polizia stradale enna: attività di contrasto al fenomeno delle assicurazioni false o contraffatte

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Continua l’impegno della Sezione della Polizia Stradale di Enna, sotto la direzione del Vice Questore Aggiunto Dott. Fabio D’Amore, nell’attività finalizzata alla prevenzione e repressione delle violazioni al Codice della Strada ed alla sicurezza della circolazione veicolare. In particolare, intensa è l’attività di contrasto al fenomeno delle assicurazioni false o contraffatte. Il fenomeno della falsificazione documentale inerente la documentazione assicurativa dei veicoli appare in continua ascesa, come anche la circolazione di automezzi privi di copertura assicurativa. La motivazione della recrudescenza di tale fenomeno è, verosimilmente, da ricercarsi nel continuo aumento dei premi dei contratti di assicurazione per responsabilità civile, in un contesto di una sempre più negativa congiuntura economica. Inoltre, non si può non considerare la scarsa percezione della gravità del comportamento e delle conseguenze di chi utilizza o falsifica o stampa in modo artigianale il documento assicurativo. Le sanzioni previste sono particolarmente gravi: il soggetto viene denunciato a piede libero per il reato di uso di atto falso, viene, inoltre, contestato all’autore della falsificazione l’art. 193 del C.d.S., che prevede gravi sanzioni, oltre al sequestro amministrativo del veicolo, che se è di proprietà del conducente è finalizzato alla confisca ex art. 213 C.d.S.. ed in alcuni casi anche il ritiro della patente.
In particolare una pattuglia della Polstrada di Enna, composta dall’Assistente GERACI Massimo e Agente Scelto CROCE Giovanni, nella giornata di giovedì 09 agosto, di servizio vigilanza autostradale sulla autostrada A19 Palermo-Catania, in tarda mattinata effettuavano al km 112+500 un controllo ad un autovettura marca FIAT modello IDEA, dove in qualità di conducente vi era C. A., di 43 anni di Catania, pluripregiudicato, unitamente ad un passeggero di nazionalità tunisina, i quali trasportavano un ciclomotore, che fuoriusciva in parte dal bagagliaio. All’atto del controllo il conducente esibiva una polizza assicurativa all’apparenza valida. L’acume e esperienza degli Agenti della Polstrada operanti, inducevano gli stessi ad approfondire le verifiche.  Alla vista ed al tatto, il tipo di carta utilizzata per la stampa della stessa polizza, nonché il relativo formato, lasciavano agli esperti Agenti dubbi sulla sua veridicità. Pertanto, veniva eseguito un controllo tramite terminali, accertandosi una copertura assicurativa ormai scaduta da tempo con una compagnia assicurativa diversa da quella indicata nel documento assicurativo fornito agli Agenti. Gli stessi, a maggior certezza, successivamente, provvedevano a contattare la compagnia indicata nel documento assicurativo fornito, che riferiva che il veicolo fermato non risultava in nessun modo assicurato con la stessa compagnia. Di fronte alle contestazioni il conducente non forniva valide giustificazioni, pertanto veniva deferito, in stato di libertà, all’Autorità Giudiziaria per il reato di falsità in scrittura privata ed inoltre il veicolo veniva sottoposto a sequestro amministrativo, poiché privo di copertura assicurativa e veniva contestato allo stesso conducente la violazione degli articoli 193° e l’art. 164, perché sul mezzo veniva trasportato un carico irregolare.   

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