ASP ENNA OVVERO LO SFASCIO DELLA SANITÀ.

Print Friendly, PDF & Email

Più volte negli ultimi mesi abbiamo sollecitato le SS. LL. con interventi diretti, con documenti scritti, con interventi nel corso di riunioni svoltesi presso Codesto Assessorato, di procedere ad una verifica su fatti specifici o su argomenti, gestionali ed organizzativi riguardanti l’ASP di Enna. Ad oggi non ci risulta alcun intervento da parte delle SS.LL. o, se ci sono stati, non hanno sortito alcun effetto. Due episodi ci spingono a sollecitare ancora una volta il Vostro intervento. Nel corso della riunione da Voi convocata con le OO.SS. di mercoledì 27 u.s., nell’esaminare gli atti richiesti da Codesto Assessorato alla Direzione dell’ASP di Enna si è evidenziato come sulla dotazione organica della Dirigenza Sanitaria i dati trasmessi risultavano palesemente “artefatti” per non dire falsi, in particolar modo per la Dirigenza Sanitaria Territoriale, tanto da spingervi a dichiarare urgente e necessaria, una verifica sulla corrispondenza dell’Organico ai vincoli posti da Codesto Assessorato nella fase di emanazione del Decreto di approvazione della stessa.
Tale episodio non è una eccezione nel modo di operare della Dirigenza dell’ASP, ma rappresenta purtroppo l’assoluta penosa ordinarietà quotidiana, improntata ad approssimazione, improvvisazione, assenza di regole organizzative, in una parola, assenza di Direzione.
A riprova di ciò, è significativo quanto è accaduto nel corso di un tavolo tecnico sulla Organizzazione del lavoro, voluto dalla Direzione Generale, che dopo tre riunioni risulta bloccato perché nessuno dei Direttori o Dirigenti è riuscito ad indicare il numero di personale complessivamente in servizio, né la loro allocazione, né il corretto utilizzo rispetto al profilo professionale di appartenenza!!
Alla fine il tavolo si è bloccato, perché erano spariti circa 50 infermieri, regolarmente a libro paga ma non presenti negli elenchi predisposti dalla direzione!!!

 

Lasciamo a Voi ed alla Vostra fantasia, come definire tale modalità gestionale.
Nella stessa riunione Assessoriale sovra richiamata, è stato fatto rilevare come la Direzione dell’ASP, non avesse risposto alla formale richiesta degli Uffici dell’Assessorato relativamente allo stato di attuazione del protocollo di intesa sulle stabilizzazioni dei lavoratori precari dell’ASP.
Assolutamente coerente con i comportamenti ordinari della Direzione, ma cosa avrebbero dovuto rispondere??? di non aver fatto assolutamente niente??? ma questo è normale!!! sarebbe straordinariamente sorprendente se facessero quanto rientra nei propri compiti istituzionali, quella sarebbe una notizia!!!
Il secondo episodio, giovedì 28 u.s., sono in scadenza gi incarichi degli Infermieri con i quali viene garantita la continuità assistenziale nei presidi ospedalieri dell’ASP ed è urgente procedere al rinnovo per evitare l’interruzione dei servizi.
Nel momento di fare firmare i contratti di lavoro agli Infermieri regolarmente convocati, qualcuno della Direzione fa rilevare che le modalità di convocazione non erano regolari e che pertanto la procedura era da annullare, con il Direttore Generale che affermava di non saperne niente!!!
Panico, confusione, ricerca dei colpevoli, risultato … tutto annullato e rinviato, con probabili ricorsi degli interessati e, cosa gravissima, la Direzione Sanitaria impegnata ad individuare quali servizi e reparti chiudere o quali posti letto da disattivare, come se non bastasse il periodo estivo e le relative ferie che, naturalmente, in questa ASP non si programmano ma si accumulano!!!
E pensare che il triunvirato della Direzione Aziendale, poco tempo fa e su spinta delle OO.SS. aveva promulgato i “40 comandamenti” ovvero le 40 direttive a cui i Dirigenti dovevano attenersi pena pene severissime di natura disciplinare, economica ed eventuale rimozione dagli incarichi!!! non ci risulta alcuna azione intrapresa nei confronti di chicchessia.
Ma d’altronde non potrebbe essere altrimenti considerato i comportamenti della Direzione Generale che a nostro avviso dovrebbe essere rimossa anziché pensare a proroghe, riconferme o nuovi incarichi sorretti non dai risultati ma dalle solite appartenenze politiche.
Quanto sopra, per non voler ancora una volta parlare di allegra gestione economica con ricorso ad esternalizzazioni selvagge, appalti onerosi, ricorso ad interventi di somma urgenza che lievitano nei costi, sempre affidati con dubbie procedure ai soliti noti.
Tutto questo mentre nei reparti manca il personale salvo a mantenerlo in servizio dove non se ne ravvisa la necessità, il materiale, l’igiene ambientale e le carenze strutturali rendono inagibili o pericolose le strutture per i degenti e gli operatori, senza che il servizio per la sicurezza intervenga per evitare ripercussioni, etc…etc…
Nel campo delle relazioni sindacali, emblematica è la gestione, in assenza di accordo aziendale o contro il parere delle OO.SS., dello straordinario “regalato” e pagato fuori autorizzazione e fuori controllo a pochi eletti o l’affidamento della reperibilità a figure professionali a cui è espressamente vietata dalle norme o la richiesta di attingere al fondo per la produttività per pseudo progetti, da conferire a pochi “amici” per svolgere i compiti che istituzionalmente dovrebbero svolgere o l’emanazioni di bandi per il conferimento di incarichi in cui manca solamente il nome di chi sarà il

