Regolamento per l’assistenza ai ciechi e ai sordomuti. La prima commissione propone della modifiche.

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Il regolamento per l’assistenza ai ciechi e ai sordomuti redatto e proposto dal VII settore Socio Culturale dell’Ente approda per la discussione nella prima commissione consiliare che si è riunita ieri martedì, 13 novembre. La seduta è stata allargata ai due presidenti Renzo Minicleri e Gino Petralia rispettivamente dell’associazione ciechi e sordomuti. A presiedere la commissione è stato il vice presidente Giuseppe Regalbuto, anche lui un addetto ai lavori ricomprendo tra l’altro dal 2010 la carica di presidente provinciale della Fand, federazione associazioni nazionali disabili. La presenza dei rappresentanti delle associazioni ha permesso di avviare un confronto proficuo ponendo in evidenza alcune esigenze che potrebbero trovare spazio all’interno del nuovo regolamento. Per il presidente dell’associazione ciechi, Renzo Minicleri, sarebbe opportuno, prendendo spunto dal regolamento approvato dalla provincia di Catania, prevedere dei centri diurni con attività ricreative ed extrascolastiche che possano coinvolgere anche i disabili adulti. Il regolamento è di fatti incentrato soprattutto sull’assistenza ai disabili in età scolastica. Il presidente dell’associazione sordi, Gino Petralia nel condividere la proposta dell’associazione ciechi ha suggerito di promuovere delle iniziative che possano facilitare l’accesso alle nuove tecnologie che rappresentano per i sordi un validissimo supporto per abbattere le barriere della comunicazione e della socializzazione. La commissione dopo ha ascoltato le richieste si è detta disponibile a farsi carico di proporre di integrare il testo del regolamento.

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