simoni e promossa dall’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana nell’ambito delle iniziative de “Il Circuito del Mito”.

Le altre mostre.

A Taormina, Kan Yasuda, giapponese, artista di assoluto valore mondiale fonde arte e spazio in un unicum spontaneo e naturale. La sua arte senza tempo si cimenta in una prova di forza con la storia: le sue sculture si confrontano, senza scontrarsi, con le antiche vestigia del Teatro Greco Romano di Taormina che per la prima volta ospitano il linguaggio contemporaneo dell’arte. Le sue imponenti ed armoniose sculture in bronzo e marmo che si rifanno alla conoscenza Zen e all’origine della vita sono esposte lungo Corso Umberto, Piazza IX Aprile. Le opere più piccole in marmo e bronzo sono invece esposte nella ex Chiesa di San Francesco di Paola e all’Hotel Metropole.

A Lipari, le mura del Castello con il Museo Archeologico Luigi Bernabò Brea, la Chiesa di Santa Caterina, sono gli efficaci spazi espositivi per Alfredo Sasso, poliedrico artista, italiano di nascita, ma newyorkese di adozione, scultore, pittore, mosaicista che ci porta, nel segno della Tradizione, “in un viaggio oltre il ricordo, in quella dimensione in cui l’evanescenza della memoria riporta alla luce soltanto gli elementi che conducono alla sostanza”. L’Area Archeologica accoglie le grandi tele, i mosaici e le piccole sculture dedicate appositamente al luogo e al Mito.

A Palermo, Raffaele De Rosa, il pittore del Mito, ligure, nato ad un passo dall’antico porto romano di Luni, fa rivivere antiche gesta e singolari tenzoni parlandoci di dame e cavalieri. L’ottocentesco Teatro Politeama Garibaldi (Sala Gialla, terzo piano), è il luogo deputato alla “resurrezione” di un mondo onirico fatto di castelli e luoghi incantati, cavalli e cavalieri, miti e leggende che il pittore fa rivivere sue grandi tele ad olio.

Per info: www.ilmitocontemporaneo.it

Girolamo Ciulla: Cenni biografici

Girolamo Ciulla nasce a Caltanissetta nel 1952. Inizia ad esporre nel 1970 partecipando alla “VII Rassegna d’Arte Contemporanea” a Palazzo del Carmine nella sua città natale. Dal 1987 comincia la collaborazione con Tiziano Forni, fondatore della Galleria Forni di Bologna, con cui espone anche in rassegne critiche dedicate alla scultura e nelle principali fiere d’arte italiane ed internazionali come ArteFiera di Bologna e MiArt-Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Milano. Dello stesso periodo risalgono le importanti personali presso la Galleria Gian Ferrari a Milano, curata da Francesco Gallo, e la Galleria Davico a Torino. Nel 1988 espone a “La Versiliana” di Marina di Pietrasanta e si trasferisce a Pietrasanta. Tra le collettive cui Ciulla è invitato vanno ricordate: “Arte Segreta” curata da Vittorio Sgarbi (Bologna, Galleria Forni, 1987). Nel 2010 partecipa alla Biennale Scultura Internazionale a Racconigi curata da Luciano Caramel e nel 2011 alla Biennale Progetto Scultura a Rimini, curata da Beatrice Buscaroli. Sempre nel 2011 espone alla 54.a Biennale d’Arte di Venezia, Padiglione Italia, Regione Sicilia e tiene la personale “Le misteriose declinazioni del mito” presso la Galleria La Vite di Catania con testo critico di Luciano Caprile.

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