Crocetta alla conquista di Enna E con Crisafulli è guerra dichiarata

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La sfida fra Rosario Crocetta e Wladimiro Crisafulli è datata. Durante la campagna elettorale per le regionali, quando si trattava di compilare la lista per sostenere la candidatura dell’attuale presidente, Crisafulli e Crocetta si sono guardati molto più che in cagnesco. Ottenendo entrambi – dai loro punti di vista – un successo: il rais di Enna per aver fatto escludere dalle liste del Pd, con l’avallo di fatto del responsabile enti locali nazionale del Pd, Davide Zoggia, i candidati a lui “sgraditi” della provincia di Enna. Crocetta, invece, per non aver “obbedito” al diktat e aver candidati nel Megafono i “reietti” di Enna: Michele Galvagno, Salvo Notararrigo e Rosalinda Campanile. Candidati che non hanno superato l’esame delle urne ma che per la disfida Crocetta-Crisafulli hanno costituito fino ad oggi il fuoco vivo sotto la cenere. Dopo la “cacciata” di Crisafulli dalle liste per le elezioni politiche, la guerra si fa aperta. A Enna, dove era in programma l’avvio della campagna elettorale per il Pd, officiata proprio dal gran cerimoniere Crisafulli, sabato scorso si è consumata una sfida a poca distanza degna delle migliori sceneggiature western: all’Università Kore Crisafulli, alla sala Cerere della stessa città, il presidente Crocetta che arringa i suoi militanti del Megafono. In sala, attorno al governatore, i “nemici” giurati di Crisafulli, dal candidato Galvagno all’ex Salvatore Termine, dalla coordinatrice provinciale del movimento di Crocetta, Rosalinda Campanile, fino all’agrigento Giuseppe Arnone che, come ha fatto a Piacenza nella sede del Pd che ospita l’iscrizione del segretario nazionale Pierluigi Bersani, ha affisso un manifesto di ringraziamento per l’esclusione di Crisafulli da parte della commissione nazionale di garanzia.

Una sfida “in casa” – per guadagnare gli spazi che la destituzione di Crisafulli ha causato – che il senatore uscente non ha accettato e, mentre teneva il suo discorso di propaganda elettorale, non ha avuto timore a lanciare la sfida personale: “Se Crocetta tocca Enna, occuperemo l’autostrada con cinquemila capi di bestiame”. Il riferimento di Crisafulli è all’ipotesi di abolizione delle province. Ma il senso delle parole appare più profondo.

La risposta a distanza di 48 ore, arriva direttamente dal presidente Crocetta: “Crisafulli annuncia che bloccherà l’autostrada Catania/Palermo – e sono convinto che ce la potrebbe fare da solo considerato la sua stazza – se qualcuno tocca la provincia di Enna? Solo che io non alcuna intenzione di toccare la Provincia di Enna, anzi voglio valorizzare quei territori che sono stati penalizzati per troppo tempo dalla politica di Crisafulli”.

Una vecchia politica che Crocetta lega al caso della Ventura spa, l’azienda che lavora con il Cas siciliano nonostante un’informativa antimafia interdittiva. “La Ventura Spa – si legge in una nota di Crocetta – candidamente risponde che loro sono a posto, come se in uno Stato normale ognuno stabilisce da sè se è a posto, a prescindere da ciò che dicono le informative. E che dire, ancora, di qualcuno che ostina a difendere qualche dipendente regionale che va a lavoro con la porsche o la ferrari, mentre sarebbe disposto a fare un massacro sociale dei poveri cristi che non c’entrano niente con la cricca?. I siciliani stanno capendo bene che è finita la difesa dei privilegi, dei notabili, hanno capito che si cambia”.
“Per quel che mi riguarda non ho intenzione di fermarmi, con buona pace di Mirello, che dopo essere stato escluso dalla lista del Pd, arma contro la Presidenza della Regione un conflitto che non esiste, anche perché io non la penso come Monti: voglio riformare le Province ma non abolirle e, sicuramente, voglio difendere i territori come Enna, Caltanissetta e altre piccole realtà siciliane. Sull’autostrada quindi Crisafulli ci finirà da solo, sperando che finalmente magari prenda un pass per qualche località lontana dalla Sicilia, perché i siciliani non ne possono più dei notabili della vecchia politica. La rivoluzione continuerà e i siciliani capiscono bene chi sono i loro avversari”.blogsicilia.it

DICHIARAZIONE DELL’ON. MARIO ALLORO

In merito alle recenti notizie di stampa riportanti stralci dell’intervento del Presidente Crocetta durante una manifestazione elettorale a Enna, l’On. Mario Alloro ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Leggo con un certo stupore quanto riportato da un quotidiano on line circa le parole del Presidente della Regione Rosario Crocetta a proposito della gestione dissennata dei suoi predecessori.
Se tali dichiarazioni dovessero essere corrispondenti al vero, mi sembra utile ricordare al Presidente Crocetta, che mentre in Provincia di Enna si promuoveva e celebrava il primo referendum contro il governo Lombardo, lo stesso Crocetta, assieme al Sen. Lumia, attuale capolista della lista megafono al senato, erano tra quanti ritenevano che il Partito Democratico dovesse sostenere organicamente il governo Lombardo, arrivando addirittura ad indicare assessori ”esterni” e persino a sovvertire gli esiti  del congresso regionale del partito, che aveva delineato una linea politica di aperta e dichiarata contrapposizione al governo Lombardo.
Si è trattato di una triste stagione  che ha visto  la nostra provincia scippata di finanziamenti ed interventi, sottoposta a reiterati commissariamenti di Enti, Aziende e Consorzi, vanificando spesso tutte quelle iniziative  poste in essere  per sostenere e rilanciare l’economia della nostra terra, con il consenso ed il plauso di quegli stessi ascari locali che continuano a battere le mani a chi ha dimostrato più volte di lavorare contro gli interessi del nostro territorio”

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