DOCUMENTO SINDACALE SU SITUAZIONE BENI CULTURALI SERVIZIO PARCO ARCHEOLOGICO DI MORGANTINA E DELLE AREE ARCHEOLOGICHE DI AIDONE E DEI COMUNI LIMITROFI

Ancora una volta si ripropone l’annoso problema che riguarda i Beni Culturali. L’area archeologica di Morgantina e il Museo di Aidone negli ultimi tempi hanno dato lustro al nostro territorio con il contributo delle recenti acquisizioni di preziosi reperti archeologici (Acroliti, Argenti della Casa di Eupòlemos, Dea) e grazie al lavoro profuso dal Direttore del Servizio Parco archeologico di Morgantina e delle aree archeologiche di Aidone e dei Comuni limitrofi, Arch. Enrico Caruso, assieme a tutti i dipendenti del comparto non dirigenziale. Ne è prova evidente il numero dei visitatori che si è moltiplicato in misura esponenziale, passando dalla precedente media annuale, attestata intorno a 25.000, al flusso di ben 90.000 registratosi nello scorso anno 2011.
Ma per potere giungere a questi risultati, e darvi continuità, il personale tecnico e amministrativo del
Servizio affronta un carico di lavoro che va oltre le umane possibilità, effettuando anche molte ore di
lavoro straordinario. Tanto per capire, sulla base dei dati ufficialmente segnalati dal Direttore al
Dipartimento regionale BB.CC. e I.S. , solo una delle tre unità operative ha un dirigente titolare (l’U.O 1 e
l’U.O. 3 sono “acefale”). Quanto al comparto non dirigenziale, appena 2 funzionari (cat. D), collaborati da 2
istruttori (cat. C) e 1 operatore (cat. A), mandano avanti l’intera amministrazione, mentre sarebbero
necessari quanto meno 9 funzionari, 10 istruttori e 36 collaboratori (cat. B, in atto del tutto assente). Sul
fronte del personale impiegato nei servizi di custodia, vigilanza e fruizione, un totale di 17 custodi e 6
operatori affronta un impegno che dovrebbe essere ripartito tra ben 64 unità. Questo implica il dover
sopportare un’onerosa turnazione che rende problematica persino la fruizione delle ferie e comporta
l’effettuazione di un’altissima percentuale annua (fino all’82%) di prestazioni lavorative rese nei giorni
festivi.
A fronte di tutto questo, LA QUESTIONE CUI DEVE PORSI RIMEDIO UNA VOLTA PER TUTTE E’ LO
STANZIAMENTO FINANZIARIO ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTE che di anno in anno viene assegnato dal
Dipartimento per pagare il lavoro straordinario e le indennità di cui all’allegato “M” al C.C.R.L.
Relativamente al terzo quadrimestre 2010 (Il Servizio è attivo dall’01.09.2010), infatti, rappresentava il 15%
delle spettanze, mentre per l’anno 2011 si attesta al 52% (poco più della metà). Non è accettabile che i
lavoratori non percepiscano il dovuto compenso per il lavoro che, con grande dedizione e senso di
responsabilità, hanno reso attenendosi a precise disposizioni di servizio.
Si chiede pertanto al Dipartimento BB.CC. e I.S. che, qualora dovessero risultare economie sul FAMP
2011, queste siano destinate CON PRIORITA’ ASSOLUTA all’integrazione delle somme occorrenti a pagare
le dovute spettanze al personale del Servizio Parco archeologico di Morgantina.
Per gli anni successivi, le scriventi OO.SS. chiedono al Dipartimento che si impegni a risolvere il problema
della grave carenza di personale, e che – in ogni caso – nel determinare il budget non effettui l’arido
calcolo matematico riferito alla mera consistenza numerica dei dipendenti, ma tenga conto dell’impegno e
della quantità e qualità del lavoro svolto da ciascuno di essi. Inoltre, più in generale, si ritiene che
l’assegnazione delle somme relative al FAMP debba essere proporzionata al numero di unità di personale
potenzialmente necessarie per consentire il funzionamento della struttura e non a quello delle unità
effettivamente in servizio.
ALTRIMENTI?… Meglio non pensarci perché ogni diversa ipotesi delinea scenari fortemente penalizzanti in
ordine alla tutela, alla conservazione e alla fruizione dei beni culturali, con pesanti ricadute sull’industria
turistica locale e sul rilancio della nostra economia. Una vera e propria sconfitta per il nostro territorio

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