L’ON. MARIO ALLORO IN MERITO ALLA PAVENTATA RIDUZIONE DI POSTI LETTO, IN RELAZIONE ALLA LEGGE N. 135/12, NELL’ASP DI ENNA.

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Al Presidente della Regione,  all’Assessore per la salute, premesso che:    1. la Legge 135/2012 (spending review) stabilisce che i posti letto complessivi debbano essere 3.7 per 1000 abitanti, di cui 3 per 1000 abitanti per acuti e lo 0.7 per 1000 abitanti  per lungodegenza e riabilitazione.   2. l’Assessorato della Salute Regione Sicilia con tre circolari (80813/84514/86857) aventi tutte per oggetto: DL 158/2012 convertito con modificazioni dalla Legge 189/2012 recante “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute”, ha tenuto a precisare che le Aziende “non possono procedere alla copertura di eventuali posti vacanti o carenze di organico, prima del completamento dei procedimenti di riallocazione del personale eccedente”. Ciò fa intendere che è ineludibile la riduzione di posti letto per acuti, con conseguente riduzione degli organici dei presidi ospedalieri pubblici;
3. il D.A. 1150/09 assegna alla ASP di Enna N° 545 posti letto per Acuti  corrispondenti al 3 p.l.  x 1000 Abitanti (abitanti provincia di Enna + Capizzi:178.000) per cui la riduzione è già avvenuta nei fatti nel 2009;
4. mancano totalmente 124 p.l. per lungodegenza e riabilitazione (178.000×0.7 per mille) pubblici;
5. i 352 p.l. per lungodegenza e riabilitazione (corrispondenti ai posti dell’OASI di Troina) per ammissione dello stesso decreto sono del privato. IRCCS OASI DI TROINA in forza della delibera della Giunta regionale siciliana n. 370 dell’11 novembre 2004, con la quale è stata rideterminata la dotazione dei posti letto dell’Istituto Oasi Maria SS. di Troina, è stata sottoscritta apposita convenzione tra la Regione e l’Istituto in data 8 febbraio 2002, successivamente oggetto di proroghe di cui l’ultima in data 27 aprile 2006 ed approvata con decreto dell’Assessore alla Sanità n. 7967 del 26 maggio 2006.  Nel contesto di tale convenzione sono stati riconosciuti posti letto n. 88 per le funzioni di diagnosi e cura e posti letto n. 264 per le funzioni riabilitative e sono da imputare ai posti letto complessivi in dotazione alla Regione Sicilia e non all’ASP (vedi Piano di contenimento e di riqualificazione del Servizio Sanitario Regionale 2007/2009 Pag. 119);
6. la Legge 5/2009 all’art. 5, comma 9, lett. b), riconosce alla provincia di Enna con il finanziamento di progetti finalizzati la peculiarità dei territori montani, la sproporzione tra popolazione residente (2 %) ed estensione  territoriale (10%);
7. che la provincia di Enna non gode di budget per privato convenzionato in quanto inesistente (vedi GURS 31/08/2012 pag 28), e in parte supplito dalla rete pubblica ospedaliera. (Dalla spesa regionale per la convenzione con la spedalità privata, si calcola che questa Provincia ha fatto risparmiare alla Regione Sicilia, calcolando un finanziamento di 92 € pro capite, 16.376.000 € (2012));
8. per quanto riguarda la specialistica ambulatoriale la quota di spesa pro capite in Sicilia è di 63,89 €, mentre per l’ASP di Enna è di 37,34 € (vedi GURS 08/06/12 pag 52)  essendo le prestazioni per gran parte garantite dagli ospedali dell’ASP;

Riaffermato che l’ASP di Enna si trova già nelle condizioni di p.l. per acuti di cui alla legge 135/12 per cui qualsiasi riduzione di p.l. e di strutture penalizzerebbe il diritto alla salute di una popolazione priva di spedalità privata  e con una sanità territoriale del tutto assente (PTA e PTE inaugurati e mai attivati) e metterebbe a dura prova la coesione sociale di un territorio già fortemente penalizzato;

per sapere

con quali progetti e finanziamenti intendano riempire di contenuti l’art. 5 della legge 5/2009 inerente la specificità del territorio di Enna;

come intendano riequilibrare il mancato introito finanziario provinciale pro capite, costruito  grazie alle strutture pubbliche,  sul privato convenzionato e sulla specialistica ambulatoriale, non dimenticando che per la Provincia di Enna la Sanità è sicuramente l’industria con più addetti (personale complessivo 2227 unità);

e se non ritengano opportuno

procedere all’apertura dei 124 p.l. di lungodegenza e riabilitazione, considerato che già esistono le funzioni e le strutture adeguate.

(l’interrogante chiede lo svolgimento  con urgenza)

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