ENNA CITTÀ LAICA. MAZZINI RESTI DOV’È!

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Posto di seguito l’appello che in queste ore stiamo diffondendo su facebook per creare un vasto fronte di opposizione alla deprecabile scelta dell’Amministrazione Comunale di Enna di sostituire la statua di Giuseppe Mazzini, posta nell’omonima piazza, con quella della Madonna. Nei prossimi mesi ad Enna si susseguiranno diverse funzioni religiose e manifestazioni pubbliche per celebrare il 600° anniversario della proclamazione di Maria SS. della Visitazione Patrona della città. Nutriamo grande rispetto per tutti/e i/le credenti che sinceramente parteciperanno a queste iniziative con grande devozione religiosa e che accoglieranno con giubilo tali festeggiamenti.

Quello che non vogliamo e non possiamo permettere è che la rispettabile fede religiosa di molti/e venga utilizzata da qualcuno/a per mettere in discussione la laicità di Enna colpendo i monumenti che la rappresentano.

La statua di Giuseppe Mazzini, erta più di settant’anni fa per iniziativa dell’Amministrazione Comunale guidata dal repubblicano Paolo Savoca, ha rappresentato nel tempo un presidio a difesa dei valori risorgimentali di democrazia e laicità, di libertà ed eguaglianza, in un Paese appena uscito da una dittatura che proprio quei simboli aveva meschinamente brandito per legittimare il suo essere e la pervasività del suo tirannico esercizio del potere.

Oggi l’Amministrazione Comunale del PD, curiosamente guidata da un sindaco radicale ed ex socialista, vuole rimuovere il monumento a Mazzini per sostituirlo con una statua della Madonna, ciò che preannuncia nei fatti un cambio di denominazione della Piazza. Pensiamo che questa scelta, profondamente sbagliata, inutile e offensiva verso tutti/e i/le cittadini/e di Enna, credenti e non credenti, atei e agnostici, rappresenti una ignobile genuflessione alle gerarchie ecclesiastiche della giunta comunale.

NOI NON CI STIAMO!

Per questa ragione facciamo appello a tutti i cittadini, ai consiglieri comunali, alle forze democratiche, ai sindacati, alle associazioni ed ai movimenti affinché ci aiutino ad impedire la realizzazione di questo bieco proponimento, aderendo e facendo aderire a questa pagina e rendendosi disponibili da subito ad un incontro per decidere assieme come dare continuità alla nostra opposizione.

 

Fonte: www.insorgenzedaltaquota.wordpress.com

 

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