fortunato vincitore, dato che è perfettamente individuabile dai particolarissimi titoli richiesti!! manca solo il peso, l’altezza, il colore degli occhi, ma tutto il resto è perfettamente individuato.
L’ASP di Enna è l’unica Azienda Sanitaria Siciliana dove non si è riusciti a sottoscrivere un contratto integrativo, grazie alla politica di continui rinvii da parte della Direzione, avvalorata da una totale assenza di supporto da parte degli uffici, non per responsabilità di chi vi opera, ma per una precisa scelta aziendale;
è l’unica ASP che in presenza di procedure concorsuali espletate e con graduatorie approvate non immette in servizio i vincitori;
è l’unica ASP che opera senza alcun regolamento per quanto concerne la mobilità interna;
nell’ASP di Enna “contano” esclusivamente le “appartenenze” o le “amicizie”.
Come commentare altrimenti l’atteggiamento del Direttore Generale che ama “contrattare” con i singoli componenti il tavolo apostrofandoli con un “ma a te cosa ti serve?” o che al tavolo di contrattazione, di fronte alle OO.SS. che esprimono parere contrario al fine di bloccare quanto evidenziato al precedente capoverso, dichiara: “ voi non mi autorizzate ed io lo faccio lo stesso”…dovete capire che non posso farne a meno!!!!
Vorremmo capire perché non può farne a meno o vorremmo che chi ha i poteri per farlo intervenga a chiarire quali sono questi “poteri” che governano l’ASP di Enna.
Per quanto sopra espresso e restando a disposizione per essere ulteriormente sentiti, si chiede alle SS. LL. di attivarsi, ciascuno per le proprie competenze, al fine di riportare la gestione dell’ASP di Enna all’interno delle regole che Codesto Assessorato ha voluto, al fine di garantire il diritto universale alla salute ai Cittadini di questo Territorio ed il rispetto della dignità e dei diritti contrattuali delle persone che in questa Azienda provano nonostante tutto a svolgere il proprio lavoro con professionalità.
Riteniamo che il primo intervento da fare sia quello della rimozione dei vertici aziendali e l’affidamento della gestione ad un Commissario esterno anche al territorio di Enna.
Buon lavoro.

Related posts