comitati cittadini e mondoperaio contrari a far partire la riforma delle ATO dal prossimo mese di ottobre.

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Il Governo Regionale di Lombardo, seppure dimissionario, non finisce di stupire con i suoi continui commissariamneti ai Comuni. Questa volta tocca a tutti quei Comuni che non hanno, o peggio ancora, si rifiutano di aderire alle nuove SRR, società che dovrebbero sostituire le ATO rifiuti dal 1 ottobre prossimo. In questa sede ribadiamo la nostra contrarietà a far partire la riforma delle ATO dal prossimo mese di ottobre e ciò per tre ragioni fondamentali: 1) a livello regionale non sono stati stabiliti gli standards minimi e massimi del costo del servizio, parametri necessari per procedere alle gare per l’affidamento del servizio stesso; 2) le SRR hanno come riferimento territoriale le Province e se queste, come previsto, saranno in gran parte sciolte, ci troveremo di fronte a  società di gestione che non hanno riferimenti territoriali ben definiti e delineati; 3) è oltremodo inopportuno far partire una riforma in un momento di vacanza politica e in un momento in cui le forze politiche possono proporre ulteriori modifiche migliorative alla riforma, sulla spinta anche delle incessanti richieste provenienti dai movimenti e dalle associazioni.
Inoltre apprendiamo che i commissariamenti vengono fatti con decreto dell’Assessore all’Energia e pertanto riteniamo che tali nomine sono illegittime e possono essere impugnate avanti al TAR (cosa che invitiamo a fare a quei Comuni che hanno subito il commissariamento).
Noi ribadiamo i limiti della riforma stabilita dalla legge regionale 9/10 e reiteriamo le nostre richieste, che ci auguriamo possano essere fatte proprie  dai candidati alla Presidenza della Regione:
1) la competenza per lo svolgimento del servizio, la determinazione del costo, la bollettazione e l’ incasso deve tornare totalmente ai Comuni, così come la raccolta differenziata va organizzata dal Comune e le eventuali inadempienze sono a suo totale carico;
2) in virtù della modifica e/o scioglimento delle Province, per i servizi e le strutture sovracomunali occorre  lasciare liberi i Comuni di costituirsi sotto forma di Consorzi , con personalità giuridica e senza alcuna capacità di spesa;
3) procedere agli affidamenti del servizio con gare comunali o intercomunali, a libera scelta e determinazione dei Comuni e dei loro Consigli Comunali, salvaguardando il principio della efficienza della spesa e il contestuale abbassamento dei costi.
Mentre, invece, se la riforma sarà attuata in questa fase, senza apportare le modifiche che noi riteniamo essenziali ed indispensabili, il risultato è evidente:
1) le SRR saranno simili alle vecchie ATO; abbiamo cambiato solo la denominazione, ma la sostanza rimane la stessa;
2) le SRR erediteranno tutto quello che di negativo presentavano le ATO, come i costi eccessivi, il personale in esubero, le difficoltà finanziarie, connesse a quelle dei Comuni, ecc.;
3) se si procederà a fare le gare a carattere provinciale, la quasi totalità delle imprese siciliane del settore non potranno partecipare, sia per l’importo degli appalti, sia soprattutto perché non sono in regola con i contributi e con Equitalia. In questo modo, agevoleremo le Aziende che arrivano dal Nord, con l’ulteriore impoverimento del tessuto imprenditoriale siciliano.
Nei prossimi giorni ci adopereremo sia presso l’Assessore Regionale  all’Energia Torrisi, sia presso tutti i candidati alla Presidenza della Regione per bloccare la riforma e demandare il tutto al nuovo Governo Regionale. Ci sembra la soluzione più saggia per tutti.  

COMITATI CITTADINI ENNESI                      Carlo Garofalo

ASSOCIAZIONE MONDOPERAIO                   Salvatore La Terra

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