DISABILI. IL CSR SULLA PROPOSTA DEL SINDACO DI BARRAFRANCA, FERRIGNO: “DA NOI NESSUNA RICHIESTA DI AIUTO A CELENTANO. IL CSR, I DISABILI E LE LORO FAMIGLIE NON VENGANO COINVOLTI IN QUESTI MECCANISMI”.

“Il centro di riabilitazione per disabili Csr non ha mai chiesto nessun tipo di sussidio economico ad Adriano Celentano e non è stato nemmeno messo al corrente della proposta avanzata dal sindaco di Barrafranca Angelo Ferrigno”. E’ quanto precisa il procuratore del Consorzio Siciliano di Riabilitazione-Aias di Barrafranca, Calogero Vetriolo, replicando alla proposta del sindaco Ferrigno di voler chiedere un aiuto economico per gli assistiti del Csr al popolare cantante, che parteciperà a Sanremo devolvendo in beneficenza il proprio compenso. Il Csr infatti, oltre alle attività riabilitative, gestisce in convenzione con il Comune un Centro Diurno per disabili. “La nostra struttura offre un indispensabile servizio di fisioterapia, logopedia e psicomotricità per persone disabili grazie a delle convenzioni stipulate con l’ASP di Enna, mentre il Comune di Barrafranca, con una lettera ufficiale del 18 gennaio 2012 (protocollo 121) si era impegnato a proseguire il servizio di Centro Diurno per i 18 disabili gravi del Csr. Un servizio attivo da ben 11 anni” spiega Vetriolo. “Il Comune aveva dichiarato che sarebbe stato in grado di proseguire questa attività, inserendo le somme nel bilancio di previsione del 2012 – prosegue il procuratore del Csr – Una volta preso l’impegno con i cittadini, non capiamo perché il sindaco ora si sia appellato a Celentano, per un progetto che ha la possibilità di esser finanziato dal Comune e soprattutto senza informare i diretti interessati, cioè noi del Csr-Aias di Barrafranca e i nostri Utenti”. “Ci sembra inoltre offensivo dichiarare che i genitori degli assistiti non siano in condizioni tali da provvedere ai bisogni dei propri figli. Semmai il sindaco dovrebbe ricordare che sono gli Enti territoriali a dover garantire una migliore qualità di vita dei propri cittadini diversamente abili”. “Qualora il Comune di Barrafranca volesse chiedere aiuto a benefattori nessuno glielo impedisce – conclude Vetriolo – ma che lo faccia per dei progetti su cui davvero non ci sono risorse a sufficienza e soprattutto senza tirare in ballo famiglie, disabili ed Enti che non meritano di essere coinvolti in simili meccanismi”.

About Post Author