BARRAFRANCA: CHIESA DI SAN FRANCESCO. IL CONSIGLIERE REGALBUTO “CHE QUALCUNO SI PRENDA I MERITI MI SEMBRA INPOPOLARE”

Professionalità e rapporti costanti con enti del territorio sono un elemento essenziale per la realizzazione di opere importanti per la storia di una comunità. A riferirlo è il consigliere provinciale Giuseppe Regalbuto, che fa riferimento ad un gioiello barrese come la Chiesa di San Francesco, ex convento dei francescani che in precedenza ha ottenuto un finanziamento cospicuo per la messa in sicurezza dell’edificio religioso. Ora si aspetta solo il decreto del finanziamento ottenuto che è di 1 milione di euro, di cui 700mila euro sono destinati per la messa in sicurezza e la sistemazione dei locali della chiesa di San Francesco. “Ringrazio vivamente la sovrintendenza ai beni culturali di Enna – afferma il consigliere provinciale Giuseppe Regalbuto – nella persona dell’architetto Fulvia Caffo, tutto il suo staff, e in particolare il Rup dei lavori con l’ingegnere Francesco Ricerca, l’architetto Calascibetta e i geometri Caceci e Buonasera”. Regalbuto ha anche motivato che i finanziamenti sono stati attenuti grazie al governo Berlusconi e all’interessamento di Angelino Alfano e del deputato regionale Edoardo Leanza. “ Non è possibile che il merito di un’opera è di quello o dell’altro comune – continua Regalbuto – che ha fatto il vivavoce con l’assessorato della regione. La verità è che l’allora governo Berlusconi li ha stornati alla Regione. Da li la regione li consegnerà alla sovrintendenza perché la chiesa è proprietà dello stato. Che qualcuno si prenda i meriti mi sembra inpopolare”. La struttura è di proprietà del Fec ( Fondo Edifici di culto) che è un organo dello Stato con personalità giuridica, il cui legale rappresentante è il Ministro dell’Interno. “A questo punto si attende solo il decreto – conclude Regalbuto – così si darà il via alla gara da parte dell’ufficio della sovrintendenza di Enna con l’ente di Enna”.  Per cospicui finanziamenti la gara d’appalto è possibile solo con l’autorizzazione dell’Urega (ufficio regionale per l’espletamento di gare per l’appalto di lavori pubblici). Uno dei primi interventi è stato fatto nel 2009 grazie alla soprintendenza di Enna che è stato quello di impedire evidenti infiltrazioni di acqua. Si prevede anche un intervento all’interno della struttura con la possibile sostituzione parziale delle capriate, la pulizia degli estradossi delle volte e il consolidamento parziale.

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