Collegamento ferroviario Catania-Palermo. Dichiarazioni dell’assessore alla Programmazione Salvatore Zinna.

“Si è in una fase impegnativa per la concretizzazione del potenziamento e velocizzazione del nuovo collegamento Catania – Palermo. Nel contratto di programma R.F.I. 2012 – 2015 si ha la conferma delle linee finanziarie, già definite con il piano di azione e coesione e dal CIPE: 450 Milioni doppio binario per Bicocca/Catenanuova 300 Milioni doppio binario da Catenanuova verso Enna 64 Milioni velocizzazione Marianopoli/Roccapalumba Sostanzialmente si viene a dare operatività per un iter che dovrebbe portare inizialmente alla realizzazione della nuova tratta Bicocca/Catenanuova in cinque anni, unitamente alla velocizzazione dell’attuale tratta Marianopoli/Roccapalumba. Diventa decisivo che nel CIPE del prossimo mese si approvi, sulla base delle procedure previste dalla legge obiettivo, il progetto preliminare della Bicocca/Catenanuova, che ha già avuto nel settembre scorso il parere positivo con le relative prescrizioni da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.  Ciò consentirebbe di passare alla elaborazione della progettazione definitiva, propedeutica alla gara di appalto e all’inizio dei lavori dei primi 37 chilometri. Contestualmente si deve procedere al completamento del progetto preliminare Catenanuova/Enna sud che con i vari passaggi progettuali e le ulteriori risorse da reperire nella nuova programmazione 2014–20 dovrebbe consentire entro il 2020 la realizzazione del doppio binario Bicocca/Enna.
Complessivamente, con il finanziamento di 2 miliardi si dovrebbe, attraverso la velocizzazione Roccapalumba/Marianopoli e il “raddoppio” Bicocca/Enna, si dovrebbe concretizzare la macrofase prevista dallo studio di fattibilità di ITALFERR con una percorrenza di 2 ore e 10 minuti tra Catania e Palermo attraverso la Sicilia interna con la centralità dello snodo di Enna.
Si tratta di perseguire, un mix di velocizzazione della linea esistente e di gran parte del raddoppio binario dell’intera linea Catania – Palermo. Diventa, così realmente strategica una tale infrastruttura, che collega l’intera Sicilia con i suoi 5 milioni di abitanti direttamente interessati e con la piena complementarietà tra i due aeroporti fondamentali (Catania e Palermo) e gli interporti Bicocca e Termini Imerese. Più in generale si realizza un sistema a rete che porta a collegare i vari Assi ferroviari con Siracusa, Agrigento, Trapani e Messina. Una tale scelta, diventa fondamentale per creare una svolta reale in raccordo al ruolo preminente previsto dall’Unione Europea nella politica dei trasporti nella nuova programmazione 2014-2020 con i corridoi europei, quale quello già individuato da Helsinki alla Valletta con il percorso in Sicilia di collegare i capoluoghi metropolitani Messina – Catania – Palermo prevedendo l’attraversamento di Enna e della parte centrale dell’isola”.

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